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Rain: intervista a Bernardo Diana (Seconda parte)

In questo articolo è riportata la seconda parte dell’intervista a Bernardo Diana, tesoriere dell’Associazione Casertana LGBT Rain.

Già da qualche mese, Eroica Fenice sta seguendo la vostra iniziativa “Lib(E)ri – Che cosa possono le parole?”. Da quale impulso e per quale motivo è nato questo evento?

La partecipazione di Eroica Fenice a LIBeRI: che cosa possono le parole? ci riempie di gioia e di orgoglio e per noi è fondamentale la vostra presenza. Il tutto è nato per caso, quando a una delle primissime riunioni pubbliche in un bar al centro di Caserta abbiamo conosciuto Vincenzo Restivo, un ragazzo di Marcianise che aveva scritto alcuni libri. Affascinato dalla possibilità di presentare un libro a tematica lgbt e parlandone con il Presidente (e con il Consiglio Direttivo) organizzo la presentazione del libro “Quando le cavallette vennero in città”, beneficiando sempre dell’ospitalità di Renato e Michele e del loro ristorante. La presentazione fu un successo con più di quaranta ospiti, venne anche l’editore da Roma ed eravamo davvero felici. Fu il primo evento organizzato dall’associazione, una sorta di inaugurazione, durante la quale raccogliemmo anche diversi iscritti. Qualche giorno dopo la presentazione, insieme al Presidente andammo a casa di Vincenzo per portargli il modulo di iscrizione all’associazione e in quell’occasione, mentre guidavo, mi venne in mente di creare una rassegna letteraria. All’epoca Vincenzo era un semplice socio e perciò si decise di affidare la direzione della rassegna anche alla consigliera Giovanna Spatrisano. In conclusione, la rassegna è nata per essere un attrattore e un punto di riferimento per gli appassionati al mondo della lettura e dei diritti LGBT*. Il nome della rassegna può essere letto in due modi: LIBRI e LIBERI, i libri rendono liberi, è questa la forza delle parole ed è questo il motivo che ci ha fatto presentare al pubblico la nostra rassegna in concomitanza di un evento omo-transfobico che ci fu nel novembre dell’anno scorso nel centro di Caserta. Questa volta però, senza sindaco. La nostra fu una risposta culturale e forse anche un po’ snob a quella manifestazione che strumentalizzava il simbolo del libro. Caratteristica della nostra rassegna è che i libri li leggiamo per davvero e ad alta voce. Può sembrare scontato, ma non è così! Non tutte le presentazioni dei libri dedicano spazio alla lettura dei capitoli, noi ci teniamo molto a questo aspetto perché è fondamentale dare al pubblico la possibilità di crearsi una propria opinione anche senza aver letto l’intera opera. L’ultima caratteristica importante è che la rassegna gode sia del patrocinio della Provincia di Caserta, sia del patrocinio del Comune di Caserta, un segnale – non scontato – di avvicinamento delle Istituzioni.

Il futuro di Rain secondo Bernardo Diana

Altre iniziative per il futuro Rain?

Per il futuro abbiamo definito a grandi linee cosa proporre a Caserta e alla sua ampia provincia, si va da un “LIBeRI versione 2” a una discussione su un Pride casertano, fino all’offerta di servizi legali e di centro di ascolto. Ovviamente voi di Eroica Fenice sarete sempre i primi invitati ad ogni singola attività! Anzi, ci potremmo offendere se non veniste!

Chi fa parte dell’ associazione Rain?

Spesso veniamo scambiati come un’associazione giovanile perché i volontari e i consiglieri che più si attivano sono “giovani”, ma all’interno del libro soci abbiamo età diversificate. Tutti possono far parte dell’associazione e non è necessario essere gay o lesbica per lottare per l’uguaglianza e la dignità delle persone LGBT. È questo ciò che vorremmo far capire a tutti: non bisogna essere parte di una minoranza per dover lottare per i diritti di quella minoranza. (Roberta, spero tu abbia capito il concetto, un po’ come nel film Pride – non so se hai avuto modo di vederlo – dove i minatori vanno al pride con i gay e i gay vanno a sostenere i minatori, c’era solidarietà tra due gruppi autonomi per il semplice fatto di essere entrambi presi di mira da polizia e governo).

Grazie Bernardo Diana, prima di lasciarti al tuo lavoro, e darci appuntamento al prossimo appuntamento di Rain “Lib(E)ri”, ti chiedo un’ultima cosa. Ti va di lasciare un saluto ed un augurio ad Eroica Fenice?

Certo! Spero che Eroica Fenice possa crescere ed essere un punto di riferimento per un giornalismo di qualità e di approfondimento. Moltissimi giornali e quotidiani ormai scrivono articoli solo per i “mi piace”, se questo è sinonimo di popolarità, spero che possiate restare una testata seria ed indipendente. Un saluto affettuoso a te, Roberta, alla redazione tutta di Eroica Fenice e ai lettori.

Grazie a Bernardo Diana e in bocca al lupo Rain!
Roberta Magliocca