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Eroica Fenice

San Leucio

San Leucio ospita in prima nazionale “Il Sogno dell’arrostito”

San Leucio (Caserta). Ha debuttato ieri sera – 21 Novembre – in prima nazionale presso Officina Teatro, “Il Sogno dell’Arrostito”. Nuova produzione della compagnia Astorritintinelli, lo spettacolo sarà ospite anche questa sera dell’accogliente spazio diretto da Michele Pagano.

Sul palco, un uomo e una donna: gli stessi Alberto Astorri e Paola Tintinelli, autori e protagonisti al tempo stesso. Due militanti politici che danno vita ad un comizio. Si potrebbe pensare ad un sindacalista ed un operaio, ognuno con i propri ideali.

L’arrostito è colui che cuoce lentamente col fuoco di una società che addormenta. Una routine che non solo abitua corpo e mente alla rassegnazione al potere e alla massa, ma che nasconde quella che fu una volontà di reagire e di lottare. Fosse stata anche solo un’idea diversa da voler gridare. Si cuoce fino al punto di dimenticarsele quelle idee. O nel migliore dei casi, a considerarle errori di gioventù. E quella bandiera bianca che Alberto sventola è un chiaro simbolo di chi ha rinunciato, di chi si è arreso, e quindi fallito.

Sulla scena due attori che hanno costruito l’azione stessa dello spettacolo, non solo la drammaturgia. E poi loro, protagonisti invisibili eppure così presenti: i sogni. Alberto e Paola hanno girato le piazze. Hanno raccolto i sogni della gente. E anche ieri, a San Leucio c’era una scatola. Inutile dire che Eroica Fenice ha lasciato il suo di sogno, proprio lì, sperando di aver donato qualcosa ad Alberto e Paola. Almeno in minima parte aver riportato a loro, l’immensità che ci hanno trasmesso.

Officina Teatro a San Leucio: è teatro tuo!

Dopo lo spettacolo ci siamo intrattenuti con la compagnia, i giornalisti e il pubblico tutto per un dibattito sullo spettacolo, per raccontarci emozioni, per non interrompere quel flusso di energie che aveva avuto inizio poco prima all’interno del teatro. Abbiamo chiesto loro quale è stato il sogno ricorrente della gente. “Spaccare tutto” ci risponde Alberto, “La felicità” sottolinea Paola. E quando qualcuno gli chiede “Qual è il vostro sogno?”, sono concordi nel dire “Essere presenti, scomparire nella gente, non interrompere la comunicazione con le persone”.

La nuova stagione teatrale di Officina Teatro è un invito alla riflessione. Dal cartellone emerge l’attenzione dedicata alla scelta degli spettacoli. Uno sguardo posato sul mondo abitato, sulla realtà vissuta. Riducendo sempre di più le distanze tra attori e spettatori, E’ teatro tuo ha questo come scopo: mettere chi varca la soglia di Officina Teatro nella condizione di poter chiamare quello spazio, <<casa mia>>.

Roberta Magliocca