Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Vinyl: it’s only Rock’n Roll, but I like it

Vinyl, la serie TV statunitense della HBO trasmessa su Sky atlantic, ha rinnovato per una seconda stagione. Creata da Mick Jagger, Martin Scorsese, Rich Cohen e Terence Winter, racconta il decennio più rock di sempre ed è sicuramente destinata ad essere una delle serie più seguite e affascinanti del 2016.

Del resto come potrebbe non esserlo con una collaborazione tra Scorsese e Jagger? Difatti fornisce, già dalle prime due puntate, una gamma ricchissima di elementi che riescono a fondere in maniera perfetta musica e cinema. Lo stile inconfondibile di “quel bravo ragazzo” di Martin Scorsese che si concilia con l’esperienza diretta di Jagger riproducono quanto scritto da Terence Winter, autore ed executive già de I Soprano, Boardwalk Empire e The Wolf of Wall Strett.

Rinnovo per la seconda stagione di Vinyl

È proprio sulle orme di The Walf of Wall Street che si caratterizzano la personalità esagerata e la ricerca della trasgressione più alta, tipici degli anni newyorchesi dei personaggi della serie, in particolare del protagonista e dei suoi collaboratori. Una serie che non sembra una serie. È un film che narra, in più episodi, gli anni d’oro e sporchi dell’esplosione del rock e in particolare della storia del proprietario in crisi dell’American Century Records, prossima al fallimento. È Richie Finestra, interpretato da un eccentrico Bobby Cannavale, il protagonista di un viaggio tra passato e presente che ripercorre le fasi del suo inserimento nel mondo della musica, all’insegna di sesso e droga distribuiti in ordine sparso e in piccoli flash sin dalla prima scena della prima puntata.

Nella prima puntataVinyl Richie Finestra è quasi convinto di vendere alla PolyGram la sua casa discografica sull’orlo della bancarotta. Un ricco produttore musicale che Scorsese ci presenta nella prima scena della puntata pilota, in una via isolata di New York durante una notte del 1973, mentre sniffa cocaina dallo specchietto retrovisore della sua automobile, viene ad un tratto attirato dalla folla impazzita diretta al concerto dei New York Dolls. Tra cocaina, siringhe usate e completo delirio dei giovani, Richie Finestra viene catturato dalla potenza emozionale e dall’energia presente al concerto ed entra in uno stato quasi spirituale: una condizione che presenta il giovane gruppo come espressione della rinascita della casa di Richie e della forza del Rock’n Roll. Con una serie di flashback il presente (al contempo disastrato e speranzoso) si intreccia, grazie a una serie di flashback, col passato glorioso ed elusivo di Richie ripercorrendo, fino a poche ore prima di quella sera, tutta la sua scalata professionale.

Vinyl: un passo negli anni del rock 

Il Pilot (ed è proprio questo il titolo dell’episodio): sono due ore della più classica delle rappresentazioni di Scorsese. Gli anni ’70 vengono riportati negli abiti, nelle automobili, nelle ambientazioni, nei dialoghi e, ovviamente, nella musica, padrona sulla scena e protagonista indiscussa dell’intera serie (forse il supporto di Mick Jagger è il massimo che Scorsese e Winter potessero pretendere). E il rischio di copiare The Wolf of Wall Strett si risolve proprio nella musica. Le continue pippate, scopate e giri di soldi, che sono gli elementi cardini del capolavoro biografico di Scorsese e Di Caprio, sono separati e messi quasi in secondo piano da dialoghi e lunghe scene completamente dedicate alla musica. Lo sfondo musicale, che caratterizza anche il distacco tra il racconto presente e quello passato, ha una valenza quasi surreale, capace di teletrasportare chi guarda negli anni marcissimi e fantastici del Rock. Ma Vinyl è anche l’espressione artistica del due volte vincitore degli Emmy Award, Bobby Cannavale, che impersona un uomo incastrato tra un passato glorioso, ma fatto di fin troppi eccessi, e un presente decadente e incerto, ma comunque legato indissolubilmente alla musica e all’amore per sua moglie Devon, interpretata dalla bellissima Olivia Wilde, che ha lasciato il mondo della moda e il ruolo di factory girl di Andy Warhol per “recitare” la parte della moglie perfetta e madre di due figli. Ruoli importanti e caratteristici sono anche quelli dei collaboratori di Richie, anche qui con parallelismi con gli amici di Jordan Belfort. 

Vinyl è una serie di un altro livello artistico, una realizzazione paragonabile alla prima stagione di True Detective per la valenza artistica che permette di far assistere ad uno spettacolo molto più vicino ad un film che ad una serie TV. Ciò che Winter, Scorsese e Jagger vogliono ricostruire è un sogno, un ritorno al passato verso il nero dei vinili, l’eccesso e la trasgressione tipici di chi viveva di sesso, droga e Rock’n Roll.