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Eroica Fenice

Se questo

Se questo ѐ un padre, aiutiamolo

Se questo ѐ un padre, con gli occhi innamorati agli angoli di una vita che non sempre sembra appartenergli. Se questo ѐ un padre, in un autobus mentre ad una donna col pancione viene lasciato il posto e a lui nemmeno una piccola considerazione. Se questo ѐ un padre, ritenuto incapace di sentire la magia della maternità, relegando nella valigetta per l’ospedale una paternità che potrebbe salvare il mondo se solo le si desse ascolto. Se questo ѐ un padre, nella sala d’attesa di una vita di cui vorrebbe – e dovrebbe! – essere protagonista, ma che la cultura e il ben pensare comune, incorniciano in un quadro chiamato MATERNITÀ ASSOLUTA, e tanto basta. Se questo ѐ un padre, impacciato con i pannolini, goloso di pappine a tal punto da lasciare il cucciolo umano quasi a digiuno. Eppure la sua fame d’amore sarà sempre saziata se si permetterà a questo padre di mantenere, prima di tutto, la propria dignità di essere umano. Perchѐ se questo ѐ un padre, con tutte le responsabilità che gli si imputano, non ѐ un uomo se non gli si riconoscono i diritti di cui qualunque uomo dovrebbe godere.

Se questo ѐ un paese che permette ad un giudice di affidare alle madri un bambino – le statistiche parlano chiaro, la quasi totalità dei divorzi finisce con il minore affidato alla madre – se si permette che questo avvenga per una presunta superiorità del legame materno, allora ѐ un paese che ha perso il senso della civiltà e della giustizia. Se questo ѐ un paese che limita le visite di un figlio ad un padre, perchѐ il suo ruolo da marito ѐ fallito, ѐ un paese che ha perso la sua lungimiranza. Se questo ѐ un paese che priva un uomo di una casa – della SUA CASA – costruita con sacrifici e sudore per un’idea di famiglia, se questo stesso paese quantifica l’affetto di un padre in un assegno mensile, se questo ѐ un paese pronto a puntare il dito considerando un padre un cattivo genitore solo perchѐ il fallimento di un matrimonio gli ha troncato le finanze in favore di una madre che l’opinione pubblica riterrà sempre vittima e mai carnefice, se tutto questo ѐ ancora possibile, il nostro ѐ un paese che deve chiedere scusa. Scusa per il sessismo e per quei due weekend al mese. Scusa per l’assegno di mantenimento, per il doppio mutuo. Scusa per la mancata compassione e la poca tenerezza.

L’Italia dovrebbe essere un po’ meno mamma.
Se l’Italia fosse un padre, capirebbe. E si salverebbe.

Roberta Magliocca

– Se questo ѐ un padre, aiutiamolo –

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