Home | Culture del mondo | Correnti artistiche | Dipinti di El Greco: le 4 opere principali dell’artista

Dipinti di El Greco: le 4 opere principali dell’artista

Dipinti di El Greco, 4 da conoscere

I dipinti di El Greco sono caratterizzati da figure allungate, colori intensi e una forte spiritualità che rispecchia perfettamente il clima religioso della Spagna del XVI secolo. Il nome originale dell’artista è Doménikos Theotokópoulos ed è probabilmente uno dei pittori più originali e visionari dell’intera storia dell’arte europea.

Egli nasce a Creta nel 1541 e lavora prima in Italia e poi in Spagna, nazione dove svilupperà in via definitiva il suo stile unico e inconfondibile. Dopo un fruttuoso periodo di formazione a Venezia e a Roma, infatti, decide di stabilirsi in via definitiva a Toledo, città in cui realizzerà la stragrande maggioranza dei suoi capolavori. Oggi El Greco è universalmente conosciuto come uno dei massimi maestri del Manierismo e come un fondamentale predecessore di alcune tendenze dell’arte moderna (incluso l’Espressionismo e il Cubismo). L’artista ci ha lasciato un’eredità ricchissima di dipinti, tra cui spiccano alcune tele particolarmente importanti per comprendere appieno il suo stile e la sua affascinante evoluzione artistica.

Titolo dell’opera Anno e Luogo di conservazione
La Spoliazione di Cristo (El Expolio) 1577-1579 – Cattedrale di Toledo
Il Seppellimento del Conte di Orgaz 1586-1588 – Chiesa di Santo Tomé (Toledo)
La Veduta di Toledo 1596-1600 – Metropolitan Museum of Art (New York)
L’Adorazione dei Pastori 1612-1614 – Museo del Prado (Madrid)

Ecco di seguito quattro dipinti di El Greco fondamentali da conoscere

La Spoliazione di Cristo

Dipinti di El Greco, 4 da conoscere
La Spoliazione di Cristo, El Greco, Sacrestia della Cattedrale di Toledo, Wikipedia

La Spoliazione di Cristo (El Expolio) rappresenta uno dei primi grandi lavori realizzati da El Greco al suo arrivo in Spagna e, secondo molti critici, è probabilmente il suo più grande capolavoro. Fu dipinto intorno al 1577 per abbellire la sagrestia della Cattedrale di Toledo e cristallizza il drammatico momento in cui Cristo viene spogliato in modo umiliante delle sue vesti prima dell’imminente crocifissione. L’opera colpisce lo spettatore in particolare per la folgorante intensità dei colori e per la composizione volutamente claustrofobica e affollata, al cui centro svetta placidamente Cristo, vestito con una tunica di un rosso brillante e cromaticamente dominante che lo distingue in modo totale dalle altre figure. La folla agitata che lo circonda è caratterizzata da soldati spietati e vari personaggi che partecipano alla scena con atteggiamenti ostili o indifferenti. L’aspetto forse più geniale dell’opera è l’espressione del volto di Cristo: quest’ultimo, infatti, non appare per nulla disperato o spaventato, ma al contrario rivolge lo sguardo al cielo, sereno e distaccato dalle miserie terrene.

Il Seppellimento del Conte di Orgaz

Il seppellimento del Conte di Orgaz, El Greco, Chiesa di Santo Tomé, Toledo (Spagna), Wikipedia

Il Seppellimento del Conte di Orgaz rappresenta in assoluto uno dei dipinti di El Greco più celebri e studiati. Fu realizzato tra il 1586 e il 1588 per la chiesa parrocchiale di Santo Tomé, a Toledo, e racconta in modo solenne un episodio leggendario della storia locale. Secondo il mito, durante il pio funerale del benefattore Gonzalo Ruiz de Toledo (il Conte di Orgaz), due santi sarebbero apparsi miracolosamente sulla terra per deporre con le proprie mani il suo corpo nella tomba. La gigantesca scena pittorica è divisa nettamente in due sfere: nella parte inferiore, prettamente terrena, viene rappresentato il funerale, con i Santi Agostino e Stefano che sostengono dolcemente il corpo del conte deposto, circondati da figure contemporanee della nobiltà toledana; nella parte superiore, invece, trionfa la sfera divina, un cielo vibrante popolato da angeli, santi e figure sacre pronti ad accogliere l’anima immortale del defunto. Questo dipinto è considerato uno dei vertici assoluti della pittura spagnola proprio perché riesce a fondere magistralmente il più crudo realismo terreno con un’eterea e vertiginosa spiritualità in un’unica, maestosa composizione.

La Veduta di Toledo

Dipinti di El Greco, 4 da conoscere
La vista di Toledo, El Greco, Metropolitan Museum of Art, New York, USA, Wikipedia

Si tratta di un dipinto profondamente diverso dalle consuete e monumentali opere religiose di El Greco. Fu realizzato tra il 1596 e il 1600 ed è ad oggi considerato uno dei paesaggi più celebri, evocativi e moderni dell’intera pittura europea. La tela raffigura la città di Toledo vista da lontano e reinterpretata liberamente dalla mente dell’artista, sovrastata da un cielo tempestoso, cupo e squarciato da lampi spettrali. Le colline di un verde irreale e gli antichi edifici sembrano quasi piegarsi e muoversi all’interno di una composizione estremamente drammatica e dinamica. A netta differenza di moltissimi paesaggi dell’epoca (che solitamente ricoprivano un ruolo puramente secondario e di sfondo all’interno delle opere religiose o dei ritratti), in questa tela mozzafiato il paesaggio naturale stesso diventa l’assoluto e incontrastato protagonista del dipinto, anticipando sensibilità romantiche ed espressioniste.

L’Adorazione dei Pastori

Dipinti di El Greco, 4 da conoscere
L’adorazione dei pastori, El Greco, Museo del Prado, Madrid (Spagna), Wikipedia

L’Adorazione dei pastori è uno dei dipinti di El Greco realizzati nell’estremo e cupo periodo finale della vita dell’artista cretese, all’incirca tra il 1612 e il 1614; per questo motivo, la tela rappresenta il culmine e la perfetta sintesi della lunga evoluzione del suo inconfondibile stile pittorico. La scena, dal forte impatto emotivo, immortala il momento della nascita di Gesù e l’estatico arrivo dei pastori, che si inginocchiano con devozione davanti al neonato divino. Tuttavia, la complessa composizione non segue affatto alcuno schema tradizionale o rinascimentale: si notano subito figure umane estremamente allungate, smaterializzate, che sembrano quasi danzare o fluttuare in uno spazio buio e astratto. Il vero e proprio elemento centrale di questo capolavoro è però l’uso magistrale e sovrannaturale della luce, che qui gioca un ruolo da assoluta protagonista: la luminescenza sembra scaturire direttamente dall’interno del piccolo corpo di Gesù Bambino, irradiando di bagliori spirituali e vibranti i volti e le vesti dei meravigliati personaggi che lo circondano.

Fonte immagine: Wikipedia, autoritratto di El Greco

 

✨ Approfondimenti consigliati

Dalle incisioni preistoriche allo splendore fiammingo, l’essere umano ha sempre cercato di decodificare la realtà attraverso la pittura e la scultura accademica. Comprendere le tappe storiche di questa evoluzione arricchisce la nostra visione del patrimonio estetico mondiale.

Altri articoli da non perdere
I verbi: guida completa alla coniugazione e all’uso corretto
I verbi: guida completa alla coniugazione e all'uso corretto

I verbi costituiscono la parte variabile del discorso usata per esprimere un'azione, uno stato o un'esistenza. Ogni verbo fornisce informazioni Scopri di più

La giornata dell’Hari-Kuyō: cosa c’è da sapere sulla festa degli aghi rotti in Giappone?
La giornata dell’Hari-Kuyō: cosa c'è da sapere sulla festa degli aghi rotti in Giappone?

La cultura giapponese è molto particolare e distante rispetto a quella occidentale e, più nello specifico, europea. Per tale ragione, Scopri di più

Divise scolastiche giapponesi: storia, stili e significato del seifuku
divise scolastiche giapponesi

Tra le innumerevoli tradizioni culturali del Sol Levante è obbligatorio parlare anche delle classiche divise scolastiche giapponesi. Ma sapete come Scopri di più

Morana: chi è la dea slava della morte e dell’inverno
Morana dea

Morana (Морана), come dea dell’inverno, non era mai stata molto amata dai popoli slavi, perché portava morte, fame, freddo e Scopri di più

Caravaggio a Napoli: storia, opere e la fuga dalla condanna
Caravaggio a Napoli

Essere condannati a morte in contumacia dallo Stato Papale non è da tutti, eppure, Caravaggio è riuscito anche in questo. Scopri di più

I diritti delle donne garantiti dall’Islam, la Shariah
diritti

La Shariah islamica divide i diritti e i doveri sia delle donne che degli uomini in modo da raggiungere la Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Michela di Giovannantonio

Vedi tutti gli articoli di Michela di Giovannantonio

Commenta