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Eroica Fenice

La Tag: Amy Adams contiene 2 articoli

Cinema & Serie tv

Justice League, Zack Snyder dirige un’intera squadra di supereroi

In programmazione nelle sale italiane, Justice League è l’ultimo film basato su un soggetto scritto da Chriss Terrio e Joss Whedon, diretto dal regista Zack Snyder. La storia si svolge in seguito alle vicende di Batman v Superman: Dawn of Justice – del 2016 sempre per la regia di Snyder – e vede Bruce Wayne/Batman (Ben Affleck) e Diana Prince/Wonder Woman (Gal Gadot) alle prese con Steppenwolf (Ciarán Hinds), un malvagio alieno che minaccia la Terra insieme al suo esercito di parademoni. Dopo la morte di Clark Kent/Superman (Henry Cavill), il potere delle tre scatole madri si è riattivato richiamando a sé Steppenwolf che intende impadronirsene. Quest’ultimo riesce a prendere prima quella custodita dalle Amazzoni che avvisano Diana la quale, insieme a Bruce – sempre aiutato dal fedele Alfred (Jeremy Irons), convincerà a unirsi a loro altri tre supereroi: Barry Allen/Flash (Ezra Miller), Victor Stone/Cyborg (Ray Fisher) e Arthur Curry/Aquaman (Jason Momoa). Il gruppo si compatta definitivamente quando l’alieno riesce a impossessarsi anche della scatola degli Atlantidei e Bruce propone di riportare in vita Clark utilizzando l’energia dell’ultima scatola in loro possesso. Dopo un’iniziale perplessità, gli altri decidono di mettere in pratica il suo piano riuscendo nel loro intento; tuttavia, non riconoscendo i compagni, il supereroe kryptoniano li attacca e soltanto l’intervento della sua amata Lois Lane (Amy Adams) lo fa rinsavire evitando il peggio. Steppenwolf, richiamato ancora una volta dal potere della scatola, riesce a prenderla e lo scontro finale tra lui e la lega dei supereroi con Superman al loro fianco sarà inevitabile. Justice League, non tutti i supereroi sono poi così “super” Justice League, il cui promo è stato presentato al San Diego Comic-Con International del 2016 – si mostra al pubblico in una veste più leggera rispetto ai precedenti lavori targati D.C. Sostituita la serietà con una buona dose di battute e gag comiche – Ezra Miller e Jason Momoa conquistano per la loro simpatia, goffa nel caso del primo e più sfrontata per il secondo – il nuovo film di Zach Snyder ha però dei difetti che sono alquanto evidenti. Partendo dagli effetti speciali che non soddisfano appieno – anche se su alcuni, come la resa del personaggio di Steppenwolf e Cyborg ad esempio, ci si sarebbe dovuti concentrare di più – la pellicola in sé stessa sembra quasi “doversi sbrigare”. I nuovi personaggi vengono introdotti con poche e sommarie spiegazioni, i dialoghi presentano inutili ripetizioni e palese è l’intenzione di emulare – malamente – la Marvel. A dare credito e credibilità alla squadra, vengono in soccorso dei nuovi arrivati i veterani Wayne/Affleck, Prince/Gadot e Kent/Cavill ormai probabilmente più avvezzi a vestire i panni dei loro supereroi. In definitiva, Justice League è ben lontano dall’essere portatore di quella perfezione cinematografica riscontrabile nei film del genere che l’hanno preceduto e in alcuni più recenti. Tuttavia, si sa, il mondo è sempre soggetto a nuove minacce perciò non resta che sperare che, nel frattempo, i suoi supereroi e chi li dirige non si facciano trovare impreparati.

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Voli Pindarici

Oscar vuol dire stile: commentiamo gli outfit

Oscar è sinonimo di stile. Gli Oscar sono l’evento più importante per tutti coloro che vivono nel mondo dorato di Hollywood.  Ma anche per noi che andiamo  a vedere i film del nostro attore preferito e che durante la grande nottata ci posizioniamo sul divano armati di coperta della nonna per assistere a quello splendore di sfilate e vestiti. Diciamocela tutta: gli Oscar sono l’evento più elegante dell’anno e sfido chiunque a negare di aver sognato almeno una volta, seduta su quel divano, di essere lì insieme alle più grandi star del momento, di indossare uno di quei capolavori firmati Chanel o Valentino e di agitare la mano in tono regale come Meryl Streep, dopo aver vinto l’ennesima statuetta. E dunque, visto che non possiamo essere lì materialmente, andiamoci almeno con la fantasia ed eleviamoci a giudici di stile. Perché le grandi attrici non sempre ci prendono sull’abito da indossare. A volte si lasciano andare agli outfit più improbabili che indossano per giunta mostrando soddisfazione e sorridendo ai fotografi. Anche quest’anno il red carpet si è diviso in due categorie: quelle vestite bene e quelle vestite male. Iniziamo proprio da lei, la regina degli Oscar, Meryl Streep, che forse dopo le 19 nomination ricevute, era un po’ stanca di scervellarsi circa l’abito da indossare e ha scelto la prima cosa che le è capitata. Sceglie un jumpsuit con pantaloni larghissimi ed una camicetta bianca. Tuttavia lei è Meryl Streep,  la regina degli eventi, quella che anche se sospira riceve una monination agli Oscar. Dunque non si discute mai. Continuiamo con Dakota Johnson, protagonista di 50 sfumature di grigio. Se fosse stata in linea con il copione, avrebbe dovuto indossare un abito grigio e, invece, sorprende con un vestitino firmato Yves Saint Laurent. Rosso, attillato, con una spallina sola. Bello. Peccato per la panciera che si intravede dalla gonna! Ah Dakota, Mr. Grey non approverebbe! Continuiamo con una nota di colore. La meravigliosa Emma Stone con abito dorato, anche qui Ellie Saab, che la fa sembrare una principessa. Il vestito lungo con quel tanto di strascico quanto serve per essere elegante senza strafare, la schiena scoperta con gusto, lascia trasparire la classe che solo la Stone ha. Il tutto è completato dai suoi capelli rosso vermiglio che possono ufficialmente essere considerati parte vincente dell’outfit. Rosamund Pike è una che ci ha preso alla grande. Il suo abito Tisci è un omaggio al film “American Beauty”. Rosso e pieno di rose. Sembra anche lei un fiorellino mentre lo indossa. Soffermiamoci ora sulla vincitrice. La formidabile Julianne Moore, “Miglior Attrice” per il suo ruolo in Still Alice, che ha sempre scelto abiti molto giovanili e alla moda. Questa è la sua serata e l’abito Chanel bianco e delicatissimo, lo conferma. Non si può non nominare Scarlett Johannson, che solitamente è elegantissima e, invece, stasera delude un po’. L’abito Versace sarà anche in tendenza con i suoi occhi verdi… Ma quei capelli all’indietro, stile Humprey Bogart, non le rendono giustizia. Scarlett, non temere: sarai sempre l’icona femminile per eccellenza, la donna di […]

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