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Grekopedìa: arriva l’app a tutela del grecanico

Grekopedìa: arriva l'app a tutela del grecanico

Il Parco Culturale della Calabria Greca, nell’ambito del piano di sviluppo locale Nèo Avlàci e in sinergia con il gruppo di azione locale Area Grecanica, ha recentemente lanciato sugli store Android e iOS l’app Grekopedìa, un progetto di Civic Digital Library, volto alla promozione e alla salvaguardia del greco di Calabria. L’applicazione permette di ricercare documenti di testo, file di immagine, audio e video, di visionare il programma degli eventi culturali della Calabria Greca e di consultare il Dizionario Online Italiano/Greko e Greko/Italiano, un utile strumento ai fini dell’apprendimento e dell’uso del grecanico. La comunità grecanica calabrese, infatti, è riconosciuta come una delle dodici minoranze linguistiche d’Italia, definita storica e tutelata dall’art. 2 della legge 482/1999 e, insieme all’arbëreshë e all’occitana, è una delle tre minoranze storico linguistiche Calabresi.

Grekopedìa: un viaggio nel tempo alla scoperta delle radici elleniche 

Le radici greche in Calabria sono molto remote: l’influenza ellenica ha il via con la colonizzazione della Magna Grecia, a partire dall’VIII secolo a.C., per connotarsi fortemente nel periodo bizantino ed ufficializzarsi definitivamente con il Ducato di Calabria nel X secolo. Risale a quest’epoca la costruzione di numerosi monasteri in luoghi spesso isolati e inaccessibili; tipica dell’epoca era, inoltre, la tendenza allo spopolamento degli insediamenti costieri verso la montagna, con il conseguente sorgere di borghi arroccati tra le valli dell’Aspromonte; la principale fonte di ricchezza era la coltura del gelso, smerciata soprattutto nella Sicilia Araba.

Nell’XI secolo i Normanni avviarono la graduale conquista dei Themi Bizantini, fino alla definitiva conclusione del dominio bizantino del Sud d’Italia nel 1071. Per tutte queste vicissitudini, l’area grecanica presenta un contesto socio-culturale unico nel panorama antropologico del mediterraneo, giacché la grecizzazione e la presenza bizantina hanno lasciato un segno ancora tangibile nelle caratteristiche del territorio: la principale peculiarità sta nell’aver custodito, nell’isolamento delle montagne, ciò che per secoli è stato patrimonio comune di gran parte della regione e del Sud Italia, salvaguardando tuttora la testimonianza di un microcosmo culturale essenzialmente ellenofono.

Tuttavia, benché il processo di latinizzazione culturale e linguistico abbia sempre trovato in quest’area una forte resistenza, la cultura greca finì con il connotarsi lentamente come subalterna Le comunità locali si conservarono ellenofone fino al XV secolo, ma i successivi avvenimenti storico-sociali accentuarono la marginalità di quest’area e, con l’Unità nazionale, la lingua entrò in crisi, limitando la Calabria ellenofona all’attuale area grecanica; nei secoli XIX e XX si aggiunsero la massiccia emigrazione e il progressivo spopolamento delle aree interne. 

La riscoperta del grecanico e il lancio di Grekopedìa per la tutela del patrimonio linguistico 

L’interesse di storici e filologi sulla lingua e sulla letteratura dialettale della prima metà del ‘900 incentivarono la riscoperta del patrimonio etno-antropologico e linguistico delle comunità greche di Calabria. Tuttavia, tale patrimonio linguistico rischia di offuscarsi tra le generazioni più giovani: pertanto, al fine di fornire uno strumento agile e di facile consultazione per agevolare l’apprendimento e l’uso della lingua, è nata l’idea di creare l’applicazione per smartphone Grekopedìa e un dizionario online in Greco di Calabria, sfruttando a tal proposito i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie.

L’app è il risultato di un lungo e accurato lavoro di ricerca da parte di Tito e Maria Olympia Squillaci, grecofoni appassionati, padre e figlia, promotori dell’Associazione Ellenofona “Jalò tu Vua, nata dall’intento di vivificare l’interesse per questo mondo che, se non opportunamente seguito, andrebbe inesorabilmente incontro all’oblio. Per Maria Olimpia Squillaci, «la lingua madre è l’italiano e la lingua padre il greco»; Tito Squillaci, il padre, le parla in grecanico sin dalla nascita. Lo stesso afferma: «Emìs ìmmaste tin glòssa», ossia, se è pur vero che «la lingua vive parlando», l’aspetto più importante sta nel prendere consapevolezza che «noi siamo la lingua», che essa vive dentro di noi e ci accompagna in tutte le circostanze della vita.

L’app Grekopedìa è raggiungibile su Play Store per Android e sull’Apple store per gli iOS. Accedendo al dizionario, sarà possibile attivare la ricerca del lemma su qualsiasi documento presente nella Civic Digital Library; inoltre, i futuri aggiornamenti doteranno l’applicazione di esempi e riproduzioni audio di ogni lemma. 

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A proposito di Adele Migliozzi

Laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico, coltivo una grande passione per la scrittura e la comunicazione. Vivo in provincia di Caserta e sono annodata al mio paesello da un profondo legame, dedicandomi con un gruppo di amici alla ricerca, analisi e tutela degli antichi testi dialettali della tradizione locale.

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