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Eroica Fenice

Tattoo

Tattoo Convention alla Mostra d’Oltremare di Napoli

Ieri, Domenica 24 Maggio 2015, si ѐ conclusa la tre giorni dedicata all’arte del tatuaggio. La Mostra D’ Oltremare di Napoli, infatti, ha ospitato il fine settimana scorso, la XII edizione dell’International Napoli Tattoo Convention. L’evento, organizzato da Friz Tattoo e da Costattoo, ha visto approdare nel capuologo campano tatuatori – veri e propri artisti – provenienti da ogni parte del mondo.
Circa 300 cultori della body art più famosa e ricercata al mondo – il tatuaggio – si sono offerti in questa vetrina internazionale, ognuno col proprio bagaglio di esperienze e influenze artistiche.
Ancora più variegato ѐ il mondo dei tattoo amateur, pronti a mettere a disposizione dei tatuatori il proprio corpo, finanche di denudarsi dinanzi a migliaia di spettatori, pur di vedere la propria pelle nuovamente esplodere in una festa di colori e creatività. E a vederli sfilare tra i vari stand della Tattoo Convention, mai penseresti che – anche solo uno di loro – possa ancora avere un angolo del corpo libero, bianco come tela da dipingere. Eppure, un posto lo si trova sempre per una barca a vela – con tanto di mare e tramonto – o un teschio messicano. Chi vuoi che non offra un intero polpaccio per il ritratto di Nelson Mandela, corredato di un’Africa presa pari pari dalla cartina geografica e vari slogan di uno dei più grandi Premi Nobel che il mondo abbia mai avuto. Per non parlare di una gola tatuata ad arte, rappresentante una civetta che – ad ogni movimento del soggetto tatuato – sembra contrarsi in espressioni quali il canto o un semplice richiamo. E forse nemmeno a Rocco Siffredi sarebbe mai venuto in mente di tatuarsi sulla spalla una donna che pratica del sesso orale al suo uomo (o all’uomo di qualcun’altro, chi può dirlo). Le scritte non sono mancate: abbi cura di splendere, non arrenderti mai, on my way, la vita ѐ un brivido che vola via, passando per l’anagrafe con nomi conosciuti o improbabili, fino ad arrivare alle più svariate dediche d’amore. Ed io, in tutto questo, la piú tatuata della redazione e dunque – secondo Eroica Fenice – la più adatta cronista dell’evento. Lo pensavo anche io. Chi meglio di me? Per poi accorgermi di essere passata in un attimo da indigena e carcerata – come mi definisce un padre decisamente contro i tattoo – alla meno tatuata di tutta la convention. Nonostante il caldo, tentavo di nascondere i miei modesti tatuaggi per non passare da profana blasfema agli occhi degli adepti del tempio dei tattoo. Ma di coraggio ne ho avuto: in quel mondo di scheletri, serpenti, personaggi che hanno fatto la storia, ho deciso di tatuarmi un cagnolino e i nomi dei miei piú grandi amori. Smielata, scontata e indegna. Questo sembravano dirmi gli occhi dei tatuatori che ” No, mi dispiace, non ѐ il mio stile, non posso fartelo” e forse non a torto. La Tattoo convention ѐ una vetrina e come tale ѐ meglio sfruttarla al massimo. Non ѐ il pensiero di tutti, però. E così, trovo i Ladies and Gentlemen Tattoo di Vicenza e “Il tatuaggio ѐ soggettivo, deve piacere soltanto a te”. Amen. Forse del mio cane un po’ hanno riso ma della gentilezza e della cordialità sono stata contenta. Non starò qui a tessere inutili lodi alla loro professionalità indubbia, perchѐ mai avrei offerto la mia pelle a chi non ne fosse stato all’altezza.

E, ricordate, i diamanti si perdono, si rovinano e vengono rubati: un tatuaggio. Quello sì che ѐ per sempre.

Roberta Magliocca

– Tattoo Convention alla Mostra d’Oltremare di Napoli –

 

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