Tavola Ouija e Kokkuri, cosa sono e come funzionano

Film e libri sulla tavola Ouija

La seduta medianica è un’attività in cui un gruppo di persone si riunisce per cercare di entrare in contatto con spiriti o entità soprannaturali. Queste pratiche, spesso chiamate “sedute spiritiche”, possono essere condotte in vari modi, tra cui l’uso di una tavola Ouija o della sua variante giapponese, il Kokkuri.

Cos’è la tavola Ouija e come funziona?

La Tavola Ouija è uno strumento utilizzato per presunte comunicazioni con entità soprannaturali. Solitamente è una tavoletta di legno su cui sono incisi l’alfabeto, i numeri da 0 a 9 e le parole “SÌ” e “NO”. I partecipanti poggiano le dita su un indicatore a forma di cuore, chiamato planchette, che si muove sulla tavola per comporre le risposte alle domande poste. Sebbene l’idea di comunicare con l’aldilà sia antica, la tavola Ouija moderna fu brevettata nel 1890 da Elijah Bond e Charles Kennard. Dal 1991 il marchio è di proprietà della Hasbro, che la commercializza come un gioco da tavolo.

La spiegazione scientifica: l’effetto ideomotorio

Contrariamente alla credenza popolare, non c’è alcuna prova che la planchette sia mossa da spiriti. La comunità scientifica attribuisce il movimento a un fenomeno psicologico ben documentato noto come effetto ideomotorio. Si tratta di movimenti muscolari inconsci generati dal nostro stesso cervello. In pratica, i partecipanti muovono la planchette senza esserne consapevoli, spinti dalle proprie aspettative, paure e suggestioni. Come spiegato da enti di divulgazione come il CICAP, il cervello anticipa le risposte e le traduce in micro-movimenti che, sommati tra tutti i partecipanti, guidano l’indicatore sulla tavola.

Mito (credenza popolare) Realtà (spiegazione scientifica)
La planchette è mossa da spiriti o entità esterne. La planchette è mossa dai partecipanti stessi attraverso l’effetto ideomotorio.
La tavola rivela verità nascoste e predice il futuro. Le “risposte” sono generate dall’inconscio, dalle aspettative e dalle paure dei partecipanti.
È uno strumento per comunicare con l’aldilà. È un “gioco” che sfrutta meccanismi psicologici di autosuggestione.

I pericoli della tavola Ouija: rischi psicologici

Anche se mossa dall’inconscio, la tavola Ouija non è priva di pericoli. I rischi non sono di natura paranormale, ma psicologica. L’atmosfera suggestiva e le “risposte” generate possono avere effetti negativi su persone particolarmente sensibili o fragili. L’esperienza può causare stati di ansia, paura, attacchi di panico o paranoia, specialmente se le risposte sono minacciose o inquietanti. L’illusione di parlare con un’entità esterna può portare a credere a informazioni false, influenzando decisioni importanti della propria vita in modo negativo.

Kokkuri: la versione giapponese

Tavola ouija
Tavola ouija

Il Kokkuri è un gioco giapponese molto simile alla tavola Ouija. Si usa un foglio di carta con i caratteri hiragana, le parole “sì” e “no” e un portale torii disegnato. I partecipanti poggiano un dito su una monetina che si muove per comporre le risposte. Sebbene in Giappone sia spesso visto come un gioco da fare tra amici, anche il Kokkuri funziona secondo il principio dell’effetto ideomotorio e presenta gli stessi rischi psicologici della sua controparte occidentale.

La tavola Ouija in film e libri

La tavola Ouija è un elemento narrativo molto popolare, specialmente nel genere horror. È stata il tema centrale di film come “Ouija” (2014) e il suo prequel “Ouija: L’origine del male” (2016), dove viene usata come mezzo per evocare spiriti maligni. Anche nella letteratura, autori come Stephen King l’hanno utilizzata in romanzi come “L’occhio del male” e “L’ombra dello scorpione” per creare suspense e terrore.

Fonte Immagine: Redazione

Articolo aggiornato il: 08/09/2025

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