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Eroica Fenice

The sign of jazz: amare suonando

Musica dell’amore, non dell’odio: questo è il jazz, nasce e cresce quando uno meno se lo aspetta. E anche quando il suono è fatto di odio per le ingiustizie subite, questo dimostra lo stesso amore, sentimento immortale per l’umanità grazie a una tecnica così privilegiata quanto straordinaria: si chiama improvvisazione. La sua linea melodica ti coglie alla sprovvista, aiuta a riscoprire il senso della vita, dei sentimenti. E mentre un gruppo musicale ama producendo suoni, si scopre che tutto questo in Campania, e in particolare in provincia di Caserta, è possibile grazie a un’associazione denominata “The sign of jazz”.

Un gruppo di ragazzi, appassionati del genere, decide di costruire un percorso che coinvolga il territorio alla riscoperta di melodie nipoti della comunità afroamericana del sud degli Stati Uniti d’America. Michele Scalera e Giammaria Iorio sono tra i protagonisti di questa associazione: si occupano di scoprire e promuovere gruppi jazz lanciandoli musicalmente attraverso l’organizzazione di rassegne, eventi, jam session. Dal 2011 ad oggi sono stati molti gli appuntamenti organizzati ed elaborati dall’associazione; sono molti i giovani artisti che hanno avuto la possibilità di esibirsi e allo stesso tempo di crescere musicalmente grazie alla collaborazione intrapresa con i maestri del genere: la loro missione è quella di “promuovere e realizzare eventi artistici, con musica raffinata ed elegante, resa possibile dalla professionalità dei nostri artisti.” Tra gli eventi ricordiamo, ad esempio, il Royal Jazz Festival, Makumi Jazz, eventi al Crowne Plaza, al Jarmusch di Caserta e tanti altri di rilevanza artistica. Ricordiamo gli stretti rapporti che la stessa associazione detiene con il Conservatorio di musica di Napoli; è dalla sete di curiosità e dalla voglia di imparare che molto spesso nasce il talento, il quale ha solo bisogno di essere espresso: ci pensa “The sign of jazz”.

Tutto ciò è possibile grazie all’immensa passione che si prova per la melodia di questo genere musicale; a proposito di questa, l’associazione afferma che la musica è diventata per loro una vera e propria filosofia di vita. Non si smentisce infatti il filosofo Rousseau nel suo “Saggio sull’origine dei linguaggi in cui si parla della melodia e dell’imitazione musicale”: Che cosa fa sì che anche la musica sia un’arte di imitazione? La melodia.

-The sign of jazz: amare suonando-