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Espressioni in Japlish: le 10 più interessanti

Espressioni in Japlish: le 10 più interessanti

Il Japlish (noto più correttamente come Wasei-eigo) è un affascinante fenomeno linguistico nato in Giappone a seguito dei contatti con l’Occidente. Con l’inserimento del Giappone nell’economia globale, la conoscenza dell’inglese è diventata una necessità. Questo ha portato non solo all’adozione di prestiti linguistici, ma anche alla creazione di un vocabolario ibrido, unico nel suo genere, che mescola parole inglesi con la grammatica e la fonetica giapponese.

La differenza tra Gairaigo e Wasei-eigo

Prima di procedere, è utile una distinzione. Spesso si usa “Japlish” per indicare due fenomeni diversi:

  • Gairaigo (外来語): sono prestiti linguistici diretti dall’inglese (e da altre lingue), adattati alla fonetica giapponese. Ad esempio, hoteru (ホテル) per “hotel”. Un madrelingua inglese può solitamente capirli.
  • Wasei-eigo (和製英語): letteralmente “inglese fatto in Giappone”. Sono parole create in Giappone combinando termini inglesi, ma che spesso hanno un significato completamente diverso o inesistente nella lingua inglese. È questo il vero e proprio “Japlish” che può creare confusione.

Queste parole sono scritte usando il sillabario Katakana (カタカナ), dedicato ai termini di origine straniera. Le difficoltà di pronuncia, come la sostituzione della L con la R, contribuiscono a renderle a volte irriconoscibili per un non giapponese.

Espressione Wasei-eigo (Japlish) Significato in Giappone vs. cosa capirebbe un inglese
Paper driver (ペーパードライバー) Giappone: chi ha la patente ma non guida mai. Inglese: nessun significato.
Baby car (ベビーカー) Giappone: passeggino (stroller/pram). Inglese: un’auto giocattolo per bambini.
Consent (コンセント) Giappone: presa elettrica (outlet/socket). Inglese: consenso/permesso.
Viking (バイキング) Giappone: buffet “all you can eat”. Inglese: un guerriero scandinavo.

10 espressioni interessanti in Wasei-eigo (Japlish)

  1. Paper driver (ペーパードライバー, pēpā doraibā): designa chi ha la patente ma non guida mai, un “guidatore solo sulla carta”.
  2. NG (エヌジー, enujī): abbreviazione di “no good”, usata per indicare che qualcosa non va bene o è proibito (es. “questa scena è NG”).
  3. Salaryman (サラリーマン, sararīman): indica un impiegato, un lavoratore dipendente con orari d’ufficio. Termine iconico della cultura lavorativa giapponese.
  4. Baby car (ベビーカー, bebīkā): significa passeggino, mentre in inglese si direbbe “stroller” o “pram”.
  5. Skinship (スキンシップ, sukinshippu): creato da “skin” e “kinship”, indica il legame affettivo creato attraverso il contatto fisico, come tra madre e figlio. Inesistente in inglese.
  6. Consent (コンセント, konsento): una delle trappole più famose. Deriva da “concentric plug”, ma oggi in Japlish significa “presa elettrica”. In inglese significa “consenso”.
  7. Mansion (マンション, manshon): non indica una villa di lusso, ma un condominio o un appartamento di medio-alto livello. Per villa si usa il termine ikodate (一戸建て).
  8. Viking (バイキング, baikingu): non ha nulla a che fare con i guerrieri nordici. Significa buffet a volontà, “all you can eat”.
  9. Cunning (カンニング, kanningu): un altro falso amico. In Japlish significa “copiare a un esame”, mentre in inglese vuol dire “astuto”.
  10. Note pasokon (ノートパソコン): contrazione di “notebook personal computer”, usata per indicare un computer portatile (laptop).

Perché conoscere il Japlish è importante

Bisogna fare attenzione: il Wasei-eigo non è una lingua per comunicare con gli stranieri. Sono espressioni create dai giapponesi per i giapponesi, onnipresenti nella pubblicità, nella musica e nelle conversazioni di tutti i giorni. Per chi studia la lingua giapponese o ha intenzione di vivere in Giappone, conoscere queste espressioni è fondamentale. Come evidenziato da studi di linguistica, questo fenomeno non è “broken english”, ma una forma di creatività linguistica che adatta una lingua globale a un contesto locale, come spiegato da istituzioni come la Japan Foundation.

La lingua giapponese è colma di queste particolarità, che includono anche prestiti dal tedesco, come アルバイト (arubaito, da “Arbeit”), che significa “lavoro part-time”. Conoscerle è un passo importante per una conversazione più autentica. Per ulteriori approfondimenti, si può consultare la sezione dedicata sul sito del Japan National Tourism Organization (JNTO).

Fonte immagine in evidenza: Pexels

Articolo aggiornato il: 17/09/2025

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