Cosa mangiare in Romania: i 5 migliori piatti da assaggiare

Cosa mangiare in Romania: i 5 migliori

Per poter capire meglio la cultura culinaria della Romania e farsi un’idea su cosa mangiare è importante capire che le sue tradizioni gastronomiche sono profondamente legate alla storia del paese. Il territorio rumeno è stato soggetto, lungo i secoli, a decine di incursioni da parte di diversi popoli stranieri e ognuno di questi ha naturalmente influenzato il carattere della cultura culinaria dell’odierna Romania: tantissimi elementi della sua cucina  provengono dai romani, dai turchi ottomani o dagli ungheresi.

Le abitudini tipiche del paese, per quanto riguarda l’alimentazione, non sono molto distanti da quelle italiane, con la sola differenza che la colazione rumena è tendenzialmente salata, al contrario della nostra.

1. Pastrami

Tra le pietanze più popolari in Romania, troviamo il pastrami: servito spesso come antipasto, è fatto genericamente con carne di manzo o in alternativa con carne di maiale o montone. La peculiarità del pastrami sta nel subire più trattamenti e conservazioni essendo carne cruda sotto salamoia, successivamente essiccata, condita con varie spezie, affumicata e infine cotta al vapore. Sul piatto si presenta esattamente come un carpaccio o come una specie di salume; ad oggi ne esistono tante varietà come quella turca o come quella americana che lo ha fatto diventare una sorta di street food.

2. Ciorbă

Uno tra i migliori piatti da mangiare in Romania sicuramente è la ciorbă. In realtà, con questo nome ci riferiamo ad un gruppo più esteso di zuppe acide che hanno origini prettamente turche. La popolazione rumena la distingue dal brodo proprio in virtù della presenza (o dell’assenza) di questa parte acida. Piatto tipicamente povero che viene dalla tradizione contadina, è molto variabile proprio perché i contadini potevano farla solamente con ciò che la terra gli offriva. Tra quelle più acclamate troviamo la ciorbă di fagioli, di trippa, di pollo oppure quella di pesce.

3. Musaca

Variante rumena del piatto tipicamente originario della Grecia entra obbligatoriamente a far parte delle pietanze da assaggiare in Romania. Rientra nella categoria dei primi piatti e si tratta tendenzialmente di uno sformato a base di pomodoro, patata, melanzana e carne tritata, mentre la musaca rumena prevede l’utilizzo di carne di maiale tritata e speziata con aglio, patate e peperoncino. Lo sformato viene avvolto nella besciamella e infine cotto al forno.

4. Sarmale

Le sarmale fanno parte della categoria dei secondi piatti ed è una pietanza tipica dell’intera penisola balcanica. Difficile trovare una festività o una ricorrenza in cui non vengano servite le sarmale a tavola; ovviamente ha le sue varianti e quella rumena è famosa per le sue dimensioni, poiché è abbastanza grande rispetto agli altri. Non sono altro che degli involtini di foglie di vite (o in alternativa di cavolo verza) con dentro carne, cipolla soffritta e riso; il tutto viene cotto bollendolo in acqua, sale e olio.

5. Salam de biscuiți

Dulcis in fundo (letteralmente), alla fine di questo elenco dei piatti da mangiare in Romania troviamo proprio un dessert. Molto vicino al nostro concetto di salame inglese, il salam de biscuiți viene dalla tradizione dolciaria balcanica quando durante l’età comunista non c’era molta scelta su cosa comprare per fare i dolci. Chiamato così per la sua forma cilindrica è un dolce al cioccolato con dentro pezzi di biscotto, o di Lokum, e aromatizzato col rhum. Obbligatorio servirlo freddo: questa caratteristica lo rende il dolce preferito di tutti i bambini balcanici in estate.

Fonte immagine: Pixabay.com

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