Seguici e condividi:

Eroica Fenice

La Tag: giovani contiene 2 articoli

Attualità

Lavorare: davvero i giovani si sono arresi?

La stagione estiva è ormai iniziata: le restrizioni vanno via via allentandosi e tutte quelle attività rimaste chiuse nei mesi scorsi e a forte vocazione estiva hanno ripreso a lavorare o almeno sono in procinto di farlo. Tuttavia sembra persistere un paradosso, così come è stato definito da alcuni addetti ai lavori. Se da un lato, infatti, la macchina del turismo si sta rimettendo in moto dopo un lungo stop, dall’altro sembra mancare la benzina: i lavoratori stagionali. Di fronte a questa disparità fra offerta e domanda di lavoro molti hanno puntato il dito verso le nuove generazioni, additandole come sfaticate e poco inclini alla gavetta. In rete è rimbalzata poi l’accusa nei confronti del reddito di cittadinanza, ritenuto uno dei maggiori “responsabili” di questa situazione. Il problema, però, necessita di essere sviscerato perché meritevole di interesse. Innanzitutto cosa intendiamo per lavoro stagionale? Cosa significa lavorare solo in alcuni periodi dell’anno? Parliamo di opportunità cicliche, che seguono l’andamento delle stagioni e che comunque rappresentano una fonte di guadagno. Capiamo dunque che la natura del lavoro stagionale si presta poco a una stabilità sul lungo periodo. Questo, però, non deve distogliere la nostra attenzione da un aspetto fondamentale: il lavoro stagionale, così come il lavoro “stabile”, merita e necessità delle garanzie, sia dal punto di vista economico che in termini di sicurezza.  In Italia ci sono circa cinquecento mila lavoratori stagionali, per la maggior parte parliamo di giovani, pagati tre euro l’ora, vittime dei cosiddetti contratti pirata, che si caratterizzano per la natura del prendere o lasciare. E forse quest’anno “il problema” è stato proprio questo: dire di no a questi contratti fraudolenti, che minano il rispetto della persona. Perché lavorare sette giorni su sette o con un giorno di riposo ma con orari estenuanti non dovrebbe nemmeno essere concepibile in un ordinamento che, nell’apertura della propria Costituzione, ribadisce di essere democratico e fondato sul lavoro. Tuttavia i giovani sono stati presi di mira per questa scelta. Sul tema il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, risponde: “I giovani, ma non solo, non possono essere retribuiti con una miseria, e immagino che non siano più disposti ad essere sfruttati per il profitto di qualche imprenditore senza scrupoli”. “Il lavoro deve essere sicuro, dignitoso e retribuito il giusto”, continua poi toccando il tema della sicurezza in un paese in cui, solo nel 2020, sono morte 1270 persone per infortuni e incidenti sul lavoro. Il “problema”, dunque, non è la poca voglia dei giovani ma la loro consapevolezza e autodeterminazione. E forse è arrivato il momento di non definirlo più un problema ma una soluzione. Una soluzione ad anni di speculazione da parte di pochi a danno di molti. Perché il lavoro è uno scambio fra la moneta e il tempo di un individuo, il bene più prezioso, e non è ammissibile che sfoci in abusi e sfruttamenti.       Fonte foto: <a href=’https://it.freepik.com/foto/cibo’>Cibo foto creata da serhii_bobyk – it.freepik.com</a>  

... continua la lettura
Riflessioni culturali

Giovani e lockdown: come intrattenersi in casa

Giovani e lockdown: in questo periodo particolarmente difficile, stare in casa è l’unica soluzione. Il problema però è trovare qualcosa da fare e scegliere tra diverse attività. Certo, nulla potrà sostituire le uscite con gli amici, le serate trascorse al bar, una pizza in compagnia. Ma esistono diverse attività piacevoli da svolgere in casa e che possano intrattenere soprattutto i più giovani. No alla movida: come intrattenere il tempo? Tra le diverse attività apprezzate e amate dai giovani, per quanto sedentarie, troviamo l’utilizzo dei videogiochi. Nonostante si possa pensare il contrario però, l’esercizio fisico sembra appassionare sempre più giovani. Una buona notizia, soprattutto perché sempre più medici affermano che proprio lo sport contribuisca ad aumentare l’autostima, e soprattutto aiuti a limitare quel senso di frustrazione che questo prolungato momento di forzato isolamento può generare. È fondamentale tra le varie cose, cercare di svolgere attività che stimolino la propria curiosità, e soprattutto che non annoino. Le stime affermano che circa una persona su cinque, nel corso delle giornate di Lockdown si dedica a hobby e attività quali bricolage e cucito, praticato anche da un numero piuttosto elevato di ragazze che sembrano apprezzarlo. Oltre alle attività da svolgere, è opportuno creare uno spazio che sia esclusivamente personale, magari arrendendolo secondo i propri gusti, con colori tenui, libri, quadri, poster, e quant’altro possa contribuire a creare un ambiente confortevole, ricordando che in ognuno di noi é nascosto un artista che aspetta solo di venire fuori. La cosiddetta e famosa “vena artistica” può espletarsi in modo semplice. Giovani e lockdown: attività da svolgere in casa Tra le tante attività con cui impiegare il tempo, un suggerimento valido è quello di imparare a suonare uno strumento da autodidatta, e magari mediante i video-tutorial presenti in rete. La musica accompagna da sempre le giornate di ragazzi e adulti, e dedicarsi ad uno strumento musicale, potrebbe diventare una passione vera e propria. Sempre nell’ambito delle attività da autodidatta, è possibile dedicarsi alla creazione di qualche aggeggio o creare qualcosa dal nulla, impiegando esclusivamente la propria immaginazione e oggetti di riciclo. In famiglia, assumono molta importanza i giochi da tavolo, i quali sembrerebbero in disuso, ma in realtà sono fortemente apprezzati e permettono di trascorrere del tempo insieme, svagandosi e divertendosi in compagnia. Giovani e lockdown: quando non si può uscire, trova qualcosa di interessante da fare in casa Uscire di casa non è possibile, e lo si può fare solo fino ad una determinata ora, evitando però gli assembramenti, un cambiamento notevole, soprattutto per i tanti ragazzi, abituati a trascorrere del tempo con i propri coetanei. In questo, non aiuta nemmeno la cosiddetta didattica a distanza, che sta creando non pochi problemi da questo punto di vista. Si può pensare a quanti faticano a socializzare, e che in questo momento sono in casa, soli, in balìa delle solite attività. Una cosa è certa, non bisogna innalzare dei muri, è opportuno lasciarsi andare, essere creativi, anche con nuove attività da svolgere con curiosità e interesse. Non è detto che […]

... continua la lettura