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Eroica Fenice

Scenes from a Memory

Scenes from a Memory dei Dream Theater

Scenes from a Memory (o Metropolis Pt.2) è un concept album del 1999 composto dal gruppo progressive rock Dream Theater.

Classificato dalla rivista Rolling Stone nel 2012 come miglior concept album di tutti i tempi, presenta un fitto tessuto musicale intrecciato ad una vicenda degna di materia letteraria.

Ciò che sto per raccontare non sarà una recensione tecnica, bensì un’immersione in quest’album che racconta una vicenda fatta di psicoanalisi, omicidio e reincarnazione.

Ma, prima di fare ciò, è opportuno fare un’introduzione e spiegare come nasce Scenes from a Memory.

Nel lontano 1992, i Dream Theater composero l’album Images and words dal quale è stata tratta una traccia di enorme successo quale Metropolis – Part I: The Miracle and the Sleeper. La vicenda narra di due fratelli gemelli, the miracle and the sleeper, molto differenti tra loro (uno ambizioso e diligente, l’altro dismesso e nullatenente) che si contendono la loro città, la loro Metropolis.

Invece, Scenes from a Memory vede come protagonista Nicholas, un uomo sposato e con un figlio che, tormentato da sogni ricorrenti, decide di andare dall’analista per capirne la causa.

L’album si apre con la voce dell’ipnoterapista che lo invita ad entrare in uno stato di trance e in una dimensione di sogno. Approda quindi in una casa, familiare e presente nei suoi sogni, e si ritrova davanti ad uno specchio. L’immagine che gli appare è quella di una donna che lui chiama Victoria.

Ma quindi, chi è questa Victoria in Scenes from a Memory?

Nicholas è molto legato a quella figura, anche se ancora non riesce a capire la natura di questo sentimento, e cerca di scoprire come mai quella donna ha uno sguardo così mesto e perso.

Il primo atto è dedicato alle indagini che Nicholas svolge attraverso i suoi sogni.

In questi viaggi interdimensionali, l’uomo continua a vedere Victoria, capisce che è dentro di lei e cominciano ad affiorare ricordi che non sono suoi, ma della giovane donna. Compreso il legame che li unisce, Nicholas decide di aiutarla. Incontra un vecchio che gli racconta che nel 1928 da quelle parti, a Echo’s Hill, c’era stato un omicidio: una donna morta per mano del suo amante.

Nicholas trova un articolo di giornale che racconta la storia di questo delitto passionale, compiuto da Julian Baynes, suo amante, uomo drogato e alcolizzato, e fratello del senatore Edward. All’epoca si disse che un testimone, ovvero Edward, aveva visto tutto: la giovane donna, Victoria, stava lasciando Julian poiché, nonostante i continui solleciti da parte della ragazza, non smetteva con di condurre una vita disastrosa e dannosa per entrambi. Il ragazzo, incapace di affrontare il distacco, aveva compiuto l’atto insano di ucciderla per poi togliersi la vita. Tutto questo sotto gli occhi del fratello.

Dopo aver letto la notizia, Nicholas si reca al cimitero e trova la lapide della giovane donna. Sopra, vi è inciso:

“In memoria della nostra bambina
Cosi innocente, con gli occhi spalancati”

Ancora una volta l’uomo, affranto dalle circostanze, lotta con la sua mente per rispondere ai quesiti che non lo lasciano dormire la notte, a donare pace al ricordo di Victoria che ora vive dentro di lui, è parte di lui, è lui.

Secondo atto di Scenes from a Memory

Qui, invece, sono i protagonisti della storia del 1928 a parlare, ovvero Julian, Victoria ed Edward.

Scopriamo che Victoria, in lacrime, era andata a far visita a Edward per chiedergli di salvare il suo amato. L’uomo, anch’egli innamorato di lei, decide di correre in soccorso del fratello a patto che la ragazza lo sposi.

Victoria, pur di salvarlo, accetta di sposare Edward, nella speranza che Julian torni a vivere un’esistenza dignitosa.

Ma, per Nicholas, qualcosa ancora non quadra. Torna nel suo inconscio e approda a casa di Julian. Lì, trova la conferma ai suoi sospetti. Victoria e l’amato si incontrano per un’ultima volta e giacciono insieme.

Dopo quest’incontro, la ragazza decide di annullare l’accordo con Edward e di tornare da Julian.

I due giovani amanti si danno un appuntamento per fuggire insieme ma lì vengono raggiunti da Edward che, in preda all’ira e alla gelosia, spara a entrambi, inscenando un omicidio-suicidio scaricando tutte le colpe sul fratello scapestrato.

Nicholas apre gli occhi, il mistero è risolto. Giustizia per le anime dei due amanti è stata fatta e ora possono riposare in pace. Racconta tutto allo psicoanalista e torna a casa. Entra, accende la televisione, mette su un disco e si versa del whisky quando, improvvisamente si trova dietro lo psicoanalista che torna a dirgli “Open your eyes Nicholas” (apri gli occhi) e gli spara.

La verità è svelata: se in Nicholas si era reincarnato lo spirito di Victoria, nello psicoanalista era Edward, che uccide il suo assistito affinché la realtà sul mistero dell’omicidio di Echo’s Hill non venga fuori.

Naomi Mangiapia