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Eroica Fenice

Uomini Vs Donne: Chi l’ha duro, la vince?

Eccoci nuovamente innanzi all’ennesima disputa Uomini vs Donne, ancora reduci dal profumo di mimose dell’8 Marzo: giorno che ricorda e celebra le conquiste politiche e sociali di una delle più sublimi creature dell’universo, da sempre e a qualsiasi età impegnata in sanguinose lotte contro le doppie punte, la fastidiosa lingerie che viene inevitabilmente seppellita tra le nostre curve voluttuose e, ultimamente, contro gli orribili effetti collaterali della ben nota “colata di gel” sulle unghie. Soffermandoci a riflettere per qualche istante, quale persona, dopo un’accurata analisi dei fatti, può acclamare in tutta onestà la parità dei sessi a trecentosessanta gradi?
La verità, cari esemplari maschili, è che da quando la donna ha cominciato ad indossare i pantaloni, il rapido sviluppo evolutivo ci ha portate a riconsiderare i nostri punti di debolezza (sia fisici che caratteriali) e ad affinare alcune tecniche di sopravvivenza che ci hanno rese non solo più duttili degli uomini, ma anche più resistenti di Bear Grylls.
Diciamocela tutta, tra l’uomo e la donna, chi dei due sa ovviare con destrezza al maggior numero di problemi?
Ad esempio, a partire dal Make-up, è scientificamente provato che è da quando Cleopatra spiaccicava formiche nere per creare il suo rudimentale mascara che non conoscete la differenza sostanziale che intercorre tra Blush, Cipria e Terra, senza contare il fatto che, con ogni probabilità, non ricordereste mai la sacra sequenza di applicazione di correttore, fondotinta, fard e ombretto (ma state tranquilli, nemmeno Clio la conosce!). Ha ben poco di vero, dolci ometti, la vostra tenera affermazione di circostanza “Sei bella così come sei: acqua e sapone”.
Il fatto è, cari portatori di testosterone, che voi non concepite a fondo l’utilità del Make-up perché, per vostra fortuna, non subite un lento processo di decomposizione durante ogni notte.  Noi  sì purtroppo, e vi spaventereste se elencassi tutti i tipi di cosmetici esistenti che siamo in grado di applicare sulla nostra pelle ogni santo giorno per renderci presentabili.
State pur certi che non preferite affatto le donne senza trucco e che anche quello che definireste “trucco leggero”, è frutto di un lungo e sagace trattamento di restauro che comincia con l’innata tendenza alla protrusione delle labbra nel momento dell’applicazione del mascara, e che termina con lo starnuto post-eyeliner.
Come dimenticare poi la ceretta? Tale secolare strumento di tortura, leggermente meno disumano rispetto alla Vergine di ferro, non ha bisogno di molte parole per essere ricordato come il temutissimo anatema femminile a cui ogni due settimane ci sottoponiamo. Fatta eccezione per calciatori e modelli (che spesso però si riservano l’utilizzo della beneamata crema depilatoria) l’universo maschile è salvo.
È impossibile accantonare i migliori amici/peggiori nemici delle donne (e di alcuni personaggi politici a caso di sesso maschile): I tacchi alti.
Non so di preciso chi abbia deciso che le donne dovessero imparare l’arte dell’equilibrismo, sta di fatto che mai nulla sarà considerato più sexy di un polpaccio in contrazione, un dito smaltato di rosso che fa capolino dal décollété aperto sulla punta e un’imprecazione post- storta alla caviglia. Va detto, però, che non basta indossare i tacchi per ottenere un aspetto più slanciato e sensuale; ogni donna saprà perfettamente che, come si suol dire,” i tacchi, bisogna saperli portare”. Ditemi infatti, in tutta onestà, quanta carica erotica posseggono quelle donne che, per non rinunciare allo status symbol del tacco alto (il cui fedelissimo compagno di disavventure è lo status symbol del “leggings a tutti i costi e a tutte le taglie”) si ritrovano a camminare come tirannosauri Rex impazziti?
Con cosa vorreste, voi uomini, avvalorare la tesi di essere il sesso forte, se non dovete lottare contro tutto questo ogni giorno? Con la rasatura della barba a cui, tra l’altro, filosofi e pigroni hanno rinunciato? O forse vorreste farci credere che siete i più forti perché capaci di affrontare i problemi che la vostra naturale conformazione genitale vi sottopone ogni volta che vi trovate a tu per tu con il vostro partner? Beh, meglio non toccare il biblico argomento del parto e del ciclo femminile visto che è cosa nota che dal Peccato Originale ve la siete scampata con una pena ben più lieve del nostro “Partorirai con dolore”.
Ma volendo avallare tutti questi problemi il cui esercizio alla risoluzione ci ha portate ad essere, a mio parere, il sesso forte, va considerata la notevole componente scientifica che ci ha riconosciuto un maggior numero di connessioni cerebrali tra un emisfero e l’altro del cervello, una maggiore simmetria dello stesso, una proprietà di linguaggio e un lessico più ampi rispetto agli uomini.

Quindi, ditemi, è ancora quello maschile il sesso forte?

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