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Eroica Fenice

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One Direction a San Siro: una ragazza e il suo sogno

La data del 28 giugno cerchiata in rosso ovunque poteva cadere l’occhio: sul calendario appeso in cucina, sull’agenda in similpelle dimenticata in un angolo dello studio del padre, e soprattutto sul suo diario che l’aveva fedelmente accompagnata lungo tutto l’anno scolastico. Perché quel giorno, anzi il giorno OneD, era finalmente arrivato e Sara emozionata come non mai era pronta a viverlo fino in fondo, assaporandone ogni momento,  cantando a squarciagola quelle canzoni che conosceva a memoria, nota dopo nota, cullata dalle suadenti voci dei suoi idoli.

Come un fulmine  a ciel sereno. Soltanto così poteva definirsi la passione di Sara per i One Direction, una passione totale, scatenata dalla loro musica pop accattivante e ballabile, dai video sempre allegri e divertenti dove i loro volti freschi e genuini, i loro sorrisi smaglianti fanno breccia nei cuori di migliaia di ragazze, mentre cantano dell’amore romantico ma anche storie vere. Un successo talmente planetario che pochissime altre band giovanili è riuscita a raggiungere e il doppio concerto live di Milano non è altro che una ulteriore conferma della loro consacrazione a livello mondiale. Le due date sono sold-out da mesi e la città meneghina ha affrontato l’invasione dei directioners per questo tour mondiale Where We Are – 2014.

Del resto Milano non è nuova alla mobilitazione di folle di fan per un concerto di musica pop. Se torniamo indietro con la memoria, ci faranno sicuramente tenerezza le immagini delle nostre nonne in calzettoni corti mentre urlano in estasi di fronte agli impeccabili inchini very british style dei Beatles. Davvero un’altra epoca. Un’epoca al vinile. Mentre oggi con internet tutto è più a portata di mano e consente perfino di poter dialogare quasi in tempo reale via twitter con uno dei cinque 1D, ed è proprio questo alla base del successo e del carisma dei One Direction: il loro essere ragazzi normali, in fin dei conti. Ragazzi che potresti incontrare per strada, oppure avere come vicini di casa. Anche in questo loro modo di esibirsi, i One Direction  rompono gli schemi con il passato: sul palco non ballano in sincrono, non vestono uguali, ma cantano e vivono la scena cercando di essere credibili. E questo messaggio arriva alle loro fan diretto come un treno.

E questo loro essere così semplici, così normali in fondo, rassicura anche i genitori delle directioners che accompagnano le loro figlie teen-ager sia al cinema che ai concerti, approvandone o meno le loro scelte musicali. genitori che vivono di riflesso il delirio delle migliaia di ragazzine che hanno invaso Milano, che hanno aspettato in tenda dalla notte prima l’apertura dei cancelli dello stadio per agguantare il posto in prima fila, che cercano affannosamente il gadget perfetto in ricordo di questa serata memorabile, questi genitori infinitamente pazienti e magari a loro volta catturati dal carisma e dalla magia pop dei 5 One Direction.

Ma torniamo al sogno di Sara, al suo sogno pronto ad essere realizzato. Zaino in spalla, T-shirt a tema, bandana tra i capelli, biglietti del treno e del concerto in tasca,  smartphone pronto a immortalare i momenti più coinvolgenti di tutto il concerto, Sara ha un desiderio in più da realizzare: quello di incontrare il suo OneDirection, che sia Luis o Liam oppure ancora Harry.  Sara vorrebbe avere l’opportunità di vederlo anche solo per un momento, potergli parlare, dirgli “sei grande!” ma anche vederlo da lontano, magari aspettandolo proprio insieme alle altre fan all’ingresso del Principe di Savoia: chissà se anche in quest’occasione il suo papà che l’accompagna con il cuore e con la mente in tutta questa trasferta milanese avrà un asso nella manica da lanciare al momento giusto?

One Direction a San Siro: una ragazza e il suo sogno-Eroica Fenice

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