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Eroica Fenice

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Voli Pindarici

Confessioni di un omofobo

“Sì, sono omofobo, e allora? In discoteca quel maledetto frocio sculettava davanti a me come una modella sul tacco dodici, con quelle sue movenze effemminate e quel suo gesticolare delicato. La sua sola vista mi procurava un fastidio epidermico tale che non saprei descriverlo nemmeno con mille parole. Ma proprio davanti a me doveva stare? Quello, o meglio, quella era uno scherzo della natura che non si vergognava nemmeno della sua essenza, anzi, rideva felice con i suoi amici più froci di lui e con qualche altro compagnuccio perfino eterosessuale. Quella maledetta checca andava punita. E io l’ho fatto. L’ho aspettato fuori la discoteca. L’ho dapprima insultato, perché l’istinto di riempirlo di ingiurie è nato in me dal primo momento in cui l’ho visto ballare come una femmina. Lui ha pure osato proferire mezza parola per tentare di difendersi ma più udivo la sua voce, più la rabbia verso di lui montava in me, così ho iniziato a prenderlo a calci e pugni come un forsennato, perché questo si meritava. E come urlava dal dolore la femminuccia, con quella vocina resa ancora più stridula dal dolore fisico! A suggello della mia opera, gli ho pure sputato addosso con tutto lo sdegno che avevo in corpo. Lo schiaccerei al suolo come una formica molesta altre cento volte se questo servisse a raddrizzarlo. Era un maschio, nato maschio e tale doveva restare senza atteggiarsi a donnina sensuale, svilendo e ridicolizzando l’intera categoria maschile. Aveva ragione Hitler a confinarli nei campi di concentramento o, addirittura, ad ucciderli tutti prima ancora di farceli arrivare. Sono bravi solo ad organizzare Gay Pride a mò di carnevale di Rio e a fare i parrucchieri delle dive. Se continueremo a tollerarli, i bambini inizieranno ad emularli diventando froci pure loro e nel giro di pochi anni avremo orde di gay liberi di girare per strada come se fossero individui normali. Ora vogliono pure adottare figli, che voltastomaco! Sicuramente quel maledetto che ho pestato è pure pedofilo, sapete quanti ragazzini avrà molestato? Voi mi bollate come omofobo, riempendovi la bocca di paroloni alla moda e di giudizi etici pieni di tolleranza, saggezza e modernità ma io, col mio gesto, ho solo difeso la morale, la religione e la dignità maschile pubblicamente offese da quel frocio irriverente. Sono un vendicatore incompreso della collettività e di tutti quelli che, come me, credono che ricchioni, lesbiche e trans non dovrebbero nemmeno esistere sulla faccia della terra. Affermate che il significato della parola omofobo ha a che fare con la paura degli omosessuali e degli altri diversi, ma sappiate che per me non è così: non ho mica paura di quella gente inutile ma provo soltanto profondo schifo ogni volta che me li trovo davanti e li odio per il solo fatto che esistano e che vogliano imporsi a noi persone normali. È proprio da qui che scaturisce poi in me l’istinto feroce di riempirli di botte, così come avrebbe dovuto fare loro padre tempo fa per educarli. Non tentate di psicanalizzarmi: i […]

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