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Cuba-Usa

Cuba-Usa: la fine (possibile) dell’embargo

Il mondo cambia e anche una delle ultime reminiscenze della Guerra fredda: il gelo Cuba-Usa sembra volgere a primavera. Al Vertice delle Americhe, che si sta tenendo presso Panama City in questi giorni, è avvenuta la stretta di mano simbolica, seppure informale, tra Raul Castro e  Obama. 

Non è la prima volta che avviene il gesto simbolico tra i due che già si erano incontrati al funerale di Nelson Mandela, nel 2013. Altro segno di disgelo nelle relazioni Cuba-Usa sono state una conversazione tra Castro e Obama nel Dicembre 2014 e la decisione del Presidente americano di rimuove il prima possibile l’isola di Cuba dall’elenco degli Stati finanziatori del terrorismo. La rimozione di Cuba dalla lista nera permetterebbe ad entrambe le nazioni di riaprire le rispettive ambasciate chiuse da ormai 55 anni.

La rottura delle relazioni Cuba-Usa risale agli anni 1959-1962 quando viene stabilito l’embargo.
Nell’Ottobre 1959 il Presidente Dwight Eisenhower approvò il “Programma delle azioni segrete contro il Regime di Castro”, il documento era orientato a contrastare con azioni segrete il neonato regime di Fidel Castro che aveva preso il potere spodestando il governo filoamericano di Batista. 
Nell’ Ottobre 1960 entrava in vigore l’embargo nei confronti dell’isola di Cuba dopo mesi di relazioni diplomatiche sul filo del rasoio tra i due stati. Cuba aveva nazionalizzato le società americane e gli Usa avevano ritirato il proprio personale diplomatico dall’isola.
Il 3 Gennaio 1961 un migliaio di esuli cubani addestrati dalla CIA tentarono lo sbarco presso la Baia dei Porci ma i cubani respinsero l’attacco dando un duro colpo al governo Kennedy che si vide sconfitto nella politica anticomunista dell’area centroamericana. 
Il 7 febbraio 1962 Kennedy ampliò con il proclama 3447 le limitazioni dell’embargo già imposto all’isola che così gravitò definitivamente nella sfera d’influenza sovietica. 
14-28 Ottobre 1962la crisi dei missili“: si sfiorò la guerra tra Usa e Urss quando in cambio di aiuti Cuba permise il dispiegamento di batterie missilistiche sovietiche sul proprio territorio. Le reazione Cuba-Usa divengono ormai quasi insormontabili. La crisi si risolse con il ritiro dei missili sovietici dall’isola e di quelli americani dalle basi in Turchia, mentre Cuba vide l’inasprimento delle sanzioni. 

Dopo gli anni ’60 si susseguirono emendamenti e azioni volte a indebolire economicamente lo stato di Cuba fino a che in tempi recenti il Presidente Obama ha espresso il desiderio di cancellare l’embargo nei confronti dell’isola iniziando con la stretta di mano a Raul Castro, che sostituisce il fratello Fidel Castro lontano da diverso tempo dalla politica cubana per motivi di salute. Sono chiari quindi i segni del disgelo tra le due nazioni.

-Cuba-Usa: la fine (possibile) dell’embargo –

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