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Vaticano: nuovo scandalo. Vatileaks 2015

Ci risiamo, il Vaticano dopo soli due anni e mezzo torna a tremare: si assiste in questi giorni ad un nuovo scandalo, un nuovo Vatileaks.

Roma non sta vivendo certamente i suoi anni più felici.

Era il 2012. Il Vaticano era sotto le redini di Papa Ratzinger quando la notizia della pubblicazione di un libro troppo scomodo generò le ire e le preoccupazioni di Piazza San Pietro. Si tratta di Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI volume scritto da Gianluigi Nuzzi. In Vaticano c’è un corvo, un ladro, un traditore che ha trafugato le carte segrete indirizzate al Papa e al segretario particolare Georg Ganswein. Le ha date poi allo scrittore. Sì, è lui, il maggiordomo. Semplicemente il maggiordomo.
Capro espiatorio o meno, l’uomo viene arrestato con l’accusa di furto aggravato. Anche se in realtà non si sa come abbia potuto agire da solo, indisturbato.

Dalla lettura dei documenti ne esce un Vaticano di certo non immacolato, intriso di lotte di potere e di irregolarità finanziarie. Un Vaticano che nasconde i risvolti dei casi Boffo e Orlandi. Un Vaticano che sta organizzando l’uccisione del Papa per favorire l’ascesa del cardinale Angelo Scola. Un Vaticano che cela dietro un alone di mistero incontri segreti e verità proibite.
Meno di un anno dopo, Ratzinger si dimette. Forse essere Papa non è poi così piacevole.

Fumata bianca: ecco che arriva Francesco, Papa Bergoglio. I fedeli sono sicuri che il Vaticano con lui cambi, che il mondo migliori. Un Papa molto poco intransigente, aperto nei confronti delle problematiche attuali; è contro lo sfarzo e le dimostrazioni di ricchezza plateali. All’inizio del suo pontificato istituisce un organo che possa monitorare l’economia del Vaticano, la COSEA, scegliendone come segretario il monsignor spagnolo Lucio Angel Vallejo Balda e come sua collaboratrice, a sorpresa di tutti, una lobbista esperta in comunicazione, Francesca Chaouqui: unica donna, unica italiana, unica laica in Vaticano. Subito la donna darà filo da torcere: sui social network, infatti, apostrofa come corrotto il cardinale Tarcisio Bertone, rifacendosi al primo Vatileaks, come omosessuale l’ex ministro Tremonti e dà per malato di leucemia Ratzinger. Ma smentirà tutto denunciando un attacco hacker al suo profilo.

A Francesco la personalità ribelle della donna va stretta, ma decide di darle tempo e fiducia. D’altronde il perdono è uno dei pilastri del suo pontificato.
Ma presto dovrà ricredersi. Nell’aprile 2014 Chaouqui organizza un party sulla terrazza della Prefettura per permettere a vip e politici di assistere da una posizione privilegiata alle commemorazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Il monsignor Balda è complice della bravata: è proprio lui che distribuisce le comunioni ai presenti in calici d’argento.
Papa Francesco è costretto, così, ad assistere a ciò che ha sempre cercato di combattere e condannare. Ora è troppo. Il perdono lascia spazio alla delusione. A maggio scioglie la COSEA e prega affinché la donna possa trovare la sua strada. La foto del congedo tra Francesco e Chaouqui viene usata dalla donna per farsi pubblicità in internet.

Nuova fuga di notizie in Vaticano

A febbraio 2015 una nuova fuga di notizie in Vaticano, pane per i denti di Emiliano Fittipaldi che le pone al centro di un’inchiesta sull’Espresso. A maggio iniziano le indagini segrete della Gendarmeria: c’è un nuovo corvo in Vaticano. Intanto viene annunciata per il 5 novembre l’uscita di due volumi: Avarizia di Fittipaldi e Via Crucis di Nuzzi che testimonierebbero il nuovo Vatileaks.
La Gendarmeria non ha dubbi. I corvi sono loro, le due persone scelte direttamente da Papa Bergoglio per portare avanti i compiti della COSEA. Il monsignor Balda viene rinchiuso in cella mentre Chaouqui, per aver collaborato alle indagini e per aver dimostrato la sua estraneità ai fatti, viene rilasciata: ammetterà di aver assecondato il monsignore nelle registrazioni e nei filmati fatti al Papa, di nascosto.
Cosa sta succedendo in Vaticano? Che la notizia del presunto tumore al cervello del Papa, il rumore avvertito in occasione del sinodo sulla famiglia e la nuova fuga di notizie siano fatti tra loro collegati?

Forse da domani, le parole di Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittibaldi daranno una risposta a questi interrogativi.

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