L’incanto dell’isola d’Ischia, in questi giorni di festa, viene fuori dal silenzio delle sue vette e dal calore delle sue piazze, ricche di tradizione. In questi giorni, Ischia non è esclusivamente una meta turistica, ma diventa l’isola dell’anima: un luogo dove il Natale è un ritorno alle radici e un invito a riscoprire la bellezza nelle cose semplici, trasformando il quotidiano in qualcosa di sacro. Sul Belvedere di Serrara Fontana, uno dei sei comuni dell’isola d’Ischia, è possibile ammirare un maestoso Presepe in stile ischitano, costruito da Vincenzo Schiano Cristofaro, sua moglie Antonella, Filomena, Cristina, Nicola, Renato, Danilo, Lilia e Chiarenza. Per approfondire le bellezze del territorio, è possibile consultare il sito ufficiale del turismo di Ischia.
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Il presepe sul belvedere di Serrara Fontana
Ricordiamo che il Belvedere di Serrara Fontana è la piazzetta balconata del comune, precisamente nel centro abitato da cui è possibile godere di una vista davvero straordinaria sugli abitati di Sant’Angelo e Succhivo a sinistra e a destra sulla frazione di Panza; con la possibilità (a seconda delle condizioni meteorologiche) di scorgere l’isola di Ventotene.
Quello installato a Serrara Fontana non è un semplice Presepe, ma un vero e proprio viaggio immersivo in quella che é la natura e l’identità culturale di Serrara.

Il Presepe in stile ischitano è un viaggio nel tempo, un tuffo nel cuore del territorio di Serrara Fontana con le sue tre suggestive frazioni, Serrara, Fontana e Sant’Angelo, e le due borgate, Ciglio e Succhivo, un incanto a cielo aperto, dove la magia del Natale prende vita. Qui storia, tradizione e natura si intrecciano in un abbraccio unico, capace di raccontare l’anima più vera dell’isola d’Ischia, in un incanto di contrasti.
Simbologia e luoghi del presepe
Il Monte Epomeo, gigante verde e silenzioso e custode di secoli e leggende, domina maestoso l’intero territorio. Ai suoi piedi c’è Sant’Angelo dove la sua incantevole torre, un tempo sentinella contro i saraceni, si posa sul mare e sembra vegliare sugli abitanti come una madre premurosa. A Fontana, le caratteristiche case e le stradine in salita, conservano l’eco degli zoccoli dei muli che, un tempo, accompagnavano donne e uomini verso la vetta.
Serrara, con la sua chiesa seicentesca, cuore pulsante del paese, e le sue botteghe che accolgono ancora oggi visitatori e residenti in un clima familiare e autentico è un richiamo al ritmo lento e al calore umano. I Pizzi Bianchi, pinnacoli di tufo modellati da vento e pioggia e ricoperti da una vegetazione rigogliosa, sono sculture naturali che raccontano la forza e la bellezza della nostra terra. Il Ciglio, con la sua antica fonte, preziosissima fino all’arrivo dell’acqua pubblica negli anni ’60, e la chiesa in tufo verde detta di San Ciro, restituisce il fascino semplice e puro di un tempo ormai lontano.
Gli agrumeti di Succhivo, profumati e generosi, ricordano la fertilità dei terreni e l’antica pratica del baratto: i pescatori salivano fin quassù per scambiare il frutto del mare con quello della terra. Le “parracine”, i caratteristici muri a secco, opere forgiate da mani esperte e pazienti per modellare i terrazzamenti e recuperare terreni da coltivare, raccontano la fatica, la dedizione e l’amore per la propria terra, motore del loro impegno quotidiano. Gli ambienti rievocano scene di vita quotidiana guidando il visitatore in una Serrara Fontana d’altri tempi: semplice, viva e vera. Al centro, come una stella che guida e consola, è rappresentata la Natività. La semplicità del Bambino, la tenerezza di Maria, la quiete di Giuseppe!
Questo scenario rappresenta un richiamo profondo alla speranza e alla rinascita, un invito a ritrovare la purezza del cuore e quell’infanzia interiore che dovrebbe accompagnarci per tutta la vita, come un incanto senza fine.
Dettagli e realizzazione dell’opera
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Ideatore | Don Antonio (parroco) |
| Costruttori | Vincenzo Schiano e squadra |
| Tempo di realizzazione | 15 giorni |
| Sfide meteo | Grandine, vento e pioggia |
Il Presepe costruito in piazza a Serrara Fontana nasce da una idea di Don Antonio. Il novello parroco, uno dei progettisti, Vincenzo Schiano, ha spiegato: eravamo soliti fare un grande Presepe in parrocchia, quest’anno lui ha voluto farlo sul Belvedere, tutta la squadra ha pensato bene vista la novità, di fare nascere il bambinello nel comune di Serrara Fontana, così abbiamo realizzato l’Epomeo, la parrocchia del Carmine con il suo caratteristico campanile, il borgo di Fontana, la chiesa in pietra verde del Ciglio, i Pizzi bianchi ed altri luoghi noti del comune. Il grande e maestoso Presepe è stato realizzato in soli quindici giorni, sfidando le intemperie meteorologiche, grandine, vento e pioggia.
Il Presepe sul Belvedere, così come è stato chiamato, vuole trasmettere un messaggio importante: non serve un luogo sacro specifico, la Natività può manifestarsi nel proprio ambiente di vita, lavorativo o familiare, trasformando l’isola d’Ischia, il comune di Serrara Fontana e il quotidiano, in Sacro.
Immagini in evidenza: archivio personale

