Ritorna l’appuntamento con il mondo della pallavolo: dopo aver infatti intervistato nei mesi scorsi Ludovica Guidi, Alice Pamio e Chiara Biesso, in quest’occasione abbiamo intervistato Giulia Deambrogio. Giulia ha ottenuto nell’ultima stagione – in forza alla Pallavolo Florens Vigevano – la promozione in Serie A3 e si è raccontata a noi, parlandoci dell’annata appena trascorsa ed anche degli obiettivi per le prossime stagioni. Ecco l’intervista integrale.
| Dettaglio atleta | Informazioni e traguardi sportivi |
|---|---|
| Nome atleta | Giulia Deambrogio |
| Squadra attuale | Pallavolo Florens Vigevano |
| Traguardo recente | Promozione in Serie A3 |
| Ruolo in campo | Centrale |
| Punto di forza tecnico | Il fondamentale del muro |
Indice dei contenuti
1. I primi passi nella pallavolo e le emozioni per la promozione
Ciao Giulia, grazie mille per averci concesso quest’intervista. La prima curiosità che mi viene da chiederti è: come è nata la tua passione per la pallavolo?
Ho iniziato a giocare a pallavolo a nove anni perché, a quell’età, provavo diversi sport. Essendo molto alta già da bambina, ho iniziato anche con la pallavolo. Col passare del tempo ho lasciato tutti gli altri sport – l’ultimo è stato lo sci, che mi aveva messo un po’ in difficoltà nella scelta perché mi piaceva davvero tanto – e ho deciso di dedicarmi alla pallavolo, uno sport che, anno dopo anno, mi ha conquistata sempre di più.
La stagione appena trascorsa si è conclusa alla grande con la promozione. Cosa provi ripensando al traguardo ottenuto?
Se ci ripenso adesso, a più di un mese di distanza, devo dire che ancora non ci credo. Mi è sempre sembrato un obiettivo così grande, di certo sapevamo di essere una buona squadra, ma non pensavamo di riuscire a salire subito di categoria. Siamo però un gruppo davvero molto unito: stiamo bene insieme, sia tra noi ragazze sia con lo staff. Siamo una bella squadra e credo che questo abbia fatto la differenza nei momenti più difficili della stagione.
In quale momento della stagione hai capito che il sogno di salire di categoria era davvero possibile?
Non c’è stato un vero e proprio momento chiave. La promozione è rimasta in bilico fino all’ultima partita, quindi non c’è stata una svolta precisa. È stato piuttosto un percorso di crescita nella consapevolezza, vedendo che riuscivamo a giocarcela contro tante avversarie e che avevamo le qualità per competere con tutte. Siamo partite senza l’obiettivo di dover conquistare la promozione, anche perché la squadra – non io personalmente, visto che sono arrivata in estate – aveva appena ottenuto il salto in Serie B1. Un secondo salto consecutivo non era quindi assolutamente previsto, ma credo che il fatto di giocare senza pressioni ci abbia aiutato a raggiungere questo meraviglioso traguardo.

2. Obiettivi per la prossima stagione e punti di forza tecnici
Per la prossima stagione giocherai ancora a Vigevano: che obiettivi ti sei posta?
Sicuramente il primo obiettivo è mantenere la categoria in Serie A3. Conoscendo però il gruppo, al di là dell’aspetto tecnico, penso che possiamo ambire anche a qualcosa in più della semplice salvezza. A livello personale, invece, il mio obiettivo è continuare a divertirmi insieme alle mie compagne, come è successo nella scorsa stagione, perché credo che stare in un ambiente positivo, dove si lavora bene e si sta bene insieme, sia la base per crescere.
Quali sono le tue principali caratteristiche tecniche e quali sono invece gli aspetti in cui vorresti migliorare?
Il muro è sicuramente il mio punto di forza, sia per la mia altezza sia perché ho sempre lavorato molto su questo fondamentale. Essendo una centrale, cerco naturalmente di dare il mio contributo anche in attacco, cercando di essere efficace in entrambe le fasi di gioco. Un aspetto su cui penso di poter migliorare è la costanza di rendimento nel corso della stagione. Non perché faccia fatica a mantenere alta l’attenzione sulla pallavolo, ma perché sono spesso molto severa con me stessa e penso sempre che si possa fare qualcosa in più, dare qualcosa in più. Alla lunga sono proprio quei piccoli dettagli che fanno la differenza e permettono di mantenere un livello alto.
3. Un sogno nella pallavolo e la conciliazione tra studio e sport
Qual è il tuo sogno nel mondo della pallavolo?
Fino a qualche anno fa il mio obiettivo era arrivare in Serie A. Questo traguardo l’ho raggiunto in parte, perché ho giocato in Serie A2, ma essendo tra le più giovani del gruppo non ho trovato molto spazio. Il mio obiettivo per il futuro è quindi quello di tornare in A2, riuscendo magari a vivere quell’esperienza più da protagonista. Sarebbe ancora più bello riuscirci qui a Vigevano, dove mi trovo davvero benissimo.

Studi e giochi a pallavolo ad alti livelli: quanto è difficile riuscire a conciliare questi due aspetti?
Conciliare studio e pallavolo non è semplice. Finché giocavo a Torino riuscivo con più facilità ad allenarmi e a seguire le lezioni in presenza. Da quando invece ho iniziato a girare l’Italia per giocare, è diventato tutto più complicato, perché non poter frequentare l’università in presenza ti toglie qualcosa. Però, se si pensa all’obiettivo finale della laurea, le motivazioni si ritrovano sempre. Inoltre, credo che mi sentirei persa se dovessi dedicarmi soltanto allo studio senza avere lo sfogo rappresentato dalla pallavolo. Devo anche dire che avere poco tempo a disposizione mi ha insegnato a organizzarmi meglio e a trovare sempre nuove soluzioni per riuscire a studiare.
Ancora un grande grazie mille a Giulia Deambrogio per averci concesso quest’intervista. Noi di Eroica Fenice ti auguriamo il meglio in vista della prossima stagione (ed anche per l’università), e continueremo a seguirti ed a fare il tifo per te!
Fonte immagine copertina: foto di Cristiano Silvestri

