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Eroica Fenice

Salinger - Il mistero del giovane Holden

Salinger – Il mistero del giovane Holden di S. Salerno: cult letterario

“Se hai un’idea prova a dirla a qualcuno scrivendola”.

Il giovane Holden è stato uno dei romanzi cult di Jerome David Salinger più amati e letti, un capolavoro intramontabile che ha segnato la letteratura del novecento a partire dalla data della sua prima pubblicazione, 1951, un’opera che ha spinto i giovani autori contemporanei ad accostarsi alla letteratura con occhi diversi. Per il regista Shane Salerno il romanzo, capolavoro del genio letterario, è stato fonte di grande ispirazione per un suo nuovo docufilm “Salinger – Il mistero del giovane Holden”, una lavorazione durata nove anni e basata sulle testimonianze dirette di tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere il geniale scrittore (amici, parenti, colleghi e datori di lavoro).

Un viaggio letterario che prende corpo attraverso alcune tappe fondamentali della vita di D. J. Salinger segnate in modo indelebile da alcune vicende drammatiche vissute durante gli orrori della seconda guerra mondiale. “Il giovane Holden” si presenta come un romanzo semi-autobiografico attraverso il quale il protagonista coinvolge in modo diretto il lettore. Ad appena quattro anni dalla scomparsa del genio letterario all’età di 91 anni, è in arrivo nelle sale cinematografiche italiane, in esclusiva e solo per un giorno, un documentario dal retrogusto di un thriller senza alcun assassinio, in cui il regista tenta di svelare un mistero celato dall’ermetica riservatezza di un autore senza tempo; alcuni indizi, rivelati nelle interviste, ci conducono a degli elementi che potrebbero ancora una volta stravolgere la letteratura mondiale: “Ho visto due manoscritti, cosa c’è in quella cassaforte? Se qualcuno trova la cassaforte, sarà la storia del secolo”.

Salinger – Il mistero del giovane Holden è un documentario avvincente che cresce d’intensità, senza scalfire minimamente un granitico mito letterario tra passato e presente, valicando una sottile linea di confine nella vita di D. J. Salinger tra il 1944 e il ’45, anni in cui infuriava la follia omicida del secondo conflitto mondiale, un angosciante periodo per lo scrittore che ha caratterizzato un cambiamento radicale e il distacco nei confronti delle società. Al termine del grande conflitto e dopo un provante esaurimento nervoso, nel ’53 lascerà New York per isolarsi in una villetta nelle campagne del New Hampshire (meta di pellegrinaggi e di curiosi) dove resterà per tutto il resto della sua vita fino alla sua scomparsa nel 2007, comunicando esclusivamente attraverso le sue opere e rifiutando le frivolezze mondane e una pubblica visibilità. Sono proprio gli anni della guerra ad ispirarlo per la scrittura del romanzo “Il giovane Holden”, un’evidente emanazione interiore del suo vissuto in chiave letteraria che prende forma dopo aver partecipato allo sbarco in Normandia e dopo aver assistito agli stermini nazisti durante la reclusione nel campo di concentramento di Dachau per una durata di 299 giorni, tra corpi putrescenti in stato di decomposizione e Kapò senza alcun sentimento umano. Il regista S. Salerno, attraverso le numerose interviste e testimonianze di Edward Norton, Martin Sheen, John Cusack, Philip Seymour Hoffman, Tom Wolfe e Gore Vidal, prova ad indagare sulla vita dello scrittore scalfendo la sua cortina protettiva ed entrando nel suo privato quotidiano vissuto tra giovani amori e piccoli vizi quotidiani, con un’unica testimonianza visiva, “una foto scattata”.

Molti cineasti di grande rilievo come Jerry Lewis, Billy Wilder ed Elia Kazan negli anni passati hanno abbandonato l’idea di una trasposizione cinematografica troppo complessa da affrontare in chiave costruttiva, a differenza di S. Salerno che ha sempre creduto sin dal primo giorno nell’arduo progetto raccogliendo negli anni un documento unico sull’oscura e riservata vita di J. D. Salinger. Anche se il documentario può apparire ripetitivo e poco originale, resta in ogni modo inedito. Ciò nonostante, se ci chiedessimo quale sarebbe stata la reazione di J. D. Salinger alla notizia di una produzione cinematografica interamente dedicata alla sua persona e al romanzo della sua vita, potremmo immaginare la risposta attraverso una sua citazione: “Se c’è una cosa che odio sono i film”.

Salinger – Il mistero del giovane Holden di S. Salerno, sarà distribuito in 15 Uci Cinemas per una collaborazione con Nexo Digital, Feltrinelli, Isbn, Radio 1 e MYmovies.it esclusivamente il 20 Maggio. “Salinger, un genio della letteratura mondiale che dopo la sua scomparsa continua a sconvolgere l’opinione pubblica”.

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