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Eroica Fenice

Raif, il blogger condannato a 1000 frustate

Raif Badawi, trentunenne saudita, è il fondatore di ”Free Saudi Liberals”, un forum ideato per discutere del ruolo della religione in Arabia Saudita. Già arrestato e poi rilasciato negli scorsi anni per apostasia, il 29 luglio 2013 è stato condannato dal tribunale penale di Gedda a sette anni di carcere e 600 frustate per aver violato le norme del diritto informatico e aver insultato le autorità religiose e l’Islam tramite il forum da lui gestito.

Dal 17 giugno 2012 Raif è detenuto nel carcere di Briman, a Gedda. Il primo settembre 2014, la Corte d’appello di Gedda ha confermato la condanna di Raif Badawi a 10 anni di carcere, 1000 frustate e una multa di 1.000.000 di rial sauditi (circa 196.000 euro).

Era stato stabilito che Raif avrebbe dovuto ricevere 50 frustate a sessione, con una cadenza settimanale. Il 9 gennaio Raif è stato frustato in pubblico. Successivamente, il 14 e il 21 gennaio il blogger è stato portato all’ospedale Re Fahd di Gedda. Dopo alcuni accertamenti, i medici hanno stabilito che, per motivi di salute, non era possibile procedere con la seconda sessione di frustate.

Amnesty International si è prontamente attivata per la liberazione del blogger saudita, promuovendo in tutto il mondo attività quali flash mob e lanciando una petizione online. Tra le varie manifestazioni di protesta ricordiamo quella tenutasi il 12 giugno a Roma, davanti all’Ambasciata dell’Arabia Saudita, durante la quale gli attivisti di Amnesty hanno mostrato le loro schiene con segni di flagellazione (ottenuti in realtà con un rossetto rosso) e cartelli che recitavano slogan come ”Blogging is not a crime”, ”Free Raif” ed ancora: ”Non una frustata di più”, ”Stop flogging”.

Ensar Haidar, moglie di Raif Badawi, ha affemato: Voglio dire a voi, persone libere che avete preso a cuore il destino di Raif, che le vostre proteste stanno facendo la differenza. Per favore, non fermatevi fino a quando Raif non sarà rilasciato.”

La moglie e i tre figli di Badawi hanno ricevuto asilo politico in Canada.

La condanna di Raif è stata confermata dalla Corte suprema il 6 giugno 2015. Per il 12 giugno era prevista la seconda sessione di frustate, poi sospesa senza specificarne le motivazioni. Ora tutto il mondo attende sviluppi della vicenda.

Raif, il blogger condannato a 600 frustate

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