Musei di Siviglia: guida ai 5 da non perdere assolutamente

Musei da visitare a Siviglia: i 3 consigliati

Un famoso detto spagnolo recita: «Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla» («Chi non ha visto Siviglia, non ha visto meraviglia»). Questa affermazione cattura l’essenza di una città che offre tantissimo ai suoi visitatori: dal cibo delizioso all’architettura mozzafiato, fino a una ricca eredità artistica. I musei da visitare a Siviglia sono la testimonianza dell’affascinante storia del popolo andaluso e custodiscono opere che spaziano dal Siglo de Oro all’arte contemporanea.

I musei consigliati a Siviglia

Abbiamo selezionato i musei che offrono un’immersione completa nella cultura sivigliana, dall’arte barocca alle radici del flamenco, fino ai documenti che hanno cambiato la storia del mondo.

1. Museo di belle arti

Il Museo de Bellas Artes è la più importante pinacoteca dell’Andalusia e la seconda in Spagna solo al Prado di Madrid. Situato nell’antico convento della Merced in Plaza del Museo, è una tappa obbligata: le sue 14 sale, disposte in ordine cronologico, guidano il visitatore in un viaggio dal gotico e rinascimentale fino al XX secolo, con un focus eccezionale sul Barocco sivigliano. Qui si possono ammirare capolavori di Murillo, Velázquez e Zurbarán. La visita, come indicato sul sito ufficiale del museo, è completamente gratuita per i cittadini dell’Unione Europea.

2. Museo archeologico

Il Museo Archeologico custodisce le radici più profonde della regione, con reperti che vanno dalla Preistoria al periodo romano e medievale. Collocato all’interno del meraviglioso Parco di Maria Luisa (in Plaza de América), vanta una collezione di circa 60.000 pezzi. Il percorso espositivo segue un ordine temporale, partendo dal piano terra con i reperti preistorici fino ad arrivare alle opere del periodo romano. Il pezzo forte della collezione è il Tesoro del Carambolo, un enigmatico insieme di gioielli d’oro di 24 carati appartenente all’antica civiltà tartessica. Anche per questo museo l’ingresso è gratuito per i cittadini UE.

Museo Punto di forza e cosa non perdere
Museo di belle arti Il meglio del barocco sivigliano. Da non perdere le sale dedicate a Murillo e Zurbarán
Museo archeologico Un viaggio nella storia antica. Imperdibile il tesoro del Carambolo
Museo del baile flamenco Esperienza immersiva nell’anima andalusa. Lo spettacolo dal vivo è il vero valore aggiunto
Archivo general de Indias Patrimonio UNESCO. Contiene mappe e documenti originali delle esplorazioni, tra cui quelli di Colombo
Centro andaluz de arte contemporáneo Arte moderna in una location unica. La visita al Monastero della Cartuja è parte dell’esperienza

3. Museo del baile flamenco

Questo è il museo più caratteristico di Siviglia, un luogo che racchiude la storia e la tradizione della danza andalusa per eccellenza. Fondato dalla celebre ballerina Cristina Hoyos, il museo offre una zona interattiva con proiezioni che permettono al visitatore di immergersi nel passato e nel presente del flamenco, nelle sue tre componenti: cante (canto), toque (chitarra) e baile (danza). Ciò che rende la visita un’esperienza unica è il patio andaluso interno, dove ogni giorno si tengono incantevoli spettacoli dal vivo. L’accesso non è gratuito, ma l’emozione che regala vale assolutamente il prezzo del biglietto.

4. Archivo general de Indias

L’Archivo General de Indias è un luogo unico che custodisce la memoria del rapporto tra la Spagna e le Americhe. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, questo archivio contiene una collezione inestimabile di documenti, mappe e diari relativi a tre secoli di storia, dalle esplorazioni di Cristoforo Colombo fino alla fine dell’impero. Anche se non è un museo tradizionale, visitarlo significa entrare in contatto diretto con la storia mondiale. L’ingresso è gratuito e la sua posizione, accanto alla Cattedrale, lo rende una tappa facile da inserire in ogni itinerario.

5. Centro andaluz de arte contemporáneo (CAAC)

Il CAAC è il punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea a Siviglia, ospitato in una location spettacolare: il Monastero di Santa Maria de las Cuevas, noto anche come La Cartuja. Questo luogo, dove Cristoforo Colombo pianificò i suoi viaggi, è oggi uno spazio espositivo che accoglie opere dalla metà del XX secolo ai giorni nostri. La visita permette non solo di apprezzare le mostre temporanee e la collezione permanente, ma anche di ammirare la fusione tra l’architettura storica del monastero e gli interventi artistici moderni.


Articolo aggiornato il: 30/09/2025

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