Seguici e condividi:

Eroica Fenice

venezia

Venezia 2015: riscatto del cinema italiano?

Siamo ormai giunti alla 72° mostra del cinema. Oltre 50 i film in proiezione tra il 2 e il 12 settembre e quest’anno le attese per l’Italia sono ferventi. Colpa o merito di Cannes, dove la triade Sorrentino – Garrone – Moretti non ha soddisfatto le aspettative? Forse, ma c’è di più.
Ventidue sono le pellicole in concorso e quattro i registi italiani in gara:

Marco Bellocchio con Sangue del mio sangue, un film ambientato fra il Seicento e i giorni nostri, nella cittadina di Bobbio che resiste strenuamente a ogni incursione della modernità. Poi Giuseppe M. Gaudino con Per amor vostro, la storia di Anna, interpretata da Valeria Golino, che dopo aver rinunciato a sé per la famiglia, ritorna alla vita, iniziando ad aiutare, oltre che gli altri, se stessa; Luca Guadagnino e il suo A bigger splash, la cui sinossi lo dipinge come “un ritratto sensuale che deflagra in violenza sotto il sole del Mediterraneo“, all’insegna del desiderio e del rock’n’roll. Infine Piero Messina con L’attesa, in cui Juliette Binoche interpreta Anna, madre di Giuseppe, che con la fidanzata Jeanne attende il ritorno del figlio in una grande casa immersa nella campagna siciliana.

Festival del cinema di Venezia

Con i film in gara, saranno proiettati in undici giorni 16 pellicole fuori concorso e 16 cortometraggi. Inoltre 18 film rientrano nella “sezione Orizzonti”, competizione che accoglie lavori “rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale scelti in base a criteri di qualità e originalità linguistico-espressiva“.
Madrina delle serate di apertura e chiusura della Mostra del cinema di Venezia sarà Elisa Sednaoui, attrice e modella italiana, classe 1987, che ha da poco creato la Elisa Sednaoui Foundation con cui promuovere lo sviluppo educativo dei giovani nelle aree rurali egiziane dove promuovere creatività, tolleranza e democrazia. Ad aprire la competizione ci sarà Everest di Baltasar Kormakur (Gran Bretagna, Usa), si proseguirà con undici giorni di fitta programmazione, eventi e ospiti d’eccezione, tra cui avrà posto d’onore la consegna del Leone d’oro alla carriera a Bertrand Tavernier, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese che fin dal suo esordio nel 1974 ha creato un cinema affrancato dalla Nouvelle Vague di Truffaut e colleghi.

Da ricordare, in conclusione, che quest’anno la serata di preapertura della Mostra del cinema di Venezia è stata dedicata al grande regista statunitense Orson Welles, per il centenario della sua nascita, con la proiezione dei suoi capolavori restaurati Il mercante di Venezia e Otello, che celebrano, con la qualità del cinema di Welles, anche la città di Venezia e la sua storia letteraria e artistica.

Augurandoci di vedere trionfare prima di tutto il buon cinema, un occhio resta teso alle interessanti proposte italiane. Chissà che non si riscatti la delusione francese e, in mancanza di una Palma, si porti a casa un Leone d’oro.

Print Friendly, PDF & Email