Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Un libro per Annalisa Durante: la camorra si combatte con la cultura

Un libro per Annalisa Durante: la camorra si combatte con la cultura

Giunge alla sua terza edizione l’evento Un libro per Annalisa”. Da ormai tre anni, infatti, l’Associazione Studenti Napoletani Contro la Camorra organizza una raccolta da parte di tutti coloro vogliano donare un libro alla Biblioteca Annalisa Durante.

Fortemente voluta da Giovanni Durante, padre del ribattezzato “angelo biondo di Forcella”, la biblioteca è molto di più di un semplice spazio destinato a scaffali, stampe e volumi. É piuttosto il luogo-simbolo della rinascita di un quartiere, di una Napoli che rifiuta di piegarsi ai soprusi e che ha riconosciuto nella cultura l’arma più potente per combattere la camorra e il suo peggiore complice: l’omertà. Se il silenzio è immobilità e fa rima (spesso senza troppe forzature) con impotenza, è la voglia di lottare e di andare avanti che da anni spinge l’ “Associazione Annalisa Durante” a organizzare incontri e eventi per riscattare dal degrado le strade di Forcella.

Strade che “mi fanno paura. Sono piene di scippi e rapine. Quartieri come i nostri sono a rischio“, scriveva Annalisa Durante nel suo diario personale, trascritto e rielaborato da Matilde Andolfo per raccontare la storia  dell’omicidio della quattordicenne, ad oggi una delle più giovani vittime innocenti della camorra.

Una storia dolorosa, quella di Annalisa, che ha inizio la sera del 27 marzo 2004. Un sabato sera come un altro, da trascorrere con le amiche e con quella spensieratezza che dovrebbe appartenere di diritto all’adolescenza. Anche se Annalisa, nonostante la giovane età, non era mai stata davvero “spensierata”. Era consapevole del rischio che la sanguinosa faida tra i clan Giuliano e Mazzarella rappresentava per il suo quartiere e per la città. Ma non abbastanza per rinunciare al suo diritto di viverli, quei vicoli nei quali ha trovato troppo presto la morte per la semplice colpa di essersi ritrovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma, lì dove il finale era destinato a restare tragico, la famiglia Durante ha avuto la forza di riscrivere l’epilogo, tramutandolo nell’inizio di una nuova storia di passione, di resistenza e di rinascita.

Di vita. A partire dall’espianto degli organi della ragazza, fino all’inaugurazione della biblioteca a lei dedicata e che ancora oggi porta avanti la sua battaglia per la legalità sotto lo slogan “La cultura salva le anime”.

 “Un libro per Annalisa” : come, quando e dove partecipare

Anche quest’anno, la nuova edizione di “Un libro per Annalisa” si terrà il 20 Febbraio, giorno del compleanno di Annalisa Durante.

L’appuntamento è alle ore 12 al Duomo di Napoli, dove fino alle 13,30 sarà possibile donare i libri per la maxi-raccolta che andrà a ingrandire la biblioteca di Via Vicaria Vecchia. Qui infatti si concluderà la breve marcia che da Via Duomo condurrà i partecipanti nel cuore di Forcella, a ulteriore testimonianza che il sacrificio di Annalisa non è stato vano, ma ha anzi permesso al quartiere di non essere abbandonato alla criminalità e all’incuria.

Inoltre, fino alla data indicata, sarà possibile partecipare da tutta Italia alla donazione, spedendo o portando direttamente i libri:

  • alla “Biblioteca Annalisa Durante – Via Vicaria Vecchia, 23, 80139, Napoli”;
  • portandoli ai seguenti punti di raccolta sparsi per la città:

 Kestè in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, 26 – Napoli, dal lunedì al venerdì dalle 10 del mattino fino a notte, sabato e domenica solo di sera;
– Officina delle Culture “Gelsomina Verde” in Via Arcangelo Ghisleri, lotto P5, Napoli, tutti i giorni dalle 8 alle 16.
Libreria Narciso srl in Piazza Cavour, 60, Napoli, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato dalle 9 alle 13.
– Libreria #iocisto in Via Cimarosa, 20 – Piazza Fuga – Napoli, tutti i giorni, domenica compresa, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.30.

Tutti i partecipanti potranno scattare una foto dei libri donati, postandola sia sulla pagina ufficiale dell’evento Facebook, sia su Instagram con un tag @controlacamorra e usando gli hashtag #UnLibroPerAnnalisa, #controlacamorra.

Si riparte da un libro.

Forcella riparte dalla cultura.