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Eroica Fenice

La Rusalka di Dvorak al San Carlo: una sirena ecologista

Apre la stagione lirica del massimo partenopeo la Rusalka di Dvorak, favola lirica in tre atti, impreziosita da un  innovativo allestimento ecofrienfly.

Ha debuttato sul palco del San Carlo per la prima volta in Italia il 19 gennaio 2013 la Rusalka, l’opera lirica in tre atti sulle note di Antonin Dvorak, che si prefigge l’obiettivo di trasformarsi nella prima opera lirica totalmente ecologica.  Del resto il regista dell’evento Manfred Scheweigokofler ha dichiarato che  la messinscena altro non è che “un canto d’amore per la Natura” e a questo messaggio ecologista sottendono i costumi di scena realizzati da Mateja Benedetti con materiali riciclabili ed ecocompatibili anche se tutto il lavoro vuole esprimere il rapporto complesso tra uomo e natura attraverso mezzi e soluzioni scenografiche spiccatamente moderne.

Una favola nordica.

L’opera lirica Rusalka musicata da Dvorak su libretto di Jaroslav Kvapil narra in tre atti la storia dell’ondina Rusalka, che innamoratasi di un principe assume sembianze umane grazie all’intervento di una strega, che però le chiede in cambio il suo vestito da ondina e la sua voce. L’incantesimo ha effetto, il principe si innamora perdutamente di Rusalka sebbene muta, chiedendola in sposa. Purtroppo in occasione di un ballo a palazzo una delle invitate – una principessa straniera- seduce il principe. Interviene a quel punto il padre di Rusalka, che avvisa la figlia dell’avversaria in amore: Rusalka affranta dalla scoperta ritrova la voce e in un estremo tentativo di riconquistare il principe gli si getta tra le braccia ma lui sentendo la sue pelle fredda e gelida la respinge. A questo punto la condanna di Rusalka pare compiuta: dovrà vagare per l’eternità senza pace come promesso dalla strega. Sicché l’ondina chiede di nuovo aiuto alla strega che le dà un coltello dicendole di usarlo per uccidere il principe perché solo così potrà essere salva. L’ondina però rifiuta un tale gesto ma la raggiunge sulle sponde del lago il principe che vuole il suo perdono ed anche un suo bacio. Rusalka lo avvisa che il  suo sarà un bacio mortale ma il principe accetta il suo destino pur di morire tra le braccia dell’amata.

Echi fiabeschi dei primi del novecento.

La trama della Rusalka ha radici profonde in quelle fiabe care al repertorio nordico che hanno poi trovato terreno fertile in  Andersen, repertorio fiabesco che il librettista ceco Kvapil incontrò nel corso di una vacanza in Danimarca: a queste suggestioni nordiche confluiscono i temi cari in quel momento storico al compositore ceco, ovvero nazionalismo e romanticismo. La ninfa che decide di diventare donna, che patisce per amore e trascina se stessa e l’amato in una tragica spirale è alla fine una fiaba senza lieto fine.  dove l’incomunicabilità diventa anch’essa protagonista in negativo e dove l’unico intreccio possibile è quello tra eros e thanatos.

Scenografie e costumi ecocompatibili.

Per il nuovo allestimento scenico della Rusalka, diretto da John Fiore, il messaggio ambientalista è  lanciato molto chiaramente: dalle scene postmoderne realizzate da Walter Schuetze con l’ausilio di led e videoproiezioni, a i costumi degli attori e cantanti tutti in materiale ecocompatibile e riciclabile al 70%. Per il suo dichiarato impegno a sostegno dell’ambiente  il Teatro San Carlo con questo innovativo allestimento scenico ha ottenuto un premio per la sessione invernale di Ecologicamente. L’aspetto ecologico dell’opera è stato inoltre messo in risalto dalle opere del maestro Riccardo Dalisi,  dai bozzetti dei principali personaggi e dalle sculture  eseguite in ferro e installate nel foyer ridotto del teatro, nelle quali sono fusi i tratti del mito greco  della sirena Partenope con quelli della sirena slava Rusalka.  E in una città come Napoli dove l’emergenza rifiuti è stata un dramma troppe volte rappresentato, vedere un’opera lirica con un risultato così green è di per sé già una conquista.

Info utili  

La Rusalka sarà in scena  dal 19 fino al 29 gennaio 2013 (repliche martedì 22 gennaio, ore 20.30 / giovedì 24 gennaio, ore 19.00 / domenica 27 gennaio, ore 17.00 / martedì 29 gennaio, ore 18.00).

biglietti a partire da  60 euro

per prenotazioni:

Infoline: 081. 79.72.331 – 412

biglietteria@teatrosancarlo.it

www.teatrosancarlo.it

(immagine tratta da http://www.artribune.com/)

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