Murasaki Shikibu: l’anima del Giappone classico

Murasaki Shikibu: l'anima del Giappone classico

Murasaki Shikibu è conosciuta come scrittrice e poetessa giapponese durante il periodo Heian alla corte imperiale, autrice del Genji Monogatari, una della sue opere più famose. Il suo vero nome resta ancora oggi sconosciuto, infatti il nome Murasaki Shikibu è uno pseudonimo.

Informazioni biografiche e letterarie Dettagli principali
Anno e luogo di nascita 973 a Heian-kyō (l’antica Kyoto)
Clan di appartenenza Ramo Nord del clan Fujiwara
Ruolo a corte Dama di corte dell’imperatrice Shōshi
Opere principali Genji Monogatari, Murasaki Shikibu Nikki
Stile e concetti chiave Mono No Aware, scrittura in kana

La vita di corte e le opere più importanti di Murasaki Shikibu

Murasaki Shikibu nasce nella città di Heian-kyō (l’antica Kyoto) nel 973 discendente del ramo Nord del clan dei Fujiwara; era figlia di un letterato e governatore provinciale. Nel periodo Heian i nomi delle donne non venivano registrati e queste ultime sceglievano dei soprannomi di un parente maschio. “Shikibu” si riferisce a shikibu-shō, il Ministero delle Cerimonie, presso cui il padre era un funzionario; “Murasaki” invece potrebbe derivare dal colore associato al glicine, sebbene sia più probabile si tratti di un soprannome datole a corte e derivato da uno dei personaggi principali della sua opera letteraria, il Genji monogatari. Imparò il cinese classico e con il fratello studiò la letteratura cinese, la musica, la calligrafia e la poesia giapponese.

Murasaki si sposò ed ebbe anche una figlia e si dice che, prima della morte del marito, scrisse una delle sue opere più belle, ovvero il Genji Monogatari. Secondo una leggenda, Murasaki si ritirò a vita privata presso il tempio di Ishiyama sul Lago Biwa, dove trovò l’ispirazione per scrivere il Genji osservando la luna. Tra i 30 e 35 anni divenne dama di corte servendo l’imperatrice Shōshi. Sembra dai suoi diari che alla scrittrice non piacessero né le dame di corte né gli uomini di corte, da lei considerati stupidi e ubriaconi. Nonostante ciò, strinse amicizia con Madama Saishō, come testimoniano alcune delle sue lettere. Dalle sue testimonianze sembra che non fu del tutto scontenta della vita a corte, ma soltanto annoiata dalla corte di Shōshi. Riteneva inoltre di non appartenere alla vita in cui viveva nel lusso visto che la sua famiglia apparteneva a un ramo più umile.

Oltre al Genji Monogatari che ha una trama molto complessa e ricca di intrecci, un’altra delle sue opere più conosciute è il Murasaki Shikibu Nikki. Il Murasaki Shikibu Nikki rappresenta il diario dell’autrice scritto in kana, un sistema di scrittura giapponese di recente sviluppo più diffuso tra le donne che in genere non avevano ricevuto un’istruzione in cinese. L’opera comprende brevi racconti, poesie waka e una sezione epistolare. Il diario fu probabilmente scritto durante il 1008 e il 1010 durante la sua permanenza a corte che illustra la vita cortigiana e le interazioni tra le dame di compagnia e altri scrittori.

Lo stile letterario e il Mono No Aware

Murasaki Shikibu scrive delle passioni umane, compreso l’erotismo, che in Giappone all’epoca erano considerate un tabù. Si concentra sulla psicologia dei personaggi, esplorandone i sentimenti, e il suo stile riguarda il Mono No Aware ovvero la partecipazione emotiva nei confronti delle cose, in particolare quelle che rivelano la bellezza nel momento in cui iniziano a svanire. Inoltre, offre una critica sociale e una raffinatezza ma con elementi complessi. Murasaki scrive, come già anticipato, in kana, che oggi comprende i due sistemi sillabici giapponesi chiamati hiragana e katakana, ma che furono ideati nel periodo Heian (794-1185) attraverso la semplificazione dei corsivi di un ideogramma (hiragana) e attraverso l’utilizzazione di una parte di un ideogramma (katakana).

La condizione delle donne nell’epoca Heian

Le donne aristocratiche di epoca Heian vivevano isolate e avevano il permesso di parlare con uomini soltanto se erano membri della famiglia. Tra i passatempi più popolari delle nobildonne del periodo Heian c’era l’abitudine di avere diari e scrivere poesie. Le donne di corte erano riconosciute solo per i loro soprannomi e, attraverso matrimoni di interesse, ce ne serviva per ottenere potere politico. Lo studio del cinese era considerato per nulla femminile, infatti le donne dovevano imparare soltanto a leggere e a scrivere in giapponese, in modo da restar fuori dalle questioni politiche e le strutture di potere. Murasaki fu una delle poche che ricevette l’educazione cinese e che poteva insegnarlo, infatti lo insegnò all’imperatrice Shōshi. Nonostante ciò, la letteratura giapponese classica ebbe modo di andare avanti grazie alle donne, infatti la maggior parte delle opere che abbiamo, risalenti dell’epoca Heian, appartengono e sono stati scritte proprio da donne.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia[Ishiyama-dera Temple, in Ōtsu in Japan’s Shiga Prefecture. from https://www.wnyc.org/story/review-genji-arrives-new-york/]

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