I materiali ceramici: composizione e produzione

I materiali ceramici: composizione e produzione

Si intende per materiali ceramici l’insieme dei materiali inorganici non metallici, i quali presentano un vastissimo campo di applicazione: dall’edilizia e l’uso domestico fino all’impiego industriale. L’impiego della ceramica risale a migliaia di anni fa, con testimonianze risalenti al Neolitico (intorno al 10.000 a.C.), quando le comunità umane impararono a modellare e cuocere l’argilla per creare recipienti per l’immagazzinamento e la cottura del cibo. Questa tradizione si è evoluta nei secoli, portando a materiali con proprietà sempre più performanti.

Cosa sono i materiali ceramici: una definizione

I materiali ceramici sono definiti come materiali solidi inorganici e non metallici, ottenuti a partire da materie prime come le argille attraverso un processo di formatura e successiva cottura ad alte temperature. Si distinguono per la loro elevata resistenza al calore, alla corrosione e all’usura, nonché per la loro inerzia chimica e stabilità dimensionale. Queste caratteristiche li rendono adatti a molteplici applicazioni.

Proprietà chiave dei materiali ceramici

Le caratteristiche dei materiali ceramici sono determinate dalla loro struttura atomica, caratterizzata da legami ionici e covalenti molto forti. Questa struttura conferisce loro un insieme di proprietà uniche, come approfondito anche da portali di divulgazione scientifica come Chimicamo.

Proprietà Descrizione
Resistenza meccanica Elevata resistenza alla compressione, ma bassa resistenza alla trazione (fragilità)
Durezza Sono materiali molto duri e resistenti all’usura e all’abrasione
Resistenza termica Mantengono le loro proprietà anche a temperature molto elevate (refrattarietà)
Isolamento Sono ottimi isolanti sia termici che elettrici
Resistenza chimica Sono inerti e molto resistenti alla corrosione e all’attacco di agenti chimici

Materie prime: argilla e altri componenti essenziali

Le materie prime di un materiale ceramico si classificano in fondamentali, secondarie e complementari. La materia prima fondamentale è senza dubbio l’argilla, chimicamente caratterizzata da una struttura lamellare che le conferisce l’importante proprietà della plasticità quando impastata con acqua. L’acqua si infiltra tra le lamelle permettendo lo scorrimento reciproco degli strati e dando vita a una massa modellabile.

L’argilla e la sua plasticità

Le argille vengono classificate in base alla percentuale di acqua in esse presenti: le argille secche hanno un’idratazione inferiore al 7%, quelle plastiche tra il 7% e il 30% e quelle acquose (dette barbottine) superiore al 30%. La plasticità è una proprietà essenziale che consente di modellare il materiale con facilità.

Smagranti, fondenti e materiali complementari

Tra le materie secondarie si evidenziano gli smagranti (come la sabbia di silice), che riducono la plasticità e limitano il ritiro in cottura, e i fondenti. Gli smagranti creano una vera e propria ossatura stabile. Infine, tra i materiali complementari troviamo vetrine e smalti, che hanno sia scopo ornamentale sia impermeabilizzante, proteggendo la superficie del manufatto.

Il processo di produzione dei materiali ceramici

Il processo produttivo dei materiali ceramici è un’arte antica che richiede cura e attenzione in ogni fase per ottenere un prodotto di qualità.

La formatura e l’essiccazione

Il primo passaggio è la formatura, che conferisce la forma desiderata al manufatto. Può essere eseguita a mano (tornio), per colaggio, per stampaggio o per pressione. Segue lo step dell’essiccazione, fondamentale per abbassare la percentuale di acqua fino al 2-3% prima della cottura. Questo processo evita che l’evaporazione improvvisa dell’acqua nel forno causi fratture. L’essiccazione avviene in due fasi: prima in una cella climatica per far migrare l’acqua verso la superficie, poi per riscaldamento per farla evaporare.

La cottura

La cottura è la fase finale che conferisce al manufatto resistenza meccanica e chimica. La temperatura di cottura varia in base al tipo di materiale e può raggiungere anche i 1400°C. Durante questo processo, il materiale subisce trasformazioni chimico-fisiche irreversibili che ne determinano le proprietà finali. A questa fase possono seguire la vetrinatura e la verniciatura.

Applicazioni dei materiali ceramici

I materiali ceramici trovano impiego in un’ampia gamma di settori. Nel campo dell’edilizia sono usati per piastrelle, mattoni, tegole e sanitari. Nell’industria, la loro resistenza al calore li rende ideali per materiali refrattari (rivestimenti di forni) e isolanti termici. Nel settore meccanico si usano per cuscinetti e utensili da taglio, mentre in quello elettronico come isolanti e substrati per circuiti. La loro versatilità li rende indispensabili in innumerevoli aspetti della vita quotidiana e della tecnologia avanzata.

Fonte immagine in evidenza: Pixabay

Articolo aggiornato il: 13/09/2025

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