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Eroica Fenice

Carmen Consoli

Il ritorno di Carmen Consoli: il nuovo album

Sono passati cinque anni dal suo ultimo lavoro, Elettra, e poco meno altrettanti dal suo Best of, un greatest hits che solo i più grandi volti della musica possono permettersi dopo decennali contributi al cantautorato italiano. Dopo ciò più nessuna traccia, musicale e di vita, ed ecco che Carmen Consoli riappare sulle scene agli inizi di questo 2015 con l’album L’abitudine di tornare.

Se per Carmen Consoli “ritornare è un’abitudine”, lo fa alla vecchia maniera, ripartendo da dove ci aveva lasciati, con un nuovo percorso sempre in evoluzione, ma non tradendo il suo marchio di fabbrica ed evidenziando ancora i suoi punti forti, sia musicali che di vita. Uscito il singolo omonimo lo scorso Novembre, ha presentato il disco a Milano con un piccolo acoustic live delle dieci tracce che lo compongono, cantandolo e suonandolo quasi per intero. Dieci tracce in cui già al primo ascolto non si fa fatica a ricordare le più vecchie e piacevoli sonorità della ‘cantantessa’, i significati aspri ed ironici che conferisce ad ogni strofa che non deludendoci, ci riporta al conforto della Carmen Consoli fine anni 90, e non per la colonna sonora del film di Muccino, ma per il rock a volte graffiante e la malinconica sincerità di brani come “Per niente stanca”, “Blunotte” o per il dolce riferimento introspettivo della Carmen Consoli degli inizi come “Quello che sento”. A ricoprire e a dare una nota comune ad ogni pezzo è però la stessa volontà espressa dalla cantante, ossia il raccontare la società che ci circonda attraverso la realtà nuda e cruda, dove essa stessa funge da cronista, o come si è definita da ‘verista’. Ad esempio il brano “Esercito silente”, in cui riflette sull’omertà di una Palermo succube delle empietà della mafia, facente parte di quel sud d’Italia dimenticato dallo Stato, ma ancora non sconfitta; o ancora “Ottobre”, che racconta in sottofondo di un rapporto omosessuale tra due ragazze vissuto negli anni Cinquanta.

In questi cinque anni di pausa, Carmen Consoli ha vissuto la sua quotidianità nel modo più semplice possibile, da persona comune, ascoltando musica di altri, guardando la tv, uscendo con gli amici, assaporando appieno la sua Sicilia lontano dalle luci del palcoscenico, con l’eccezionalità di essere diventata madre (dedica al figlio è l’ultima traccia “Questa piccola magia”); un regalo della vita che comporta il passaggio da ragazza a donna, una donna quarantenne che ancora riesce ad osservare il mondo sempre con occhi onesti e pieni della sua terra. Così  non mancano considerazioni di denuncia, ovviamente vissuta attraverso la verità della musica e della poesia, a partire dal primo singolo che dà titolo all’album, in cui la voce narrante decide di opporsi al suo status di amante; o l’ossimorico e ironico brano “Sintonia imperfetta” nel quale ricorda i rapporti coniugali di una volta che ora appaiono un sogno chimerico, oltre all’omaggio rivolto a Ferruccio Tagliavini (“voglio vivere così, col sole in fronte…”). Nonostante il sentore di negatività da punto di non ritorno dei suoi sempre sofisticati ed eleganti testi, Carmen Consoli afferma di avere comunque ancora l’esigenza e l’ottimismo di sperare, la stessa speranza che in fondo hanno i protagonisti delle sue storie musicate.

Non mancano nell’album contributi di altri musicisti ed autori, quali l’amico Max Gazzè che ha scritto la romantica “Oceani deserti”. Il tour inizierà ad Aprile ed in questi giorni Carmen Consoli è in giro per il Paese a presentare il disco (il 26 Gennaio sarà a Napoli alla Feltrinelli in Piazza dei Martiri).

– Il ritorno di Carmen Consoli: il nuovo album –

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