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Eroica Fenice

Teatro Il Primo

La Petite Revue Burlesque al Teatro Il Primo

La Petite Revue Bulesque: ecco la recensione di una Donna dello spettacolo andato in scena al Teatro Il Primo.

Già all’entrare si fa un delizioso salto negli anni ’20: sfolgorio di lustrini, porporina scintillante, volant, code a strascico, pailettes, costumi sfavillanti, ventagli, bastoni, lunghi elegantissimi guanti, velluti barocchi, ali di piume, code di uccello, veli sensuali, spacchi seducenti.

Poi l’arrivo di una coinvolgente padrona di casa, Fanny Damour: una grande presenza scenica, una brillante simpatia e una certa somiglianza, nell’arte, con Paola Cortellesi.

E a seguire – si cita – “tanta roba”: l’apparizione ferina di Roby Roger, aggressiva e leopardata; la dolcezza di Candy Bloom, tenera, vestita da fatina di Cenerentola o da prestigiatrice; Sery Page, che riordinava servizievole, e “generosa” in un numero con la sedia; l’eleganza e l’ironia di Rita Linch, che ha cantato e ballato con bianchissime ali di cigno, o – dicono – “sgallettato”.

È uno spettacolo che si osserva con la curiosità di una bambina: i giochi di prestigio, semplici ma ben eseguiti, lo sfavillio dei colori nei numeri di danza ha reso il tutto ancor più godibile con la sorpresa scenica, e il talento drammatico di una scenetta tragica arriva anche a far piangere sì, ma dalle risate: la novità assoluta è stata far salire una, due, tre persone, prese a caso dal pubblico, sul palco e renderle protagoniste della scena. Non solo è sorprendente, ma è anche accattivante: la partecipazione emotiva è totale.

Nudo? Sì, ce n’era, ma quanto basta. Risate? Tante. 

Quello che non c’era: la volgarità. Non parteciperete ad uno spettacolo per niente scontato per tutta la durata di questa Petite Revue. Ogni numero era accompagnato da semplicità e ironia, cortese divertimento. Niente di malizioso: uno spettacolo così potrebbero vederlo anche i bambini.

Perché vedere uno spettacolo del genere al Teatro Il Primo, La Petite Revue?

Ai Signori si consiglia per rifarsi gli occhi. “Dove potrete vedere più così tanta abbondanza”? Tante donne tutte diverse, senza imposizioni di taglie e misure, perché la bellezza è tanta, è sempre, tutta, diversa ed è libera, non si fa incatenare dagli stereotipi, dai canoni, imposti da chi, poi? Dalla televisione? Non siamo macchine, tutte uguali e programmate, in fondo siamo individui e appunto siamo diversi, con gusti diversi. Come potrebbe essere il piacere unico? Ai Signori, dunque, per ritrovare, in un Mondo che si sta automatizzando, un po’ di sana bellezza autentica.

Perché consigliare alle Signore La Petite Revue?

Citando le parole delle Artiste dopo lo spettacolo: “Mantengo la linea con le pizze! Scherzo. Ero timida, mi vergognavo. Poi ho scoperto il Burlesque, e ora mi sento bella, amo il mio corpo e riesco a esibirmi su un palco senza più paura che degli occhi mi guardino”. 

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