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Eroica Fenice

Disturbo? Folle seduta di gruppo alla Sala Assoli

Chi di voi non è mai stato affetto, seppur in maniera lieve, da una piccola ossessione? Manie di controllo, di persecuzione, fissazione per l’igiene. Se le statistiche sanitarie riportano che una persona su quattro soffre di una malattia mentale, vuol dire che in pratica siamo quasi tutti un po’ folli. I personaggi della commedia “Disturbo?” prodotta da GAG Produzioni e K-T Serv, rappresentata alla Sala Assoli il 9, 10 e 11 maggio porta all’estremo piccole fisime quotidiane, mettendo in scena sei personaggi affetti da diverse ossessioni compulsive. La regia è di Giuseppe Fiscariello, ma lo spettacolo sembra frutto di un lavoro collettivo che mescola idee e creatività del giovane cast partenopeo.

Fred, affetto dalla sindrome di Tourette, intervalla normalissime frasi con gesti volgari e imprecazioni che arrivano sempre con grandioso tempismo, Otto, il cui soprannome non mente, è ossessionato dai numeri, la devota Maria ha la mania per il controllo di qualunque cosa, Bernardo ha un’ossessione per la pulizia e conosce a memoria tutte le malattie che teme. Poi ci sono i giovanissimi Lilli e Bob: la prima è ‘costretta’, in seguito ad un lutto familiare, a ripetere frasi, parole e sillabe sempre due volte, il secondo è un maniaco dell’ordine e della simmetria.

I sei ‘disturbati’ si incontrano nella sala d’aspetto del noto dottor Stern e, a causa di un ritardo di quest’ultimo, sono costretti a passare del tempo insieme facendo i conti e confrontando le loro manie. Accettando di aspettare il medico, e venendo informati continuamente dal suo assistente dei continui spostamenti di questo “Godot” che forse non arriverà mai, i sei personaggi accettano di conoscersi, presentando senza vergogna la propria malattia e affrontando la situazione con un gioco da tavola che si trasforma in autoanalisi.

Il risultato di “Disturbo?” è rappresentato da  scene di comicità esilarante legate all’incontro/scontro di ossessioni diverse che generano, da un lato, una situazione di follia collettiva, dall’altro, condivisione estrema delle diverse malattie  tra i protagonisti. Con una seduta di autoanalisi inconsapevole e una partita sui generis a Monopoli, i sei personaggi proveranno infatti a risolvere i propri problemi e forse riusciranno, anche solo per un istante, a lasciarli da parte attraverso la condivisione e l’ironia.

Lo spettacolo, liberamente tratto dalla piece francese “Toc Toc?” di Laurent Baffie ci induce a soffermarci, attraverso la bravura di tutti gli attori e una trama originale e non priva di sorpresa finale, sulle piccole manie che  tutti ci portiamo dietro e che magari a volte facciamo finta di non vedere. Così, all’uscita dal teatro, con un sorriso sulle labbra, mi è balzata in mente una sola domanda: «Ed io che mania ho?»

-Disturbo? Folle seduta di gruppo alla Sala Assoli-

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