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Eroica Fenice

Open Structures

Biblioteca Open Structures in Burundi

A Muyinga, in Burundi, è stata realizzata una biblioteca sul modello “Open Structures”.

Tutto è cominciato con un progetto – messo a punto dallo studio BC Architects – che prevede la costruzione di una scuola per bambini sordi.

La biblioteca, che presenta la medesima struttura di una tradizionale abitazione africana, si configura come il primo tassello di un lungo ed articolato percorso costruttivo. Tale progetto è ben spiegato sul sito www.domusweb.it, ove si legge che il progetto “implica un processo di costruzione che coinvolge gli utenti finali e le economie di seconda mano, strettamente legato allo studio dei cicli di vita dei prodotti, delle risorse idriche ed energetiche”.

L’edificio della biblioteca, che seguire il modello Open Structures, è stato progettato a seguito di un approfondito studio degi esempi architettonici diffusi in Burundi. Dopo due mesi di ricerca e lavoro, gli architetti hanno “appreso” a quali materiali (vale a dire, blocchi di terra compressa per la realizzazione della muratura tegole in argilla per la copertura) e a quali tecniche e tipologie edilizie avrebbero potuto far ricorso.

Come chiarisce ancora il sito, i risultati di queste indagini “sono stati applicati, aggiornati, reinterpretati ed inquadrati all’interno del know-how locale e delle tradizioni del Muyinga”.

La biblioteca è caratterizzata da un lungo corridoio porticato, simile a quello presente nelle abitazioni tradizionali, ove esso ha una vera e propria funzione sociale, relazionale e comunitaria, dal momento che è deputato a luogo di incontro, riposo, attesa, conversazione. È adornata da una ripetizione ritmica di colonne, che ne rendono caratteristico e riconoscibile il profilo.

Il perimetro della proprietà della biblioteca è stato concordato attraverso un processo di co-progettazione con la comunità e con la ONG locale. Questo perché la delimitazione della proprietà costituisce un elemento fondamentale nell’architettura del Burundi e risale ad antiche pratiche tribali, afferenti alla definizione degli insediamenti familiari.

L’edificio della biblioteca è costruito in modo tale da favorire la ventilazione e l’espulsione di aria calda ed umida.

Nel frattempo, essa funge da edificio autonomo; ma si inserisce in un progetto più ampio, che prevede la costruzione di parchi-gioco, cortili e di una scuola per bambini sordi. Quest’ultimo rappresenta, senza dubbio, l’aspetto più interessante e significativo dell’intero progetto. Il Burundi è, infatti, caratterizzato da un tipo di cultura orale ed aurale e, purtroppo, ai bambini sordi è precluso l’accesso a questo patrimonio culturale ed antropologico.

Pertanto, il cuore del progetto poggia sulla volontà di aiutare, in qualche modo, questi bimbi, attraverso i libri, in funzione di un processo educativo, paideutico e relazionale ispirato al principio dell’integrazione, dell’inclusione e della promozione culturale.

Biblioteca Open Structures in Burundi