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Eroica Fenice

Maturità 2014. Prova d’italiano

Maturità 2014. Prova d’italiano. Tra Quasimodo e il dono, le nuove responsabilità cui la Terra ci chiama e il binomio violenza – non violenza, la tecnologia pervasiva e la Grande Guerra, senza dimenticare il tema di carattere generale sulle periferie a partire da una riflessione di Renzo Piano, gli studenti quest’anno avevano proprio l’imbarazzo della scelta. Ne siamo sicuri?

Partiamo dall’inizio. Quasimodo: questo sconosciuto. È innegabile che il poeta siciliano abbia vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1959 ma è più così studiato a scuola? Nel canone del Novecento troviamo Ungaretti, Montale e Saba. Quasimodo sembra essersi dileguato. Che senso ha, allora, proporre un’analisi del testo su una poesia di Quasimodo? Perché, come suggerisce il professore Romano Luperini, non aprire le porte, invece, ad autori come Sereni, Zanzotto, Luzi e Caproni? Perché non dare una chance ad autori del secondo Novecento e così avvicinare i giovani alla letteratura contemporanea?

Il dono. Forse si tratta della traccia più affascinante e suggestiva, anche se –va detto- i documenti non erano tutti facilissimi (si pensi alla riflessione di Adorno in Minima moralia). Cosa c’è, poi, in questa proposta di effettivamente “letterario”? Ahimè, solamente il brano di Grazia Deledda.

Le nuove responsabilità. Questa la traccia dell’ambito socio-economico. Molto interessante e stimolante l’argomento e di grande attualità. Incentiva i ragazzi a riflettere su una tematica scottante come la cura dell’ambiente. Non solo: i documenti pongono l’accento anche sulla bellezza e l’importanza di essere, oggi ancora di più, cittadini del mondo.  Oggi parlare di responsabilità ai giovani è sicuramente una sfida importante.

Violenza e non-violenza. Traccia di ambito storico-politico. Anche questo è un tema molto attuale. Qui per gli studenti, partendo dalla riflessioni di Gandhi e Martin Luther King, sarebbe stato interessante cimentarsi in un articolo di giornale con riferimenti all’attualità (come non pensare anche alla violenza sulle donne?).

Tecnologia pervasiva. Ambito tecnico-scientifico. Traccia più gettonata dagli studenti ma di non facile trattazione (si vedano i riferimenti ai robot e all’invasione della tecnologia a scuola). Non banale.

Grande Guerra ed Europa. Anche il tema di argomento storico non scade nel già visto e nel già letto ma propone un orizzonte più vasto, europeo, appunto. Traccia, però, prevedibile.

Le periferie. Tema di ordine generale. La riflessione di Renzo Piano sulla fragilità del nostro Paese e sulle periferie «ricche di umanità» di cui aver cura lancia davvero una sfida importante: perché non riappropriarsi di queste «città del futuro»?

Fare i criticoni a tutti i costi e per il puro gusto della polemica non giova a nessuno. Per cui, Quasimodo a parte, dobbiamo riconoscere che le tracce della prova d’italiano della Maturità 2014 sono, tutto sommato, interessanti e stimolanti. Il Ministero dell’Istruzione, con queste tracce che abbracciano un po’ tutto il sapere (dall’umanistico allo scientifico passando per la tecnologia) sembra voler suggerire agli studenti: “Studiate, leggete, incuriositevi e la prova d’italiano andrà bene.” In fondo, scrivere non è altro che un modo per allenarsi a pensare.

-Maturità  2014. Prova d’italiano. –

 

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