Opere di Pedro Fernández: le 4 più suggestive

Opere di Pedro Fernández: le 4 più suggestive

Nel Cinquecento ci sono stati degli artisti spagnoli attivi in Italia che hanno avuto un ruolo di mediazione molto importante per quanto riguarda la diffusione della cultura rinascimentale. Queste personalità, una volta giunte in Italia, fanno proprie le varie tecniche pittoriche e scultoree dei grandi artisti dell’epoca e poi, una volta apprese per bene, le rielaborano in modo originale e le esportano nei differenti territori della Spagna. Tra i capolavori di questi artisti spagnoli rientrano in particolar modo le opere di Pedro Fernández, originario di Murcia che soggiorna in Italia per diversi anni.

Le opere di Pedro Fernández sono un ottimo esempio dell’influenza che ha avuto il Rinascimento spagnolo in Italia, motivo per cui è bene elencare alcuni dipinti particolarmente suggestivi di questo artista.

1. Polittico della Visitazione (1510-1519)

Opere di Pedro Fernández: le 4 più suggestive

Tra le prime opere di Pedro Fernández c’è il Polittico della Visitazione, conservato al Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli. L’artista, dopo essere stato a Milano, si reca nella città partenopea e vi realizza quest’opera a più scomparti che, originariamente, era esposta sull’altare della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli. In seguito alla sua rimozione durante le soppressioni in epoca napoleonica, non tutti gli scomparti si sono conservati; infatti, oggi il museo di Capodimonte ne conta solo sei. Il polittico raffigura diverse scene: nel registro superiore, al centro, c’è la Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta; a destra c’è la Natività, mentre a sinistra compare l’Adorazione dei Magi. Sotto, invece, ci sono il Battesimo di Cristo, il Trasporto di Cristo al sepolcro e Sant’Eusebio resuscita tre morti con la sacca di San Girolamo. Ci sono delle caratteristiche tipiche della pittura di Fernández: la faccia grottesca e ironica di alcuni personaggi, la fronte enorme, i capelli arruffati etc. e anche numerosi riferimenti all’arte lombarda, come il tema della rovina, gli effetti chiaroscurali e il paesaggio naturalistico.

2. San Giovanni Battista 

Come poc’anzi affermato, al Museo di Capodimonte rimangono soltanto sei scomparti del polittico della Visitazione, poiché alcuni sono andati perduti mentre altri sono stati rinvenuti posteriormente ma non si trovano più in Italia. Tra gli scomparti rinvenuti, ce n’è uno che raffigura San Giovanni Battista che, molto probabilmente, era posto sul lato sinistro del polittico.

Questa è un’altra delle opere di Pedro Fernández molto suggestiva e che purtroppo non si trova più in Italia ma a Pasadena, in California, il luogo in cui è stato ritrovata. Si può notare come il santo sia condotto con una certa monumentalità, quasi come se fosse una statua, con un bellissimo movimento di avvolgimento che ruota attorno alla canna trasversale, fatta col bambù tagliato.

3. Andata al Calvario (1512-1513)

Un’altra delle opere di Pedro Fernández che meritano una particolare attenzione è l’Andata al Calvario, che si conserva nella chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli. La tavola rappresenta uno scenario naturalistico fatto di montagne e scarpate che si aprono verso un’immaginaria Gerusalemme in un cielo striato. Si notano una serie di raggruppamenti di persone e di movimenti espressivi che ricordano molto i caratteri dell’alto Rinascimento, da Leonardo fino a Raffaello. Il soggetto principale è Cristo, il quale è a terra e viene aiutato da Simone di Cirene, per ordine dei romani, a trasportare la croce verso il Calvario.

Rispetto alla maggior parte delle opere realizzate nell’ambiente napoletano del tempo, questa composizione è molto più complessa e articolata, probabilmente perché è un’influenza diretta dell’arte romana che Fernández ha conosciuto bene nel corso del suo soggiorno in Italia.

4. San Francesco d’Assisi riceve le stimmate (1514)

Questo artista si sposta continuamente in diverse città italiane e, quando risale verso la Lombardia, lascia in una chiesa dell’ordine francescano il dipinto di San Francesco d’’Assisi riceve le stimmate, un’altra delle grandi opere di Pedro Fernández che attualmente si conserva nella Galleria Sabauda a Torino.

È raffigurato un gigantesco San Francesco in primo piano, posto all’interno di un contesto naturalistico ma che, in questo caso, ha un aspetto piuttosto glaciale (es. montagne, cittadella etc.). Sempre alla maniera dei paesaggi di Leonardo e di Bramantino, si intravede di spalle la città di Napoli e i monti che somigliano a delle grandi torri. Poi, oltre alla figura del santo, si vede l’apparizione di Cristo che irradia di luce San Francesco nel momento in cui questo riceve le stimmate, e un frate seduto in basso a sinistra assorto nella lettura.

Il collegamento diretto alla vita del santo è evidente perché quest’ultimo riceve le stimmate verso la fine della sua vita, proprio attraverso l’apparizione di Cristo crocifisso che gli trasmette nel corpo i segni della crocifissione.

Fonte immagini articolo: Wikimedia Commons

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A proposito di Alessia Galante

Studentessa presso l'Università "L'Orientale" di Napoli

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