Ogni anno, in primavera e in autunno, le nostre giornate si allungano o si accorciano improvvisamente di un’ora. È il momento del passaggio tra ora solare e ora legale. Ma qual è la differenza esatta tra le due? Perché esiste questo cambio e perché se ne discute tanto l’abolizione? Scopriamolo insieme in questa guida completa.
Indice dei contenuti
- Ora legale e ora solare: la differenza in sintesi
- Quando cambia l’ora? Le date e come spostare le lancette
- Chi ha inventato l’ora legale? La storia
- Perché si usa l’ora legale? I pro e i contro
- Il dibattito sull’abolizione: l’ora legale tutto l’anno?
- Consigli pratici per affrontare il cambio d’ora
- A chi rivolgersi per i disturbi del sonno
Ora legale e ora solare: la differenza in sintesi
La confusione tra i due termini è comune. Vediamo di fare chiarezza con una semplice tabella.
Ora Solare | Ora Legale |
---|---|
È l’orario “naturale” del fuso orario di un paese, sincronizzato con il sole. È in vigore nei mesi autunnali e invernali. | È una convenzione adottata per sfruttare meglio la luce solare nei mesi primaverili ed estivi. Consiste nello spostare le lancette un’ora in avanti. |
Periodo: Dall’ultima domenica di ottobre all’ultima domenica di marzo. | Periodo: Dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre. |
Quando cambia l’ora? Le date e come spostare le lancette
La regola è la stessa per tutti i paesi dell’Unione Europea. Ecco un semplice promemoria:
- Passaggio all’ora legale (Marzo): nell’ultima domenica di marzo, alle ore 2:00 di notte, le lancette si spostano un’ora avanti, diventando le 3:00. Si dorme un’ora in meno, ma si guadagna un’ora di luce la sera.
- Ritorno all’ora solare (Ottobre): nell’ultima domenica di ottobre, alle ore 3:00 di notte, le lancette si spostano un’ora indietro, tornando alle 2:00. Si dorme un’ora in più.
Chi ha inventato l’ora legale? La storia
Il primo a proporre l’idea fu Benjamin Franklin nel 1784. In modo provocatorio, suggerì di svegliare i parigini con i cannoni all’alba per risparmiare sulle candele. La sua idea, però, rimase inascoltata.
L’introduzione moderna si deve al britannico William Willett che, all’inizio del XX secolo, condusse una campagna per non “sprecare la luce del giorno”. L’idea fu adottata per la prima volta su larga scala durante la Prima Guerra Mondiale per risparmiare carbone. In Italia, dopo vari tentativi, l’ora legale è stata adottata in modo definitivo a partire dal 1966.
Perché si usa l’ora legale? I pro e i contro
La motivazione principale è il risparmio energetico. Avere un’ora di luce in più la sera riduce la necessità di usare l’illuminazione artificiale, con benefici economici e ambientali. Tuttavia, il dibattito sui suoi effetti è complesso.
I vantaggi (Pro)
- Risparmio economico e ambientale: secondo Terna, nel 2022 l’Italia ha risparmiato circa 190 milioni di euro e ha evitato l’emissione di 200 mila tonnellate di CO₂.
- Benessere psicofisico: una maggiore esposizione alla luce naturale può migliorare l’umore, stimolare la produzione di vitamina D e incoraggiare l’attività fisica all’aperto.
Gli svantaggi (Contro)
- Disturbi del sonno e della salute: il cambio d’ora può alterare il nostro orologio biologico (ritmo circadiano), causando insonnia, stress e irritabilità per alcuni giorni. Alcuni studi hanno rilevato un leggero aumento di incidenti stradali e problemi cardiaci nei giorni immediatamente successivi al cambio.
Il dibattito sull’abolizione: l’ora legale tutto l’anno?
Dati i notevoli benefici economici e ambientali, diverse organizzazioni, come la SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale), hanno proposto di adottare l’ora legale in modo permanente per tutto l’anno. Secondo le loro stime, questa scelta porterebbe a un risparmio ancora maggiore.
Nel 2018, il Parlamento Europeo ha votato a favore dell’abolizione del cambio d’ora, lasciando ai singoli Stati membri la decisione su quale fuso orario adottare permanentemente (se quello solare o quello legale). Tuttavia, la decisione è stata poi bloccata dal Consiglio Europeo e la questione è attualmente in una fase di stallo, anche a causa di altre emergenze come la pandemia e la crisi energetica. L’Italia, per il momento, non ha ancora preso una posizione definitiva.
Consigli pratici per affrontare il cambio d’ora
Per ridurre il disagio causato dal cambio d’ora, soprattutto quello primaverile, gli esperti consigliano di:
- Adattarsi gradualmente: nei giorni precedenti al cambio, provate ad anticipare l’orario della sveglia e dei pasti di 10-15 minuti ogni giorno.
- Curare l’igiene del sonno: evitate caffeina e alcolici la sera, create una routine rilassante prima di coricarvi e mantenete la camera da letto buia e silenziosa.
- Sfruttare la luce del mattino: esponetevi alla luce solare appena svegli per aiutare il vostro orologio biologico a risincronizzarsi.
A chi rivolgersi per i disturbi del sonno
Se i disturbi del sonno legati al cambio d’ora persistono per più di una settimana, potrebbe essere utile consultare uno specialista. In Italia esistono centri di eccellenza per la medicina del sonno.
- Centro di riferimento: Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele
- Indirizzo: Via Olgettina, 60 – 20132 Milano
- Telefono indicativo: 02 26431
- Servizi: Diagnosi e trattamento di tutti i disturbi del sonno, inclusa l’insonnia e i disturbi del ritmo circadiano.
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