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Eroica Fenice

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Incendio sul Vesuvio, oltre 100 roghi in Campania

In queste ore un incendio divampa sul Vesuvio con violenza inaudita. Il fronte delle fiamme ha raggiunto i due chilometri, in via precauzionale sono stati evacuati degli edifici a Boscotrecase, Trecase, Torre del Greco, Terzigno. Due gli incendi principali, uno partito da Ercolano, l’altro da Ottaviano, che si sono poi uniti: si sospetta un’origine dolosa. La situazione è grave anche nel resto della regione: sono in corso circa 100 incendi, troppi per non sospettare una matrice dolosa. In totale in Campania sono schierati 600 uomini, elicotteri della regione e mezzi nazionali: Sikorsky S-64 e due Canadair su un totale nazionale di dodici. Nella zona del Vesuvio sono impiegati 200 uomini (SMA Campania e Vigili del Fuoco), due elicotteri (Protezione Civile e Regione Campania) e i due Canadair. La situazione è comunque grave e Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, invoca l’intervento del governo e l’invio dell’esercito.

Incendio sul Vesuvio: cenere nell’Avellinese

Sono interessati i comuni di Boscotrecase, Ercolano, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Torre Annunziata, Trecase, con effetti che vanno dal fumo che si diffonde in città all’evacuazione preventiva di edifici. Per dare un’idea delle proporzioni dell’incendio: la cenere è arrivata persino nell’Avellinese. La nube è visibile da tutte le località attorno al Vesuvio ed oggi è arrivata quasi ad impedirne del tutto la visione. In più punti sono state visibili fiammate di notevole intensità ed estensione. Finora l’incendio ha già arrecato gravi danni al parco del Vesuvio e si è esteso notevolmente, solo nei prossimi giorni sarà possibile spegnerlo e valutare i danni.

Questo evento non può non portare ad alcune riflessioni sul tema della prevenzione. La causa dell’incendio è probabilmente dolosa e non sarebbe nemmeno la prima volta. Possibile che non vi sia modo di arginare il fenomeno? Quali sono gli interessi che portano a scatenare un incendio di tali proporzioni? Inoltre, visto che l’emergenza incendi si ripropone ogni estate, sarebbe forse il caso di potenziare i mezzi a disposizione di Protezione Civile e Vigili del Fuoco, con Canadair ed elicotteri, anzichè acquistare i famigerati F35.

Francesco Di Nucci

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