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legalizzazione della cannabis

Legalizzazione cannabis: al via l’esame del pdl

Riguardo il problema della legalizzazione della cannabis nel nostro Paese sono stati versati fiumi d’inchiostro, sia sulle pagine dei giornali che nelle aule della Camera e del Senato, sia in decine e decine di petizioni. Il quesito riguardo la legalizzazione della cannabis però verrà riproposto il 25 Luglio con la discussione di una prima proposta di legge.

Ricordiamo che in Italia è vigente, riguardo l’uso e lo spaccio degli stupefacenti e la riabilitazione dei soggetti a rischio, il Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. La normativa introdotta dal dpr n. 309 venne aggiornata sedici anni dopo con la legge 21 Febbraio 2006 n. 49 anche conosciuta come Fini-Giovanardi dai nomi dei due relatori più importanti che inaspriva pesantemente le pene per chi produceva, trafficava e deteneva stupefacenti e per mettere sullo stesso piano le droghe leggere e quelle pesanti. La Fini-Giovanardi venne poi abolita con sentenza della Corte Costituzionale del 12 febbraio 2014, n. 32

La proposta di legge è frutto dell’elaborazione di una commissione interparlamentare che produrrebbe una rivoluzione sostanziale, se venisse approvata in futuro, nell’ottica della normativa vigente in materia di cannabis. Il testo della proposta di legge, firmato in maniera trasversale da esponenti di tutti gli schieramenti politici, può essere trovato sul sito della Camera dei deputati.

Quali sono gli elementi introdotti con questa pdl riguardo la legalizzazione della cannabis?

Come per le sigarette sarà previsto l’uso soltanto per i maggiorenni che potranno detenere in casa una quantità di 15 grammi al massimo e 5 fuori casa. La coltivazione per uso terapeutico e ricreativo presso le proprie abitazioni sarà permessa solo dopo autorizzazione e con un massimo di 5 piantine. Verranno attrezzati dei rivenditori appositi che saranno gli unici autorizzati; infatti, secondo il testo la produzione casalinga è solo per uso personale e non ne è permessa la coltivazione per nessun fine di lucro. Il testo introduce poi il concetto di monopolio secondo il quale la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis e dei suoi derivati sono monopoli dello Stato. I divieti poi già esistenti riguardo il fumo sono applicati anche in questo caso.

Naturalmente la legalizzazione della cannabis vede, da una parte, il fronte di chi appoggia la proposta di legge osannandone i principi innovatori e grazia alla quale si eliminerebbero grosse fette di introiti alla malavita che, attraverso la liberalizzazione, confluirebbero, invece, all’interno delle casse dello Stato per finanziare quelle che possono essere attività volte alla lotta al fenomeno della tossicodipendenza o impiegabili anche in altri settori della spesa pubblica. D’altro canto, i detrattori della legalizzazione vedono in tale proposta una deriva del Governo attuale.

La legalizzazione della cannabis, sicuramente rimane una sorta di nervo scoperto all’interno dell’opinione pubblica e parlamentare che con questa nuova proposta di legge vede riaccendersi l’interesse sulla questione per cui solo dopo il 25 Luglio, data della discussione al riguardo, si potrà dire di più sull’argomento.

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