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Eroica Fenice

Wim Wenders Tribute

Wim Wenders Tribute, oltre la Berlinale

Ero pittore e il mio unico interesse era lo spazio; soprattutto paesaggi e città. Sono diventato cineasta perché sentivo che –come pittore– mi trovavo ad un punto morto. Ai dipinti mancava qualcosa e mancava nel lavoro del pittore; personalmente pensavo che mancasse una nozione del tempo. Così quando ho cominciato a fare film, all’inizio, mi consideravo un pittore di spazio in cerca del tempo. Non mi è mai accaduto di chiamare ciò ‘narrare’. Ho dovuto rendermi conto col tempo che lo é. Credo di essere stato molto ingenuo.

Wim Wenders, il regista più amato e premiato nella storia del Nuovo Cinema tedesco, in occasione dell’assegnazione dell’Orso d’Oro alla Carriera e dell’omaggio della Berlinale -Il Festival internazionale del cinema di Berlino- tornerà sul grande schermo con l’evento “WIM WENDERS TRIBUTE”, presentato in Italia da Ripley’s Film e Nexo Digital e in collaborazione con MYmovies.it, che porteranno nelle sale cinematografiche italiane due dei più grandi successi del regista in versione digitale restaurata in due uniche ed imperdibili date: Mercoledì 18 febbraio con “Il cielo sopra Berlino” e mercoledì 25 febbraio con “Paris Texas”, a Napoli, presso il cinema The Space o Uci Cinemas di Casoria. 

Wim Wenders Tribute nei cinema

Due film eccezionali di grande spessore ed impatto visivo, frutto di un genio della regia fuori dal comune e oltre ogni regola cinematografica. In “Il cielo sopra Berlino” tutti i tabù di Wenders sembrano siano completamente saltati; si tratta di un film d’amore tra un angelo di nome Damiel e una trapezista di nome Merion. Nella Berlino del 1987, due anni prima della caduta del muro che divideva in due blocchi la Germania, gli angeli Damiel e Cassiel attraversano il muro abbattendo per primi ogni frontiera. Un film dal sapore profetico che racconta non solo la storia di due angeli ma più in generale, una riflessione sul passato, presente e futuro di Berlino.
“Paris Texas” è invece un film sul ricordo, racconta l’impossibilità di un ritorno a casa del protagonista Travis, traendo spunto per il desiderio del ritorno e la nostalgia della casa da un classico come l’Odissea di Omero. Il film si presenta come un road movie scritto in collaborazione con Sam Shepard che avvolge lo spettatore in un viaggio sul passato che ritorna e sulla possibilità di trasformarlo in un presente pieno di speranza. 

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