Social Tour 2025: 14 e 15 giugno | Guidonia Montecelio (RM)

Social Tour 2025

Ci sono luoghi in cui le persone si incontrano davvero: dove la musica non è solo intrattenimento, ma voce; dove lo sport non è gara, ma linguaggio comune; dove l’arte non decora, ma racconta chi siamo. Il Social Tour  2025 nasce da qui: dal bisogno di uno spazio che accoglie le differenzeascolta le fragilità, e dove la creatività diventa un modo per dire ‘io ci sono’.

Dopo una prima edizione che ha animato la città per quattro giornate ricche di emozioni autentiche, il 14 e 15 giugno torna a Guidonia Montecelio il festival ideato e realizzato da Mattia Del Forno e Coffee Records, con il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio, della Regione Lazio, della ASL Roma 5 e del Comitato Italiano Paralimpico.

«Dimenticate il concetto di evento. Il Social Tour è un catalizzatore: un punto di incontro dove mondi lontani si sfiorano, si parlano e lasciano un segno. Non invitiamo spettatori, ma protagonisti. Perché il cambiamento nasce da chi partecipa, da chi crea, da chi ha il coraggio di reinventare luoghi e legami con uno sguardo nuovo.», dichiara Mattia Del Forno.

È con questo spirito di partecipazione e trasformazione che il Social Tour si prepara a una nuova edizione, ricca di stimoli e opportunità per tutti.

Programma 2025: incontri, spettacoli e sport per un futuro inclusivo

Il programma del Social Tour 2025 è denso di appuntamenti e si articola in due giornate a ingresso gratuito, intrecciando musica, sport, arte e testimonianze.


Sabato 14 giugno – Area Buzzi Unicem (dalle ore 18:00)

L’area Buzzi Unicem ospiterà il palco del Social Tour, con performance, interventi e un grande spettacolo musicale. A presentare la serata sarà Lele Sarallo, conduttore radiofonico e volto noto della comunicazione digitale. Tra i momenti centrali, l’incontro con Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino, ospite speciale di un talk inedito, tra parole e suggestioni sonore, in un tempo che ha bisogno di visione. Sul palco, a condividere la serata, si alterneranno: Gabriele EspositoLudovico Fremont, La SceltaMario Ermito, Jacopo RatiniI TremendiAntonio’s RevengeSixteen & VerdekiaraArtista Sociale, M.I.C.ArmoniaFederico Di CosimoMario Tricca e Scooppiati Diversamente Band. Parteciperanno anche: l’atleta paralimpico Valerio Di Cocco, la Guidonia Calcio – che riceverà un riconoscimento speciale da Roberto Pruzzo, ex calciatore della Roma e volto storico del calcio italiano – e le scuole di danza e arti performative: Scuola Danza CinestarRIDA Academy e ArteAttiva.


Domenica 15 giugno – Piazza Matteotti (dalle ore 18:00)

La manifestazione si sposterà nel cuore della città, a Piazza Matteotti, per una serata dedicata alla socialità e all’arte urbana. Ad aprire il programma, un aperitivo social accompagnato da un DJ set e da performance di street art diffuse nell’area. A partire dalle 21:00, il palco accoglierà la speciale sfilata “Modelli si nasce”, pensata per raccontare l’inclusione attraverso la bellezza delle differenze. Seguiranno le esibizioni di OltreTango, realtà che promuove la tangoterapia come forma di inclusione, dei giovani ballerini di break dance Welcome 2 Dance, dei performers di ArteAttiva e del batterista Francesco Caprara. A completare l’esperienza, un’area street food e un DJ set finale in programma fino alle 23:30.

Forze che uniscono: associazioni, sport inclusivo e autodifesa al Social Tour 2025

Questa edizione si arricchisce della presenza di numerose associazioni attive sul territorio, realtà che ogni giorno lavorano per promuovere solidarietàinclusione e sostegno alle fragilità. I loro stand e le attività proposte offriranno al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino esperienze e progetti che fanno della partecipazione attiva un valore concreto. In programma anche attività di sport inclusivo, dove l’importante non è vincere ma condividere. Non mancheranno anche simulazioni di difesa personale femminile: non solo una pratica, ma un gesto simbolico per promuovere la consapevolezza e la sicurezza delle donne, dentro e fuori i luoghi di aggregazione.

Il Social Tour 2025 è un invito a uscire dal proprio perimetro, a celebrare ciò che ci rende unici e a ritrovare, nello spazio pubblico, una possibilità di senso condiviso.

Due giorni per accorciare le distanze.
Per far sentire la propria voce.
Per danzare, pensare, abbracciare, e ripartire insieme.

https://www.instagram.com/socialtourguidoniamontecelio

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Il focus dello spettacolo è centrato sull’azione/emozione vissuta dagli interpreti in condizioni che hanno evocato uno stato d’allarme, proiettando in chi ascolta tale vissuto, in un momento storico dove tale condizione è all’ordine del giorno. Concept, regia e coreografia di Claudio Malangone; autori/interpreti: Nicoletta Cavallo, Miriana Velluto, Anna Esposito, Alessia Itri, Dario Ferrara e Simone Liguori; musiche di Alessandro Capasso. Direzione artistica: Maria Vittoria Maglione e Caterina Ceravolo. Skaramacay in Uscita di emergenza La frenesia della metropoli, incontri e scontri nella folle rincorsa quotidiana sulla rete della mobilità urbana. Uscita di emergenza è un racconto sulle emozioni alla scoperta di se stessi, della vita come percorso a ostacoli, per le strade di una grande città, mentre il tempo scivola via senza che ce ne accorgiamo. Ma dietro a ogni angolo, a ogni fermata, la vita può cambiare all'improvviso. Regia e coreografia di Erminia Sticchi; con Imma Tammaro, Amina Arena, Anna Cammisa, Emanuela Milo, Giuseppe Messere 14 dicembre, ore 21.00 ArbDanceCompany e ArtGarage in Camera con vista interna Il modo in cui percepiamo l'invisibile è ciò che ci definisce; il buio non è assenza di qualcosa ma spazio da assorbire, una parentesi vuota da cogliere, riempire, svelare. Regia e drammaturgia di Ginevra Cecere; Concept di Ginevra Cecere e Glorianna Tartaglione; interpreti: Maria Anzivino e Ginevra Cecere; musiche di Davide Maccarone. Campania Danza in The L(o)ast Jew The L(o)ast Jew Io sono l’ultimo ebreo, è il sottotitolo del libro di Chil Rajchman, uno dei 57 ebrei del Sonderkommando sopravvissuto alla fuga dal lager di Treblinka. La parola L(o)ast, da Last (ultimo) e Lost (perso) si riferisce sia alla condizione psicologica degli ebrei che hanno vissuto l’esperienza dell’Olocausto, sia al progetto nazifascista di dispersione e annientamento della cultura ebraica. The L(o)ast Jew, coreografie di Simone Liguori, nasce da un approfondito lavoro di ricerca che si traduce in movimento coreografico. 15 dicembre, ore 21.00 Artgarage in The last stop La composizione musicale The Last Stop di Lino Cannavacciuolo e l'omonima poesia di Adam Zagajewski hanno ispirato l'ultima creazione per il gruppo di danzatori Human Bodies. Zagajewski si rende conto del paradosso della vita, quello di cercare di analizzarne i contenuti fino alla fine dei propri giorni senza riuscire a dargli un senso. Ciononostante, la bellezza dell'esistenza sta proprio nella ricerca e il suo significato, per quanto sia inafferrabile, indugia da qualche parte sotto la superficie del tangibile. Coreografie di Ken Ossola. MartDance in 2LOST La mente è un labirinto, il modo in cui ci avventuriamo in essa è la natura dei nostri pensieri, il modo in cui troviamo l'uscita è l'essenza di noi stessi. Regia, coreografie, Ideazione costumi e testi di Marco Auggiero; compagnia: MART Company; danzatori: Valeria Di Lorenzo, Raffaele lorio 16 dicembre ore 21.00 Akerusia Danza in Forse Sì Forse No Sono davvero poche le situazioni irrisolvibili nella vita; talvolta basta cambiare prospettiva per dare a una situazione una lettura differente. Non c'è un solo modo di osservare, ascoltare, vedere ma un caleidoscopio di punti di vista. Esplorare significa dare alla realtà una nuova possibilità. Casualità, incontri imprevedibili, incastri spesso misteriosi possono ingabbiarci o svelarci soluzioni non previste. Coreografie e danza di Sabrina D'Aguanno e Sonia Di Gennaro; elaborazioni musicali di Giosi Cincotti, disegno luci di Ciro Di Matteo, direzione artistica di Elena D'Aguanno. Pindoc/Excursus in Power_game/Affinità Affinità è un passo a due maschile tratto da Power Game, una traccia narrativa molto forte che si svolge tra situazioni ironiche e al tempo stesso drammatiche, svelandosi allo spettatore nel pieno delle proprie emozioni. In un’epoca in cui la tecnologia è dirompente, le relazioni umane continuano a riproporre le dinamiche e problematiche di sempre. Nel frattempo, la ricerca dell’altro sembra mettere in luce una faticosa mediazione tra la difficoltà all’abbandono, il desiderio e l’amore. Coreografia di Ricky Bonavita; musica originale di Michelangelo Lupone; musiche di autori vari; disegno luci di Livia Caputo; costumi di Daniele Amenta e Yari Molinari. 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