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Pedofilia: lotta senza quartiere in Vaticano

Il Papa in questi giorni sta rivoluzionando il settore del diritto canonico riguardante la pedofilia. È proprio di questi giorni la notizia della creazione di una sezione competente della Congregazione della dottrina della fede in materia di pedofilia e abusi sessuali su minori e persone deboli. La sezione si occuperà di quei casi in cui i vescovi coprono i reati su citati. Nel medesimo incontro Papa Francesco si è occupato anche di altre due tematiche importanti per il Vaticano. La prima riguarda i controlli fiscali sui flussi monetari in entrata e in uscita dalla Santa sede e un accordo di controllo fiscale con gli Stati Uniti per arginare il problema dell’evasione fiscale. Il secondo punto è una riforma dei media sfruttati dal Vaticano facendo confluire in un unico organo d’informazione, Pontificio Consiglio della Comunicazioni Sociali, Sala Stampa Vaticana, RadioVaticana, Centro Televisivo Vaticano, Osservatore Romano, il servizio fotografico, la Tipografia vaticana e l’Ufficio Interne per “tutelare” i posti di lavoro e garantire un buon utilizzo delle risorse umane.

Nella fattispecie verrà inserito nel codice di diritto canonico il reato di “abuso d’ufficio episcopale”, reato riferito a chi non darà seguito alle denunce di abuso. La proposta di legge è stata avanzata dal cardinale e arcivescovo di Boston Sean Patrick O’Malley, presidente della Commissione per la tutela dei minori. O’Malley ha discusso la relazione davanti al C9, l’insieme dei nove vescovi che come “consiglieri” coadiuvano il Papa nell’amministrazione della macchina ecclesiale al livello mondiale. La proposta pervenuta a Papa Francesco contiene anche la proposta di due membri della commissione, Collins e Saunders , che da bambini sono state vittime di abusi da parte di ecclesiastici, di inserire nella legge anche “l’assunzione di responsabilità” per i monsignori competenti per le diocesi in cui è avvenuto il reato. Da quanto è stato lasciato intendere la legge che si sta elaborando in Vaticano dovrebbe essere anche retroattiva, questo perché secondo O’Malley si tratterebbe di un’ evoluzione di alcuni presupposti già presenti all’interno del codice di diritto canonico, rafforzerebbe la legge che basandosi su una giurisprudenza già consolidata non sarebbe costituita ex-novo in materia. Sarà prevista la nomina di un Commissario apposito che coadiuverà il cardinale Muller, prefetto della congregazione, sulla nuova materia giudiziaria. 

Verrà quindi stabilita una procedura su come affrontare i casi che, come stabilito da Papa Francesco, dovrà essere operativa entro cinque anni e permettere di aggirare il fenomeno dell’omertà su questi casi nelle sfere cardinalizie.

-Pedofilia: lotta senza quartiere in Vaticano-

aticano 

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