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Eroica Fenice

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Addio ad Anna Marchesini: il ricordo dell’attrice

marchesini9051-675x905Anna Marchesini se n’è andata e oggi, con i suoi funerali, la salutiamo. Con lei se n’è andata la comicità pura, che non aveva bisogno delle battute da bar per far ridere. Una comicità così immediata da trasformare “I promesi Sposi” in una grande opera comica, una comicità così vera da far ridere il pubblico sui suoi stessi luoghi comuni. Una comicità così poliedrica da dar vita a più di 100 personaggi diversi che sono entrati ormai nella storia della televisione e dell’immaginario collettivo.

Con una lunga gavetta teatrale che comincia con la formazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e continua con la messa in scena di alcune opere di Molière e Čechov, Anna Marchesini entrerà anche nel mondo del doppiaggio. Nell’82 incontrerà i suoi due compagni di viaggio: Tullio Solenghi, nell’ambito di un programma per la televisione svizzera, e Massimo Lopez nell’ambiente del doppiaggio. Ne nasce il sodalizio comico che farà ridere l’Italia -e non solo- per oltre 10 anni.


Nell’82 il Trio Marchesini-Solenghi-Lopez entra nella storia della comicità e della televisione italiana


Il trio Marchesini-Solenghi-Lopez entrò nella storia della televisione grazie a programmi come Tastomatto, Domenica in, il Festival di Sanremo e Fantastico (quest’ultimo divenne anche un caso internazionale per uno sketch del Trio sull’ayatollah Khomeyini). 
Il sodalizio del Trio è rimasto tale fino al 1994, dopodiché non ci furono più produzioni di spettacoli. I suoi membri iniziarono le carriere soliste e Anna Marchesini, dopo alcuni spettacoli comici in televisione, e dopo aver portato varie imitazioni all’edizione del ’98 di “Quelli che il calcio”, tornò al suo amato teatro con molte produzioni di Bennett, tra cui “Una patatina nello zucchero”. Nel 2000 tornò anche nel mondo del doppiaggio dando la voce alla spassosissima antagonista Yzma ne “Le Follie dell’Imperatore” e nel 2002 fu al fianco di Pippo Baudo nel Festival di Sanremo con gli sketch di Merope Generosa, la sessuologa impacciata.

Nel 2006, l’artrite reumatoide di cui soffriva la costrinse a fermarsi per un lungo periodo, ma nel 2008 era di nuovo in tv con “Non esiste più la mezza stagione” per festeggiare con i suoi compagni di sempre, Solenghi e Lopez, in occasione dei 25 anni del Trio. Cominciò ad insegnare all’accademia “Silvio D’amico” e nel mentre, iniziò anche la sua carriera di scrittrice, dando la luce a “Un terrazzino di gerani timidi” (2011), “Di mercoledì” (2012), “Moscerine” (2013).

Anna Marchesini: una comicità poliedrica e irresistibile 

Il talento comico di Anna Marchesini è emerso anche nelle sue ultime apparizioni televisive a “Che tempo che fa”, intervistata da Fabio Fazio, nelle quali la sua travolgente ironia faceva passare in secondo, ma anche in terzo o quarto piano, la malattia che piano piano la stava consumando. L’ultimo atto si è consumato due giorni fa, con la sua morte nella città natale, Orvieto. Cara Anna, è calato il sipario. Sappiamo che un bis non è possibile, e allora ti dedichiamo un’ultima standing ovation. Applausi a te, donna dai mille volti, che hai fatto della tua carriera un inno alla vita attraverso la comicità straripante e intelligente.
Ciao, Anna. Grazie.

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