Seguici e condividi:

Eroica Fenice

taxi rosa

Taxi Rosa, un servizio a misura di donna

In diversi comuni italiani è disponibile un servizio tutto particolare: il taxi rosa. Si tratta, nel particolare, di voucher, buoni sconto, tariffe agevolate per donne che viaggiano sole o che lo fanno durante determinate fasce orarie, in aree sia urbane che extraurbane. Esempi pratici di comuni che hanno voluto aderire all’iniziativa: Bolzano, Bologna e Novara, con agevolazioni da richiedere agli Urp comunali, assieme a Parma e Cremona, Mestre con corse gratuite tra le 21.00 e le 2.00 di notte se munite di un particolare voucher dato dal comune, a Merano e in molte città abruzzesi prezzi fissi, a Firenze vetture guidate invece da sole donne. Roma e Milano figurano come un caso a parte, dato che hanno provato offrendo un servizio comune, ma hanno ripiegato su iniziative singole: il capoluogo lombardo con i volontari di City Angels garantisce il proprio sostegno in tali circostanze già dal 2010, mentre la capitale offre un numero da contattare dall’una alle 5.00 di notte.

Il servizio di Taxi Rosa del capoluogo partenopeo

A Napoli, grazie al contributo dell’Assessorato alla mobilità, è prevista la distribuzione di 3000 voucher a tutte le donne che vorranno usufruire di questo servizio di taxi preferenziale e notturno: ogni buono ha un valore di 5 euro, fino a un massimo di 5 pezzi a persona. La sede dove ritirarlo è il Centro Donna a via Concezione a Montecalvario 26, mentre la richiesta si può fare via modulo online sul sito del comune di Napoli. Come da dicitura, i buoni “potranno essere utilizzati solo previa telefonata alle 4 Radio Taxi (Consortaxi, Partenope, Telecontact Center, LA 570) nell’arco dell’anno solare”.

C’è sicuramente da dire che questa non è l’unica iniziativa a favore del gentil sesso perché possa muoversi con rinnovata serenità e sicurezza: da menzionare i Parcheggi Rosa, con la realizzazione di 36 stalli a favore delle gestanti perché possano parcheggiare più comodamente vicino agli ingressi degli ospedali, coinvolgendo anche il Consiglio Ordine dei Medici di Napoli e l’ASL Napoli 1. Iniziative che indubbiamente permettono di puntare su una sensibilizzazione collettiva, per quanto rimanga auspicabile che presto diventi una consapevolezza naturale di ogni individuo.

Print Friendly, PDF & Email