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Social Tour 2026: Guidonia all’insegna della condivisione

Social tour 2026

Guidonia Montecelio accoglie il Social Tour 2026, una manifestazione di tre giorni dedicata all’arte, allo sport e alla cultura che trasforma la città in un luogo di condivisione.

Informazioni chiave sull’evento Social Tour 2026
Città ospitante Guidonia Montecelio (RM)
Date del festival Dal 22 al 24 maggio 2026
Ideatori Alessia Croce e Mattia Del Forno
Location principali Teatro Imperiale, Stadio Comunale, Village Buzzi Unicem
Ospiti musicali principali Zero Assoluto, Shade, Ladri di Carrozzelle, La Scelta

Venerdì 15 maggio si è svolta presso l’Adèsso Hotel la conferenza stampa di presentazione del Social Tour 2026, giunto alla sua terza edizione. A condurre l’incontro è stata Pamela D’Amico, che ha introdotto l’evento sottolineandone subito il valore simbolico: “Un festival che rappresenta un vero e proprio inno all’inclusione”. L’atmosfera è apparsa fin da subito carica di entusiasmo, segno evidente di quanto questo progetto sia cresciuto nel tempo, coinvolgendo sempre più realtà del territorio e diventando un punto di riferimento per la comunità di Guidonia Montecelio (RM).

Il ruolo della città e delle istituzioni

A prendere la parola è stato il sindaco di Guidonia, Mauro Lombardo, che ha evidenziato l’importanza sociale dell’iniziativa. Il Social Tour nasce infatti dall’esigenza di unire diverse esperienze e sensibilità già presenti sul territorio, creando un contenitore in grado di valorizzarle. Lombardo ha sottolineato come eventi di questo tipo rappresentino un’occasione fondamentale per accendere i riflettori sulla città, dal punto di vista culturale e umano. Le tre location scelte diventano simboli di identità e trasformazione:

Salute e inclusione: il contributo dell’ASL

Il dottor Vito Ruscio ha posto l’accento sull’importanza della promozione della salute come elemento centrale del progetto. La collaborazione con le realtà produttive e associative del territorio viene vista come uno strumento essenziale per raggiungere anche le fasce più fragili della popolazione, in particolare chi si trova in difficoltà lavorativa. Il Social Tour diventa così un’occasione concreta per far conoscere i servizi offerti dall’ASL Roma 5 e per creare una rete inclusiva che abbracci tutti i livelli sociali.

Social Tour 2026: l’energia degli ideatori

Alessia Croce, ideatrice del progetto insieme a Mattia Del Forno, ha raccontato l’evoluzione emotiva del Social Tour. Inizialmente concepito come un figlio, oggi il festival è diventato una vera e propria sfera emozionale in grado di coinvolgere un’intera comunità. Il suo ringraziamento è andato ai commercianti e ai cittadini che hanno contribuito a creare un’energia collettiva unica, dimostrando come il progetto sia cresciuto grazie alla partecipazione spontanea e all’entusiasmo diffuso.

Social tour 2026
Mattia Del Forno e Alessia Croce.

Arte, industria e trasformazione sociale

Luca Pellino, direttore dello stabilimento Buzzi Unicem, ha offerto una riflessione interessante sul legame tra industria e cultura. Per lui, il Social Tour rappresenta un’esplosione di colori capace di contrastare il grigio del cemento, simbolo del lavoro industriale. L’evento diventa così un’occasione per riscoprire il valore dell’arte, dello sport e della condivisione in un contesto urbano spesso percepito come distante da queste realtà.

Il valore umano degli artisti

Durante la conferenza sono intervenuti anche artisti e ospiti, tra cui Ludovico Fremont e Mario Ermito. Fremont ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale degli organizzatori, definendoli il cuore pulsante dell’evento e lodando in particolare la disponibilità e il calore umano di Mattia Del Forno. Ermito, invece, ha evidenziato come arte e sport condividano lo stesso denominatore: la capacità di unire le persone. Il Social Tour, in questa prospettiva, diventa uno spazio di incontro autentico.

Social Tour 2026: crescita e sfide del progetto

Mattia Del Forno ha raccontato il percorso del Social Tour, nato tra difficoltà e grandi ambizioni. Se nella prima edizione le associazioni coinvolte erano cinque, oggi sono diventate trentacinque, segno di una crescita significativa. L’obiettivo resta quello di utilizzare sport e arte come strumenti di inclusione, soprattutto per chi vive situazioni di fragilità. Il progetto si configura sempre più come un catalizzatore sociale, in grado di generare relazioni e opportunità.

Musica e intrattenimento come veicolo di messaggi

Il presentatore Lele Sarallo, conduttore radiofonico, ha descritto l’energia che si crea durante il festival come qualcosa di unico, alimentato dalla passione di chi lo organizza. Ha inoltre anticipato il suo contributo artistico, portando sul palco un format musicale dance dedicato agli anni ’90.

Il programma del Social Tour 2026: tre giorni tra arte, sport e inclusione

L’apertura di venerdì 22 maggio si svolgerà al Teatro Imperiale di Piazza Matteotti, con ingresso libero e conduzione affidata a Carlotta De Cesaris. La serata sarà dedicata alle arti performative e alla narrazione, con la cantautrice Liléi, una lettura poetica degli MPM Gens e lo spettacolo d’ombre di Matteo Fraziano, artista premiato a livello nazionale e in grado di trasformare luce e ombra in racconto visivo. In programma anche la rappresentazione teatrale Cuore di ciccia della Compagnia Teatro dell’Applauso, insieme agli interventi di associazioni e professionisti del sociale e della sanità come No Child Abuse, Comunità in Dialogo e i referenti della ASL Roma 5, a sottolineare il valore educativo e di prevenzione dell’iniziativa.

La seconda giornata, sabato 23 maggio, si sposterà allo Stadio Comunale Città dell’Aria, trasformato per l’occasione in uno spazio di sport inclusivo. L’apertura sarà affidata a un flashmob in LIS realizzato dagli studenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci, seguito da dimostrazioni e attività sportive in collaborazione con realtà come SPORT&SMILE, ProAbile Academy e la Nazionale Italiana TikTokers. Tra i momenti centrali figura un triangolare di calcio che vedrà coinvolti atleti e testimonial dello sport inclusivo, con la partecipazione di figure del mondo paralimpico e dello spettacolo.

La giornata conclusiva di domenica 24 maggio si terrà al Village Buzzi Unicem, con un programma particolarmente ricco che unirà laboratori, performance artistiche, musica e intrattenimento. Dalle attività di danza, street art e laboratori creativi fino alle esibizioni musicali di diversi artisti e gruppi, il pomeriggio sarà animato da un’ampia varietà di linguaggi espressivi. Tra i momenti più attesi le sfilate inclusive di Modelli si Nasce e il concerto finale con ospiti come:

  • Ladri di Carrozzelle;
  • Shade;
  • La Scelta;
  • Zero Assoluto.

Questi artisti saranno accompagnati da interventi di volti del cinema e della televisione. La chiusura sarà affidata a Stereo 90 con Lele Sarallo in un finale che celebra la musica e la condivisione.

Il Social Tour si conferma come un progetto culturale in continua evoluzione, consolidandosi inoltre come una realtà in grado di radicarsi nel territorio. Tre giorni per incontrarsi, condividere esperienze e riscoprire il valore dello stare insieme.

Festival e manifestazioni culturali continuano a creare occasioni di incontro tra artisti, pubblico e territorio attraverso eventi sempre più diffusi e partecipativi. Tra gli appuntamenti più interessanti del momento trova spazio anche Storie Diffuse, il festival di Gaeta che torna con la sua quarta edizione dedicata a racconti, arte e contaminazioni culturali.

Per eventuali aggiornamenti in tempo reale è possibile consultare i canali social ufficiali.

Immagini in evidenza: scattate in loco.

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