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Song’e Napule dei Manetti Bros: “un poliziesco made in Naples”

song' e napule“Chi si nasconde dietro l’identità strampalata di un tastierista napoletano dall’improbabile nome esplosivo, Pino Dynamite”?

Lo scopriremo vedendo l’ultima commedia/poliziesco Song’e Napule dei Manetti Bros (Marco e Antonio Manetti)  per un soggetto di Giampaolo Morelli (che ricordiamo nei panni dell’ispettore Coliandro) nel personaggio di Lollo Love. “Song’e Napule” è un film co-sceneggiato dall’autore di fumetti Michelangelo La Neve (ESP, Dylan Dog e Martin Mystere). I due registi romani per il loro nuovo film traggono spunto narrativo da alcuni elementi caratterizzanti il genere poliziesco di chiara ispirazione anni ’70, rispolverando un genere cinematografico sentimentale e popolare dal retrogusto volutamente trash che tende ad ironizzare su una Napoli neomelodica e violenta, divisa tra poliziotti e camorristi. Nella nuova commedia non mancano  gag esilaranti, ma anche scene violente, inseguimenti in auto per le strade partenopee, matrimoni dei boss malavitosi e cantanti neomelodici identificabili dalla gestualità, dal taglio dei capelli, e dall’abbigliamento all’ultimo grido in una savana perduta tra i popolati vicoli dNapoliSono fatti e situazioni che raccontano una città in cui non esiste differenza tra buoni e cattivi e i personaggi interpretanti il ruolo del poliziotto o del camorrista vengono volutamente rappresentati in maniera contraddittoria poiché non esiste una verità sostanziale nei fatti narrati, ma molte situazioni che pongono in evidenza le diverse realtà mescolate tra di loro.

La realtà di Paco Stillo (Alessandro Roja che ricordiamo in “Diaz” di D. Vicari) è quella di un ragazzo raffinato e di buona famiglia, diplomato al conservatorio, il quale, non riuscendo a soddisfare il suo talento artistico, viene raccomandato dalla madre al questore, interpretato da Carlo Buccirosso, per ricoprire un ruolo lavorativo per lui totalmente inconciliabile: “il poliziotto”. Vista tuttavia la sua completa inettitudine per il lavoro proposto viene relegato in un deposito giudiziario. Il lavoro dura poco perché il commissario Cammarota (Paolo Sassanelli), dopo aver incontrato il talentuoso e giovane musicista, lo coinvolge in un’operazione di polizia di estrema delicatezza: suonare da infiltrato come tastierista per il matrimonio di Antonietta (Serena Rossi), figlia del boss vesuviano Mazza di Ferro. Paco assume così le mentite spoglie di Pino Dynamite, un musicista neomelodico della banda di Lollo Love, trasformandosi quindi in un personaggio a lui poco confacente, anche se il suo ruolo si rivelerà fondamentale per scovare Ciro Serracane detto “O’ Fantasma”, un soprannome traente spunto dalla sua invisibilità esteriore (“nessuno conosceva il suo aspetto, ma tutti temevano il suo nome”).  Paco affronta in questo modo una missione che ritiene impossibile, ma che darà una sostanziale svolta alla sua esistenza.

I  Manetti Bros, dopo aver proposto generi diversi- fantascienza, horror e thriller- si affidano ai vecchi cliché cinematografici degli anni ‘70, periodo nel quale nelle sale spopolavano le commedie poliziesche interpretate spesso da grandi nomi della cinematografia italiana (il top fu raggiunto con “Giallo napoletano” di S. Corbucci). Attraverso questa operazione portata avanti con grande entusiasmo, i due registi finiscono per resuscitare una cinematografia di serie B adattandola ad un contesto contemporaneo che attira e incuriosisce il pubblico con una ricetta esplosiva, quella di Pino Dynamite.

Durante un’intervista, lo sceneggiatore del film Michelangelo La Neve, parlando di alcuni momenti legati al lavoro sul set  “Song’ e Napule” ha affermato: “Ad un certo punto pensavo di far tradurre tutto in napoletano, ma poi ho lasciato aggiungere alcuni dettagli agli stessi attori. Per il resto sono stati i Manetti Bros ad aiutarmi mentre giravano per le diverse location; magari vedevano qualcosa e cercavano di integrarla alla sceneggiatura, loro sanno fare bene il loro mestiere, meglio di quanto io possa immaginarlo sulla carta. Ci ha aiutati molto anche Franco Ricciardi (che interpreta il cantante Scornaienco) il quale ha composto una canzone bellissima adatta per il momento clou del film”.

Manetti Bros si sono avvalsi della partecipazione di Peppe Servillo e dei suoi preziosi arrangiamenti scritti ed eseguiti con l’intramontabile orchestra degli Avion Travel. Il film è stato presentato al “Festival Del Cinema Di Roma”, nella sezione fuori concorso, ottenendo larghi consensi positivi. “Song’ e Napule”, prodotto dalla “Devon Cinematografica” con “RAI Cinema” è stato distribuito nelle sale italiane dal 17 Aprile.

-Song’e Napule dei Manetti Bros: “un poliziesco made in Naples”-

 

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