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Via Pino Daniele: una targa per sempre

Via Pino Daniele: una scelta presa in considerazione da subito. Richiesta e desiderata dal popolo napoletano sin dalla magica notte in Piazza del Plebiscito dove le voci dei giovani, degli anziani e dei più piccoli si incrociavano per ricordarlo, per sempre. E così il desiderio è stato esaudito: la città di Napoli può godere e vantarsi di aver regalato al suo Pino una delle strade del centro storico, situata a pochi passi da Piazza Santa Maria La Nova, dimora adolescenziale dell’artista, e dalla scuola “Oberdan” che egli frequentò in gioventù.

Via Pino Daniele: un regalo esiguo, penseranno in molti, a confronto dei tanti pezzi musicali che Pino ha donato al mondo.

La delibera della Giunta comunale arrivò il 3 agosto: Vicoletto Donnalbina cede il posto a Via Pino Daniele e per i più distratti la targa ricorda anche la professione dell’artista. Alla cerimonia di inaugurazione il sindaco De Magistris, circondato da familiari, amici e fans del cantante, ha anche annunciato di voler riproporre la stessa incantevole atmosfera di quella notte alle falde del Palazzo Reale informando i presenti che Napoli festeggerà il Capodanno 2016 in nome e in ricordo del suo Lazzaro felice. Come se la città si dovesse illudere che quello visto in televisione un anno prima non fosse stato veramente l’ultimo, quando da Courmayeur cantò per l’ultima volta sulle dolci note di Quando e il resto dell’Italia iniziava il countdown per brindare all’anno che di lì a poco sarebbe arrivato. Non sapendo che tutto ciò che sarebbe rimasto da chiamare col suo nome, dopo la musica, sarebbe stata proprio via Pino Daniele.

Dopo Pino anche Massimo Troisi tra i vicoli napoletani

Ma non è tutto. Quella stessa delibera accolse anche un’altra proposta. Altrettanto piena d’amore per la città. Napoli ha dei pilastri culturali da venerare e che non vuole dimenticare; vuole tenerli in vita per riscatto, per vanto, per immenso affetto. E così da Piazza Amedeo, qualora volessimo arrivare in Piazza Roffredo Beneventano, potremmo percorrere Via Francesco Crispi e dopo qualche centinaio di metri prendere la scalinata sulla sinistra: così attraverso le scale Massimo Troisi eccoci a destinazione. L’inaugurazione, a detta del sindaco, è prevista a breve, la città è dunque in attesa di festeggiare un’altra conquista, di ricordare il suo Massimo dopo aver inaugurato via Pino Daniele.

Due quartieri distanti, due quartieri diversi che l’opera risanatrice di fine Ottocento delineò come zona “bene” e ventre paravento di misere realtà quotidiane. Ma poco importa oggi delle differenze e delle polemiche: ai napoletani piace solo credere che un attore e un musicista si incontrino, di notte, per le strade della città, sorseggino un caffè dinanzi al Monastero di Santa Chiara e passeggino verso la Riviera di Chiaia, ammaliati dalle bellezze di Napoli e lusingati dai doni dei cittadini.