La storia di San Marino, la più antica Repubblica del mondo

La storia di San Marino, la più antica Repubblica del mondo

San Marino è un microstato che sorge sul Monte Titano, situato al confine tra Emilia-Romagna e Marche. Attualmente ha un’estensione territoriale di 61 km², ma in origine San Marino non era altro che un piccolo nucleo territoriale, il quale comprendeva unicamente Borgo Maggiore, la Pieve e Fiorentino. Nel corso della storia di San Marino, vi furono diverse annessioni.

Quali sono le tappe fondamentali della storia di San Marino?

Periodo storico Evento chiave
301 d.C. Fondazione mitica da parte del santo
1296 Documento che attesta l’indipendenza fiscale
1463 Ultima espansione territoriale definitiva
2008 Ingresso nel patrimonio mondiale unesco

Le origini leggendarie: San Marino e la fondazione della repubblica

La storia di San Marino inizia nel 301 d.C., quando San Marino, un tagliapietre proveniente dalla Dalmazia (dall’isola di Arbe), in fuga dalle persecuzioni contro i cristiani, decide di rifugiarsi sul Monte Titano. A quei tempi, questo luogo era di proprietà di una ricca signora riminese, Donna Felicissima, la quale decide di donare il territorio a San Marino e a una piccola comunità di cristiani.

Secondo la leggenda, San Marino, prima di morire, sembra aver pronunciato queste parole: «Vi lascio liberi da ambedue gli uomini». Si tratta di una leggenda, quindi non è sicuro che queste parole furono realmente pronunciate, ma sicuro è che San Marino, almeno a partire dalla morte del Santo, è sempre stato un territorio indipendente, libero dal potere di due uomini, il Papa e l’Imperatore e il cui obiettivo principale è sempre stato quello di difendere tale libertà.

A testimonianza di ciò vi è un documento del 1296, rinvenuto circa mille anni dopo la morte del Santo, sul quale si legge: «Non pagano perché non hanno mai pagato. È stato il loro Santo a lasciarli liberi». Per questo motivo San Marino è riconosciuta come la Repubblica più antica del mondo.

Indipendenza e neutralità: i valori fondamentali di San Marino

Nel corso dei secoli, San Marino ha annesso diversi castelli: Acquaviva e Domagnano (tra il X e il XIV secolo), Busignano (1320) e, infine, Serravalle, Faetano e Montegiardino (1463). A partire da quest’ultima data, non vi furono ulteriori espansioni territoriali, non perché San Marino non ne ebbe l’opportunità, bensì perché l’unico interesse dei suoi cittadini era preservare e difendere la propria libertà e la propria indipendenza. Questo è stato il punto di forza di un territorio così piccolo, grazie al quale è riuscito a sopravvivere nel corso del tempo.

In linea di massima, San Marino ha sempre mantenuto una posizione di neutralità, soprattutto durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Ha sempre potuto contare sull’appoggio della Francia di Napoleone, il quale offrì a San Marino l’opportunità di espandere il proprio territorio fino al mare, ma la proposta fu gentilmente respinta dai sammarinesi, sempre in virtù del loro unico interesse: la libertà.

Momenti di crisi nella storia di San Marino

Nonostante la sua politica di non espansione e neutralità, la storia di San Marino non è esente da momenti di crisi. Tra questi:

  • L’occupazione da parte di Cesare Borgia, nel 1503, durata dieci mesi.
  • Il tentativo fallito di riannessione allo Stato della Chiesa ad opera del cardinale Alberoni, nel 1739.
  • L’occupazione delle truppe tedesche e della Repubblica Sociale Italiana, nel 1944, durata tre mesi.

In particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, pur essendo neutrale, San Marino subì un bombardamento da parte degli Alleati nel 1944, a causa di errate informazioni che indicavano la presenza di truppe tedesche sul territorio.

San Marino e i grandi personaggi della storia: da Napoleone a Garibaldi

Nel corso della storia, San Marino ha offerto riparo a molti personaggi storici importanti. Un esempio fu proprio Giuseppe Garibaldi, la cui richiesta, però, fu inizialmente respinta. Tuttavia, essendo in fuga e nella ricerca disperata di un luogo in cui rifugiarsi, Garibaldi e Anita, sua consorte, decidono di oltrepassare ugualmente i confini con i loro uomini. A quel punto, uno dei capitani reggenti allora in carica, Domenico Maria Belzoppi, decise di concedere loro asilo in cambio della garanzia dell’indipendenza e di supporto militare in caso di difesa da attacchi nemici.

Simboli di San Marino: stemma e bandiera

La storia di San Marino e i suoi valori sono rappresentati all’interno di quelli che sono ormai due simboli importanti della Repubblica, ovvero lo stemma e la bandiera.

La bandiera di San Marino è composta da due bande orizzontali di uguale dimensione: bianca (in alto) e azzurra (in basso), simboli rispettivamente della libertà e del cielo. Al centro vi è lo stemma, una corona simbolo della sovranità dello Stato, al cui interno è possibile distinguere le tre torri principali di San Marino, ovvero Cesta, Guaita e Montale; ai lati un ramo di quercia e uno di alloro, legati in basso da un nastro contenente la parola «libertas».

San Marino oggi: patrimonio UNESCO e destinazione turistica

La storia di San Marino è una storia di valori, come la libertà, più importanti di qualsiasi altra cosa. È una storia impressa ancora oggi nelle strade del centro storico, nei suoi monumenti e nei suoi musei. È una storia che, nel 2008, ha contribuito a rendere il centro storico di San Marino e il Monte Titano dei luoghi Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per ulteriori dettagli sul riconoscimento, è possibile consultare la scheda ufficiale sul sito dell’UNESCO.

San Marino: una piccola repubblica, una grande storia

Oggi San Marino è una popolare destinazione turistica, che attrae visitatori da tutto il mondo grazie alla sua storia millenaria, al suo patrimonio culturale e al suo suggestivo paesaggio.

Articolo aggiornato il: 20/12/2025

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