La NBA, la lega americana di basket, è uno dei campionati più seguiti al mondo. Nel corso della sua storia, diverse franchigie hanno dominato, ma poche hanno raggiunto lo status leggendario dei Chicago Bulls, che negli anni ’90 hanno dato vita a una vera e propria dinastia, con la vittoria di ben sei titoli NBA tra il 1991 e il 1998.
Indice dei contenuti
L’albo d’oro dei Chicago Bulls negli anni ’90
Il dominio dei Bulls si è concretizzato in sei anelli NBA, vinti in due cicli distinti di tre anni consecutivi.
Stagione | Avversario in Finale | MVP delle Finali |
---|---|---|
1990-1991 | Los Angeles Lakers | Michael Jordan |
1991-1992 | Portland Trail Blazers | Michael Jordan |
1992-1993 | Phoenix Suns | Michael Jordan |
1995-1996 | Seattle SuperSonics | Michael Jordan |
1996-1997 | Utah Jazz | Michael Jordan |
1997-1998 | Utah Jazz | Michael Jordan |
Le origini e l’arrivo di Michael Jordan
La storia dei Chicago Bulls cambia radicalmente nel 1984, quando al draft NBA la franchigia seleziona come terza scelta assoluta Michael Jordan. Il suo impatto è immediato: vince il premio di Rookie of the Year e trascina i Bulls ai playoff, ponendo le basi per la futura dinastia.
Il dominio dei Bulls: i due three-peat
Il primo three-peat (1991-1993)
La dirigenza costruisce attorno a Jordan una squadra sempre più forte, con l’arrivo di giocatori come Scottie Pippen e Horace Grant e, nel 1989, dell’allenatore Phil Jackson. Nella stagione 1990-91, i Bulls conquistano il loro primo titolo NBA, battendo in finale i Los Angeles Lakers. Questo successo dà il via a una striscia di tre titoli consecutivi, il cosiddetto “three-peat”.
Il secondo three-peat (1996-1998)
Dopo il primo ritiro di Jordan nel 1993, la squadra vive un breve interregno. Nel marzo 1995, Michael Jordan torna a giocare. Con l’aggiunta del formidabile difensore Dennis Rodman, i Bulls tornano a dominare, vincendo altri tre titoli consecutivi dal 1996 al 1998 e realizzando un secondo, leggendario “three-peat”.
I protagonisti della dinastia
Il successo dei Bulls fu il risultato del talento di un gruppo di figure iconiche:
- Michael Jordan: universalmente considerato il più grande giocatore di tutti i tempi, un’icona globale per talento, tecnica e mentalità vincente.
- Scottie Pippen: il compagno di squadra ideale per Jordan, un giocatore completo e un difensore eccezionale.
- Phil Jackson: soprannominato “il maestro Zen”, fu l’architetto tattico e mentale della squadra, capace di gestire personalità complesse.
- Il supporting cast: giocatori fondamentali come Dennis Rodman, Horace Grant, Toni Kukoč e Steve Kerr furono essenziali per i successi della squadra.
Il declino e la fine di un’era
Dopo la vittoria del titolo nel 1998, la storia dei Chicago Bulls subisce un brusco arresto. Jordan si ritira per la seconda volta, Phil Jackson lascia la panchina e la squadra viene smantellata. Negli anni successivi, i Bulls non sono più riusciti a raggiungere i livelli di eccellenza di quel decennio, che rimane un’epoca leggendaria nella storia dello sport.
Fonte Immagine: Depositphotos
Articolo aggiornato il: 29/08/2025