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Eroica Fenice

Trafugate opere al museo di Castelvecchio

Nella notte tra Giovedì 19 e Venerdì 20 Novembre sono state trafugate diverse tele dal Museo di Castelvecchio a Verona, si tratta di uno degli atti criminosi nel mondo dell’arte più importanti degli ultimi anni, se non il più importante di questo genere in Italia negli ultimi 25 anni.

Nella notte tra il 19 e 20 Novembre tre uomini hanno immobilizzato la cassiera e l’unica guardia giurata presente nel museo. Dopo aver legato la donna, due dei ladri si sono fatti accompagnare nelle sale del museo per trafugare alcune delle opere più importanti di tutto il museo.

Tra le opere trafugate vi sono quelle di Tintoretto, Rubens, Mantegna e Pisanello.

Le opere trafugate al museo di Castelvecchio

L’elenco completo è composto da:
Madonna col bambino oppure detta Madonna della quaglia di Antonio Pisano detto Pisanelloil San Gerolamo penitente di Jacopo Bellinila Sacra famiglia con una santa di Andrea Mantegnail Ritratto di giovane con disegno infantile e Ritratto di giovane benedettino di Giovanni Francesco CarotoDama delle licnidi di Peter Paul RubensPaesaggio e Porto di mare di Hans de JodeRitratto di Girolamo Pompei di Giovanni Beninile opere di Jacopo Tintoretto Madonna allattante e Trasporto dell’arca dell’alleanza , Banchetto di Baltassar , Sansone e Giudizio di Salomone ,Ritratto maschile della cerchia; Ritratto di Marco Pasqualigo di Domenico TintorettoRitratto di ammiraglio veneziano della Bottega di Domenico Tintoretto.

Il Museo di Castelvecchio, che ha subito il furto, è uno dei più importanti musei della città di Verona, uno dei fiori all’occhiello per l’arte europea e italiana nel nord Italia. Il museo si trova nella fortezza fatta erigere da Cangrande della Scala nel 1364. Conosciuto come Castello di San Martino in Aquaro  dopo il restauro degli anni ’50 divenne museo dal 1974. La struttura museale si articola su 29 sale e le collezioni esposte comprendono oggetti paleocristiani, opere scultoree dal X al XIV secolo, armi ed armature medievali nonché dipinti che vanno dal Trecento al Settecento. Il furto è un triste presagio per la fine di un’era dei musei civici della città che perderanno la loro storica direttrice museale, Paola Marini, che ha condotto i musei da 20 anni e che a partire dal 5 Dicembre si occuperà delle aree museali della Galleria dell’Accademia di Venezia.

Data la gravità dell’atto, che non è certo di lieve importanza vista la mole di opere d’arte trafugate, le indagini sono state affidate al Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri che sono già al lavoro con i propri esperti in antiquariato.

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