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Eroica Fenice

Più libri più liberi

Più libri più liberi: l’incontro annuale di chi crede nei libri

Si è conclusa con 50.000 presenze la quindicesima edizione di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori.

Fiera nazionale, baluardo, piazza d’incontro e scambio per un folto ed eterogeneo gruppo umano che gravita attorno all’editoria: lettori, editori, appassionati di letteratura, cacciatori di talenti, scrittori, traduttori, scribacchini, giornalisti, autori, illustratori, disegnatori.

Tutti gli artigiani del libro, i cultori della carta stampata e i pendolari dell’immaginario d’autore sono stati riuniti per cinque giorni nello spazio del Palazzo dei Congressi, nel quartiere dell’EUR a Roma.

Più libri più liberi: un posto d’onore per il libro

All’infuori del cane, il libro è il migliore amico dell’uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. (Groucho Marx)

Il volume importante di vendite registrate in fiera dà un messaggio molto importante: il libro prodotto dalla piccola e media editoria è un oggetto che torna ad alimentare il mercato, che i lettori vogliono, che cercano.

Per cinque giorni abbiamo visto i due piani del centro congressi gremiti di appassionati a caccia di novità e consigli, ma soprattutto di lettori informati alla ricerca delle chicche di case editrici che conoscono e seguono da tempo.
Un brulicare di piccoli e medi “laboratori” di letteratura, alcuni decennali, altri appena nati, tutti con una propria storia alle spalle, con un percorso fatto e idee per il futuro.

Autori, illustratori, traduttori italiani ed esteri hanno partecipato alla fiera e hanno richiamato grandi numeri, dando ancora per vincente la volontà di perseguire uno scopo tanto nobile da sembrare anacronistico: la letteratura.

Ovunque ci si volti, guardando e scavando tra gli stand, si vedono i protagonisti veri della fiera, i libri. Sono oggetti unici, con formati inediti e design dedicati: sembra quasi che, nell’era di internet, per vendere libri sia necessario creare degli oggetti desiderabili anche per la loro estetica, da volere esporre.

Un libro si guarda, si tocca, se ne sente l’odore. E tutti questi sensi, nel medesimo momento, devono essere avvolti e ubriacati dal gesto: “prendo questo qui”.

La fiera del libro e delle persone

La piccola editoria è fatta di persone: autori che credono nei lavori che producono, editori che credono in autori che scrivono, lettori che credono in editori che pubblicano. A monte di tutto, le parole hanno fatto il loro dovere: si sono vestite con abiti nuovi e hanno passeggiato fra i sentieri della nostra mente, provocando in noi un’evoluzione. Usciti dalla scuola, il nostro cervello è come fermo alla preistoria, è con i libri che mandiamo avanti la sua evoluzione nelle ere geologiche. Ogni volta che leggiamo un libro, un buon libro, il nostro cervello avanza di un’epoca. Ci sono persone che sono già arrivate al futuro, altre che vagano tra mura medievali, quando queste si incontrano non si comprendono, non parlano la stessa lingua.

Più libri più liberi saluta tutti al prossimo anno, nessun amante della lettura dovrebbe perdere questo appuntamento fisso.

Martina Salvai

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